Eboli Responsabile. La Crisi Amministrativa tra “fatti propri” e “guerre tra bande”

Altro che “Stampella”. La Crisi Amministrativa che paralizza il Comune di Eboli, denuncia “Eboli Responsabile”, è la conseguenza di una «“balcanizzazione” della scena politica locale,- caratterizzata – da “guerre tra bande” tese a conquistare posizioni di potere perfavorire i propri interessi”».

Eboli Responsabile

POLITICAdeMENTE

EBOLI – «L’azzeramento della Giunta e le recenti assenze di membri significativi della maggioranza dal Consiglio Comunale nell’ultimo periodo sono la rappresentazione di una crisi amministrativa profondamente radicata nel Comune di Eboli. – si legge in una nota del Coordinamento Cittadino di “Eboli Responsabile” a firma di Enrico La RoccaCrisi amministrativa frutto ormai di lunga e complessa “balcanizzazione” della scena politica locale, caratterizzata da un clima di contesa tra vari gruppi che, più che lavorare per il bene della città, si confrontano come “guerre tra bande” tese a conquistare posizioni di potere per favorire i propri interessi.

Le recenti elezioni regionali hanno evidenziato e acuito questa frammentazione, confermando la presenza di alleanze e contrapposizioni sia all’interno della maggioranza che tra i vari settori dell’opposizione. – prosegue Enrico Della RoccaQuesta situazione di caos politico si riverbera anche nel funzionamento del Consiglio Comunale, dove si sono verificati episodi di fuga dai ruoli rappresentativi e responsabilizzanti, da parte sia di membri della maggioranza sia di quelli dell’opposizione. 

Tale “gioco al nascondino” mina le istituzioni democratiche, alimentando un clima di sfiducia tra cittadini e amministratori e contribuendo ad aumentare l’astensionismo, già di per sé preoccupante. – prosegue ancora La Rocca – È doveroso ricordare che i rappresentanti eletti hanno il compito di governare con responsabilità e impegno, mentre l’opposizione ha il fondamentale ruolo di vigilare, controllare e proporre correttivi all’azione amministrativa

Damiano Capaccio

Il nostro ruolo in Consiglio Comunale con il Dr Damiano Capaccio – aggiunge La Rocca nella nota di Eboli Responsabile – non si limita alla presenza formale, ma consiste nell’impegnarsi attivamente con competenza e passione nel denunciare ritardi ed inadempienze su

  1. PUC,
  2. Fondi Prius per l’area Pezzullo,
  3. area verde con il parco comunale,
  4. qualità degli interventi nella riqualificazione del centro urbano,
  5. ZTL centro storico,
  6. riqualificazione area interessata dall’alta velocità,
  7. nuovo svincolo uscita autostradale,
  8. patrimonio abitativo comunale,
  9. contenimento della tassazione dei servizi comunali,
  10. recupero dell’evasione sui tributi comunali,
  11. politiche sociali e scuola,
  12. politiche per gli extracomunitari,
  13. riqualificazione dell’impiantistica sportiva,
  14. politiche culturali.

Non solo una funzione di critica e di denuncia ma svolgendo un ruolo costruttivo nel dialogo e nello sforzo collettivo di miglioramento della gestione pubblica, cercando di non far perdere finanziamenti ed opportunità.

Per cui rigettiamo al mittente, le volgari accuse di “stampella” della maggioranza.

La città chiede una governabilità con maggioranze amministrative basate su riferimenti ideali e culture politiche radicate nel territorio. È fondamentale operare con spirito autenticamente democratico, orientando l’azione amministrativa esclusivamente agli interessi dell’intera comunità e non a logiche spartitorie o di pura conquista di potere.

Con questo spirito, chiediamo al Sindaco Mario Conte di fare chiarezza sulla compagine amministrativa per verificare se sono presenti ancora governare i numeri per governare e rivolgiamo un appello a tutte le forze che si riconoscono nel centrosinistra affinché si impegnino concretamente e sin da subito, per evitare che le opportunità di crescita economica, sociale e culturale della città vengano compromesse. – Conclude la nota di Eboli ResponsabileÈ il momento di aprire nuovi orizzonti di governo e di mettere al centro degli interessi collettivi la rinascita di Eboli».

Il comunicato di Eboli Responsabile, in qualche modo, chiarisce quella presenza in Consiglio Comunale che ha consentito un parziale funzionamento della seduta e ed una parziale e ridottissima approvazione di provvedimenti che purtroppo, indipendentemente dai fatti, erano da approvare nei termini che prevede la legge, ma soprattutto sarebbero dovuti essere votati dalla maggioranza che sorregge la Giunta Conte, nella sua interezza e da una maggioranza consiliare qualificata. Maggioranza, che si discosta dalla Giunta, che tra l’altro sembra si sia asserragliata nel Palazzo, pur non avendo più i numeri per Governare e la presenza del Consigliere Capaccio poteva avere un senso se si ufficializzava l’intento che al contrario viene rappresentato da quei 14 punti che si elencano nella nota (aggiungendovi anche il passivismo Della Giunta Conte rispetto alla Sanità cittadina e all’ospedale, ivi compreso I famosi fondi dell’art 20 utili a realizzare la Piastra operatoria e l’ammodernamento dell’intero plesso) e che purtroppo rappresentano la materia del contendere politico che la stessa “Eboli Responsabile” ritiene siano il fallimento politico della maggioranza Conte.

Pertanto, pur prendendo atto che quella presenza voleva significare altro, piuttosto che essere una “Stampella” ad una Amministrazione che non è affatto zoppa ma è senza “gambe”, forse poteva avere un senso se Capaccio in quella sede avesse elencato e preteso la risoluzione di tutti quei problemi, assicurando la sua presenza nei consigli comunali che portassero come punti all’ordine del giorno tutta la tematica dei 14 punti che eleca il comunicato di Eboli Responsabile, più quello dell’ospedale e magari che si facesse chiarezza su tutti i fondi consumati in Feste e festini nel corso dell’anno, atteso che sembra sfiorino il milione di euro compreso quelli del Natale.

Ecco perché la presenza di Capaccio è sembrata una “stampella”, prolungando l’agonia di una Amministrazione che da oltre un anno è in crisi e che non ha il coraggio di affrontarla e risolverla alla luce del sole e nelle sedi politiche istituzionali, nella fattispecie il Consiglio Comunale. Adesso, e qui non c’entrano né il senso di responsabilità e né le “chiamate di cuore” fatte alle forze di centrosinistra, il Consigliere Capaccio, per convincerci di non essere una “stampella” chieda al Prefetto di Salerno di intervenire e verificare se il Consiglio ha una maggioranza o no. E se “no” si sciolga e se c’è l’ha si liberi di quei lacci e lacciuoli che nel comunicato si indicano in “interessi propri” e “guerre tra Bande“. Bene questo si che è inquietante e noi vogliamo sapere chi fa i propri interessi e quali sono gli interessi, e quali sono le “bande” e come queste bande fanno pressione sull’Amministrazione comunale.

Eboli, 10 gennaio 2026

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