Case di Comunità. Cisl-Fp Salerno: “Subito rafforzare gli organici”

Case di Comunità, per Amatruda e Della Porta (CISL FP Salerno): “Senza assunzioni e stabilizzazioni si indebolisce tutto il sistema sanitario

Miro Amatruda, Alfonso Della Porta

POLITICAdeMENTE

SALERNO – «L’imminente avvio delle Case di Comunità rischia di poggiare su basi fragili se non sarà accompagnato da un deciso rafforzamento degli organici e dall’avvio delle procedure di stabilizzazione del personale precario. – È l’allarme lanciato dal Segretario Generale CISL Funzione Pubblica di Salerno Miro Amatruda che chiede alla Direzione Strategica interventi immediati e strutturali. Secondo Amatruda, – l’ipotesi di attivare le nuove strutture territoriali ricollocando personale già in servizio nei Distretti comporterebbe una riduzione significativa della forza lavoro nei servizi distrettuali, già oggi messi in difficoltà dalla carenza di operatori socio-sanitari e altre figure di fondamentale importanza al fine di implementare la medicina territoriale.

Spostare risorse da un servizio all’altro senza nuove assunzioni, significa indebolire l’intero sistema dell’assistenza territoriale caratterizzato già da estrema precarietà. Il Segretario Provinciale Alfonso Della Porta, sottolinea come la mancanza di personale non sia più una criticità contingente, ma una condizione strutturale che incide quotidianamente sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini. «In questo quadro, l’avvio delle Case di Comunità senza un piano di assunzioni e di stabilizzazioni del personale precario rischia di tradursi in un ulteriore aggravio organizzativo, invalidando il necessario processo di potenziamento dell’intero sistema. Proprio per tale motivo la Regione Campania ha inviato a tutte le aziende sanitarie pubbliche della Campania una disposizione contenente linee di indirizzo in materia di stabilizzazione affinché proseguano le procedure tese alla stabilizzazione del personale in possesso dei requisiti secondo quanto indicato nelle precedenti circolari regionali».

Il sindacato richiama inoltre il D.M. 77 del 2022, che definisce modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale, imponendo alle Regioni l’adeguamento degli organici in coerenza con la Missione 6 del PNRR. «Quegli standard – prosegue il Segretario Generale Miro Amatrudanon possono essere rispettati senza personale stabile. Le stabilizzazioni non sono una concessione, ma una necessità per garantire continuità assistenziale e qualità delle cure, come appare evidente che il dovuto finanziamento per le nuove assunzioni sarà un onere a carico della Regione che non potrà esimersi dall’espletarlo nel breve periodo».

Da qui la richiesta di scorrere immediatamente le graduatorie concorsuali degli infermieri e di attivare le procedure di stabilizzazione per infermieri, OSS, psicologi, assistenti sociali, fisioterapisti, ostetriche come previsto anche dalle recenti disposizioni regionali emanate oltre, ovviamente, al reclutamento delle ulteriori figure professionali necessarie, comprese quelle amministrative e sociali» – incalza Della Porta.

«La sanità territoriale – conclude il Segretario Generale Miro Amatrudanon può reggersi su personale precario né su spostamenti forzati di professionisti già oggi insufficienti. Senza assunzioni e stabilizzazioni reali, le Case di Comunità rischiano di restare strutture solo sulla carta a guisa di contenitori vuoti ma di facciata, lontane ed incapaci di soddisfare i bisogni concreti dei cittadini. Una necessità che la CISL FP ha già rappresentato con chiarezza nel confronto avviato con la parte pubblica e che continuerà a rivendicare con determinazione fino al pieno raggiungimento dell’obiettivo».

Salerno, 31 gennaio 2026

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