Iniziative pro-gay: I dolori del “giovane” Santomauro

La maggioranza è ambigua su tutto e ora anche sulle diversità sessuali e le tematiche legate all’omosessualità.

Al PdL che si è opposto si è aggiunto anche l’UDC, il maggiore degli alleati di Santomauro, e adesso come la mettiamo con le accuse di discriminazione e di razzismo?

Cecilia Francese

BATTIPAGLIA – Riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente comunicato-nota politica di Etica per il Buon Governo, il Movimento politico fondato da Cecilia Francese, che ritorna ancora sulla questione esplosa a proposito della diffusione della “cultura gay“, l’iniziativa licenziata dalla Commissione pari opportunità e successivamente coofinanziata dalla Giunta Santomauro e dalla Giunta Provinciale di Salerno.

Etica per il Buon Governo fin dall’inizio del suo percorso politico si è mostrata sempre interessata alle varie tematiche politiche, culturali e sociali, ivi compreso i diritti. Proprio per essere donna, Cecilia Francese, ha anche subito discriminazioni, da parte dei suoi colleghi consiglieri, e quindi l’essere donna in ogni caso la porta ad essere disponibile verso alcuni temi, ivi compreso quello dei gay, specie rispetto a questo argomento di cui si è detto tutto ed il contrario di tutto.

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Le iniziative pro-gay, ovvero “i dolori del “giovane” Santomauro

BATTIPAGLIA – La Giunta Comunale guidata da Giovanni Santomauro-sindaco-civico ha recentemente recepito una proposta della commissione consiliare per le pari opportunità, approvando alcune iniziative tese a dare spazio, nel dibattito politico e culturale battipagliese, anche alle tematiche dell’omosessualità.

L’opposizione facente capo alla PDL ha sollevato delle perplessità sulla decisione della giunta comunale. La maggioranza è partita lancia in resta ad accusare di discriminazione sessuale, di razzismo, chiamando in causa anche il “ventennio mussoliniano“, e cercando di tirare, per altro, anche Etica per il Buongoverno, nella polemica, dimenticando che il nostro movimento libero e culturalmente aperto, nulla aveva detto sulla vicenda. Sono arrivate le opportune “correzioni di tiro” da parte del P.D., in particolare e x noi la vicenda è stata chiusa.

Per altro avevamo fatto presente, a chi (segretario del PD locale) aveva provato a coinvolgerci in un giudizio sulla scelta della giunta di finanziare quelle iniziative, che forse era meglio non assumesse un tono tanto “sentenziale”, perché su questi temi sia il suo partito (anche a livello nazionale!) si porta appresso incertezze ed “ambiguità” e sia perché nella sua maggioranza ci sono pezzi che ufficialmente hanno posizioni contrarie a queste iniziative di “attenzione” alle tematiche delle diversità sessuali.

Era una lettura troppo facile: Puntuale è arrivata la levata di scudi del maggiore partito della coalizione di governo locale: l’UDC.

Ci verrebbe da chiedere al segretario del PD: ” Ed ora come la mettiamo? potremmo accusare anche l’UDC di posizione discriminatorie e razziste! Vogliamo affibbiare anche ai consiglieri dell’UDC quell’appellativo di “Balilla”, che con tanta forza è stato affibbiato a Giuseppe Provenza, povero Santomauro: Per una volta che era convinto di aver fatto qualche cosa di socialmente e culturalmente avanzato! Per una volta che aveva dato ascolto a qualche suo collaboratore che, forse, gli aveva fatto presente che ufficialmente lui viene presentato come un Sindaco di Centro-sinistra, e che forse era bene che facesse una cosa di sinistra,  (dopo aver venduto le case popolari, tagliate le politiche sociali, banalizzato le politiche ambientali ecc. mettendo in palese sofferenza la parte, anche se “minimale” di sinistra della sua coalizione).

I “dolori” del Sindaco civico, non finiscono mai. Ora deve convincere il suo alleato più potente in Consiglio che quella sulla questione dei Gay è stata una delibera “dal sen sfuggita” ma che non nasconde alcuna apertura al riconoscimento delle minoranze sessuali, al registro delle unioni di fatto ad esempio, oppure fa ingoiare all’unico residuale pezzo di sinistra presente nella sua “multicolore” maggioranza (il PD del frettoloso segretario che aveva provato, avventatamente, a tirarci nella polemica) un ulteriore grandissimo rospo, e li costringe (pena la cacciata dall’Eden del Potere) ad accettare l’idea che ancora non è venuto il momento che questa amministrazione faccia una “cosa di sinistra”.

Povero Sindaco, ma d’altro canto, dicevano gli antichi “chi per questi mari va’, questi pesci piglia“.

Quello che è certo è che ancora una volta, anche su vicende così delicate, l’unica forza politica che può permettersi di muoversi senza ambiguita’, proprio per la propria natura aperta e libertaria,è  proprio il nostro movimento.

ETICA PER IL BUONGOVERNO

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