Solidarietà alle commesse di Cava costrette a lavorare in un giorno di festa Nazionale

Unità d’Italia: solidarietà del PD salernitano e cavese  alle commesse costrette a lavorare nel giorno della festa della Nazione.

I valori vanno oltre il Mercato. 150 dell’Unità d’Italia? Una risposta democratica agli attacchi della Lega Nord. L’Amministrazione Galdi non si faccia coinvolgere nel baratro antitaliano e antimeridionale.

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CAVA DEI TIRRENI “Esprimo davvero la più sincera solidarietà alla presidente della associazione delle commesse di Cava dei Tirreni. Non si comprende, infatti, come mai in un giorno di festa, celebrativo dell‘unità di Italia per i suoi 150 anni, anche questa categoria non possa parteciparvi e usufruire di un giorno di festa. Tra l’altro in una provincia il cui capoluogo è stato anche Capitale di questo Paese”, –  dichiara Mariarosaria Vitiello Vice Segretaria Provinciale PD Salerno e continua. –  Non si tratta di una questione contrattuale, di una domenica in più o in meno in cui lavorare, ma di rispettare la dignità di queste lavoratrici, perchè si tratta nella maggior parte dei casi di donne, e di riconoscere il loro legittimo diritto di festeggiare l’Unità d’Italia. Ci sono valori che vanno oltre la logica del mercato”.

Sulla stessa scia, il Pd cavese che aggiunge: Il circolo PD “25 Aprile” di Cava De’ Tirreni vuole esprimere piena solidarietà alle commesse cavesi costrette a lavorare, a causa di scelte incomprensibili dell’Amministrazione Galdi, in un giorno in cui invece avrebbero avuto il diritto di festeggiare, come tutti gli altri cittadini, il centocinquantesima anniversario dell’ Unità d’Italia”.

Questo è un giorno particolare. E’ il giorno dell’orgoglio nazionale. I 150 dell’Unità d’Italia poi, proprio in questo momento rappresentano un ulteriore momento di solennità, specie riguardo alle bordate e agli ostacoli che ha frapposto quel movimento dei nuovi Barbari separatisti della Lega Nord.

Le celebrazioni del 150 anniversario dell’Unità d’Italia, in ogni angolo d’Italia servivano anche per coprire di vergogna quegli individui, già coperti di ridicolo per le loro continue bordate antitaliane e antimeridionali, e proprio dal Sud indipendentemente da questioni politiche doveva esserci una risposta univoca anche nel rispetto della giornata di Festa e della solennità che essa rappresenta.

Se la scelta dell’Amministrazione di Cava dei Tirreni e del Sindaco Marco Galdi rappresenta una involontaria decisione di favorire l’apertura delle attività commerciali per impedire la partecipazione ad una Festa Nazionale, si colloca nel peggiore dei servilismi alla Lega Nord e al Governo Berlusconi che non sa contrastare, le iniziative volte alla separazione, alla mortificazione del Sud e dei Meridionali e dietro questi forti sentimenti razzisti e separatisti continua a razziare risorse per soddisfare il suo più bieco clientelismo.

Alle commesse cavesi va la solidarietà più convinta di POLITICAdeMENTE, così come va la condanna più ferma a chi ha voluto prendere questa decisione contraria allo spirito di festa e celebrativo di un evento così importante per noi tutti italiani.

Cava de’Tirreni, 17 marzo 2011

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