Appello agli imprenditori del Sindaco Melchionda per l’Ebolitana Calcio

Ebolitana Calcio ancora non si è iscritta al campionato di Serie C. L’amministrazione lancia un  invito agli imprenditori.

La società è costituita, ma le trattative si sono arenate sulla composizione e sulle quote societarie oltre che sulla individuazione del Presidente.

Armando Cicalese

EBOLI – Il Sindaco, avv. Martino Melchionda, interviene sulla questione della Ebolitana Calcio: “Invito tutti gli imprenditori ebolitani, ma anche quelli dei paesi limitrofi, che abbiano a cuore la squadra dell’Ebolitana, a voler apportare il loro contributo economico per far sì che si costituisca una società di calcio che possa coinvolgere tutta la Valle del Sele. La distribuzione delle figure societarie, alla luce del contributo versato, potrebbe essere discussa con gli attuali dirigenti dell’Ebolitana Calcio, con cui si potrebbero valutare le figure societarie da rivestire.”

Nei mesi scorsi, subito dopo la fine del campionato e i play off, che videro l’Ebolitana Calcio trionfare e conquistare la Serie C, sembrava che si sarebbe raggiunto un accordo sulla composizione della Società, ma purtroppo non bastava solo realizzare una società e individuarne i soci, evidentemente era necessario anche un poderoso sostegno economico.

Dei probabili soci anche si era parlato e tra questi si intravedevano oltre che l’attuale Presidente Armando Cicalese, l’artefice della promozione, anche l’Avvocato Vitoantonio Marchesano, il dott. Gianfranco Camisa di Campolongo Hospital, del Presidente dell’Elaion Cosimo De Vita e una probabile cordata romana.

Le trattative pare si siano arenate a al momento benché la Srl è stata costituita, non si riesce a far decollare con un intervento economico sostanzioso l’Iscrizione e il relativo avvio del campionato.

“Questa scelta – interviene anche l’assessore allo sport, avv. Remo Mastrolianon significa rinnegare tutto quel che di buono è stato realizzato fino ad oggi e che, con tanti sacrifici, si sta ancora cercando di migliorare.

Un plauso va al presidente Cicalese per l’impegno impareggiabile che in questa fase, unitamente ai propri collaboratori, si sta mettendo in campo.

Siamo anche consapevoli che chi è interessato ad entrare in società, voglia rivestire ruoli  di primaria importanza”.

Le difficoltà che si stanno incontrando hanno spinto il Sindaco di Eboli Martino Melchionda a lanciare un appello agli imprenditori ebolitani e più in generale a quelli della Piana del Sele affinché contribuiscano economicamente alla società Ebolitana Calcio.

Gli imprenditori, risponderanno a quell’appello?

Eboli, 7 luglio 2011

5 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Consiglio di contattare Lombardi ha fatto così bene a Salerno!!!!?!?!?!?!?!?!?!

  2. E quali sarebbero questi imprenditori che dovrebbero rispondere all’appello? A Eboli ormai sono tutti falliti.
    Il Sindaco dovrebbe provare a chiedere un contributo magari al Management del Centro Commerciale Le Bolle, pretendere magari che il Campolongo Hospital intervenga, proprio per tutte le accortezze che ha ricevuto e magari anche alla SARIM e a quelli che devono intervenire nella ex Pezzullo e all’Outlet Cilento Village.
    Ma questa è utopia. La verità vera è che non ci sono imprenditori in grado di potersi accollare tutti quei soldi. Quelli che si sono fatti avanti fino ad oggi speravano che fossero stati gli altri a cacciarli.

  3. Cu tutt sti risperatune l’ebolitana addò se vole avvià.
    Armando non ne ha nemmeno uno, l’avvocato tena a mane e legno, l’Elaion i cacce sule si t’iscrivi a conte, l’Ospedale di Campolongo solo se ci regaliamo anche il mare.
    Poveri noi.

  4. Nel calcio come in politica , e nella vita in generale, ci si mette poco a finire dalle stelle alle stalle. Ricordo che non più di 2 mesi or sono si festeggiava e si inneggiava al – Patron – !!!!! Cicalese. I tifosi hanno sempre dato il massimo contributo possibile e credo che qualcuno debba rispondere di tutto questo.

  5. Prof. Del Mese non è così che si deve fare lo Sport ad Eboli. Si pensa solo ad una PRIMA SQUADRA con poco futuro senza curare il settore giovanile che è linfa vitale per il sopravvivere a medio e lungo termine. Non è possibile ripartire da ZERO ogni volta solo perchè alcuni dirigenti-tifosi poco lungimiranti e assai egoisti (solo per il gusto di vivere un giorno da leoni) pensano ogni volta di imporre a tutto ed a TUTTI l’EBOLITANA CALCIO. Se ciò fosse fatto per mero amore sportivo niente ci sarebbe da dire, ma poichè i personaggi che gravitano intorno al mondo del pallone Ebolitano non hanno poi tanto insegnato e non sono nemmeno da emulare (vedi i tanti episodi di violenza perpetrati ai danni di atleti dirigenti e tifosi di squadre ospiti, a differenza invece di tanti altri appassionati sportivi che la Città di Eboli annovera da cui prendere esempio e che da tanti anni con alterni risultati, con TANTI SACRIFICI e senza nessun AIUTO FORZATO, danno la possibilità a tanti giovani di fare SPORT vero ad EBOLI.
    BASTA!!!!!! Se non ci sono i mezzi, le capacità manageriali, le risorse economiche è meglio mettersi da parte o quantomeno organizzarsi incentivando il settore giovanile e piano piano arrivare a creare una Società che potrà coprire i costi con i benefici dei proventi della gestione del settore giovanile e di altre forme di finanziamento lecite.
    Ma pensate veramente, e questo lo dico anche ai nostri Amministratori, in tanti pronti a cavalcare il cavallo vincente, nella speranza di raccogliere consensi in occasione di campagne elettorali, di cosi dire sollecitare gli imprenditori quelli SERI (e con la crisi in atto – se ci sono ad Eboli – non penso metteranno a disposizione le proprie risorse, e quanto dico le proprie risorse intendo dire quelle create con i sacrifici della propria Azienda e dei propri dipendenti) per far divertire un po’ di esaltati che poi se tutto va bene – e cioè i risultati arrivano tutto fila liscio – altrimenti BOTTE DA ORBI ai propri allenatori e giocatori, agli arbitri ai guardalinee, per poi continuare con danni alle strutture, incidenti nel corso di partite dentro e fuori casa ecc., TANTO la collettività paga.
    NO GRAZIE!!! SE QUESTO E’ LO SPORT CHE ALCUNI VOGLIONO FARE AD EBOLI. NON SERVE NE’ ALLA CITTA’ NE’ ALLE GENERAZIONI DI OGGI E DI DOMANI..
    Se mi permettete un consiglio ai tifosi e appassionati del mondo del calcio: impegnatevi perché ad Eboli ci costruisca una Società che curi soprattutto il settore giovanile, che a primo “acchitto” non darà gli onori della cronaca a livello di prima squadra ma che se fatto con programmazione e serietà a breve porterà i suoi frutti e chissà porterà anche dei risultati positivi per la cosiddetta PRIMA SQUADRA.
    Per quanto concerne l’Amministrazione comunale consiglio di incentivare anche gli SPORT chiamati minori, ed a Eboli ce ne sono tanti, poiché con l’esborso economico di un solo anno di SERIE C2 di calcio si potrebbe attrezzare una società che potrebbe partecipare ai massimi livelli cioè serie A e chissà far salire positivamente Eboli agli onori della cronaca. Nella nostra regione ci sono state e ci sono tante REALTA’ SPORTIVE che hanno vinto campionati nazionali, dove il sabato e la domenica si va tranquillamente SENZA RISCHIO con le famiglie A VEDERE GLI INCONTRI e dove le strutture sono piene di gente tranquilla a stretto contatto con i tifosi dell’altra parte, senza dover scomodare celerini, gruppi scelti di carabinieri ed altre forze in assetto di GUERRA, e dove a fine gara, terminato l’incontro ed in caso di risultato avverso per i propri colori, si APPLAUDE anche L’AVVERSARIO. Chissà forse in questo caso anche per i politici Amministratori potrebbe anche essere più BELLO e ……….. con qualche voto in più di quelli che seguono “spassionatamente” la politica.

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