Presentata la XII^ Edizione di Eburum Eboli 2011

Con la XXII^ edizione di Eburum Eboli si chiude il percorso dedicato al 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Nel centro Storico di Eboli dal 10 al 17 luglio 2011 Eburum-Eboli con mostre, spettacoli, mercatini, eventi, gastronomia.

Città di Eboli

EBOLI – Parte la XXII^ edizione di “Eburum – Eboli”, la manifestazione che unisce storia, cultura, spettacoli e convivialità, che quest’anno assume un ulteriore significato proprio perché ricade nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia si svolgerà nella cornice del suggestivo Centro Storico di Eboli  dal 10 al 17 luglio 2011.

Con Eburum Eboli si chiude il ciclo di manifestazioni dedicato all’anniversario dello Stato unitario, che vide Eboli e il Centro Storico, parte attiva di quel processo ospitando tra le sue mura e presso la famiglia La Francesca, Giuseppe Garibaldi, tra mostre, spettacoli, mercatini, eventi e rievocazioni storiche.

“Questa edizione di Eburum – Eboli- dichiara il Sindaco, avv. Martino Melchiondaha una  particolare valenza, perché giunge alla fine del percorso  dedicato al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ed è proprio all’anniversario dello Stato unitario che esso è dedicato. Sarà l’occasione per i cittadini di ritornare nel nostro centro storico, rinverdito da questa manifestazione densa di storia,  spettacoli, cultura”.

“In questa 22^ edizione di Eburum Eboli abbiamo stabilito un rapporto di collaborazione con i ristoranti del centro storico che proporranno un menù dedicato alla manifesta a prezzi molto accessibili.

– Interviene anche l’Assessore alla Cultura Antonio Conte –  Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato: le Associazioni Culturali partecipanti su cui è gravato il maggior peso economico ed organizzativo, la Polizia Municipale che garantirà la viabilità e la vigilanza durante tutto il periodo di manifestazioni, la Protezione Civile, il settore Cultura grazie al quale tutto ciò è stato possibile.

A questo proposito ricordo che la Biblioteca Comunale “Simone Augelluzzi” resterà aperta tutte le sere, mentre il Museo Archeologico dal 12 al 15 luglio, resterà aperto fino alle 21.30, per permettere ai cittadini partecipanti di visitare le sale museali.

Il nostro centro storico, che fu teatro delle vicende risorgimentali (ricordiamo la visita di Giuseppe Garibaldi alla famiglia La Francesca) sarà la cornice più adatta dove trascorrere una settimana piacevole, a conclusione del ciclo di manifestazioni che hanno celebrato l’Unità”.

Il Programma

Programma Eburum Eboli 2011mostre

Programma Eburum Eboli 2011 espositori mercatino

Programma Eburum Eboli 2011 eventi bis

Programma Eburum Eboli 2011 gastronomia

Eboli, 9 luglio 2011

5 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Mi dispiace veramente e solo per il mio amaro e caro paese male cose non stanno cosi come descritte nella presentazione di eburum eboli.
    Ieri sera all’inaugurazione c’ero non ho visto tutto quello che viene descritto .
    Eboli è un paese strano pieno di risorse umane e artistico ambientale ma non decolla perche gli abitanti spesso si perdono nel fare inceppando il motore di partenza. Ieri sera qualcosa non ha funzionato e non puo funzionare se all’ingresso del percorso di eburum in via S. Sofia il benvenuto veniva dato da ub grande e puzzolente cumulo di immondizia.Non puo funzionare se i monumenti stoprici i piu belli di eboli restano chiusi.non puo funzionare il vantarsi di essere stati visitati da Garibaldi se il palazzo La Francesca resta chiuso.Non puo funzionare se associazioni e non si limitano a cucinare tutti la stessa cosa dove la cultura sia storica che culinaria non se ne vede neppure l’ombra. non puo funzionare se si suona solo musica corale patetica “con tutto gli sforzi deigli anziani protagonisti,tranne il gruppo musicale misto del maestro Di Lauro che ha portato un po di ritmo ediversita nnella monotona serata.Non puo funzionare che il centro storico in questa settimana offre solo tre ristoranti aperti ,gazebo di fortuna che cucinano frittelle e basta. In questo lucubre scenario dove il numero di persone era abbastanza contenuto si intravedevano passare quae la nei vicoletti i toponi della politica ebolitani c’erano tutti o quasi in quello macabro scenario. non puo funzionare se io ebolitano debbo pensare al mio paese in positivo ricordando le feste di un personaggio che non condivido per ovvie econosciute ragioni ma che seppe portare agli allori eboli per 15 giorni l’anno per diversi anni e tutto gratis,il paese si riempiva non riusciva a contenere gli ospiti che potevano ammirare spettacoli musicali teatrali competizioni ippiche ,mostre e cultura generale.E’ inutele dire il nome perche tutti capiscono di chi si parla e costui era un uomo non un mago o un santo e riusciva a fare tutto cio’.
    Ci vuole unacostruzione di una politica che non c’è un rilancio delle attivita artistiche culturali epaesaggistiche dei nostri luoghi e soprattutto ci vuole la mentalita di voler fare voler cambiare e allora si che il mio amaro eamato paese funzionerebbe.

  2. Per ievolese,
    complimenti, bellissimo intervento.

  3. Il problema vero è che i ristoratori del Centro storico vedono in questa festa un ‘utile e quindi non si percepisce l’accoglienza, la condivisione, un momento di socializzazione, ma l’offerta di un prodotto, che per come è, non ci soddisfa e non è gradito ai visitatori.
    Manca quella spinta popolare del sacrificio.
    Insomma è una festa, che è nata per valorizzare il Centro Storico ed è finita per favorire i ristoratori, che in questo m odo invece si beccano solo critiche.

  4. mi associo all’appello non accolto dal pubblico di salvare Monte D’Oro.
    viva Eboli viva il mio Paese.

  5. io penso che in manifestazioni del genere anche la location sia importante… voi credete che davvero i turisti (quelli che girano davvero, non gli amici di Campagna, Olevano e circondario) possano restare affascinati da un centro storico che, nonostante il recupero indispensabile e anche abbastanza ben fatto, non ha contemplato la possibilità di conservare l’impronta medievale anche nei colori dei palazzi? Per fortuna gli edifici sono rimasti fisicamente dove sono nati… perchè non si potevano spostare! Non lo dico per polemica, ma se io fossi un turista non verrei a Eboli per vedere case medievali, rinascimentale o anche settecentesche che hanno lo stesso colore della villetta o dell’agriturismo vicino casa… prenderei la mia bella macchinina e me ne andrei al centro storico di Agropoli, o in uno dei tanti del Cilento interno..

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