Nasce “Eboli Nuova”, un’Associazione culturale di Cittadinanza attiva

Eboli Nuova raccoglie uomini e donne di esperienze e sensibilità diverse, uniti nell’intento di contribuire a scuotere la Città dal torpore culturale in cui è piombata. Pindozzi è il coordinatore della fase fondativa.

Aperte le iscrizioni, con il suo progetto ambizioso, Eboli Nuova è già proiettata nel futuro. Pronti manifesto fondativo, programmi e sede.

Vito Pindozzi

EBOLI – Si è costituita in Eboli, una nuova associazione, che si denomina “eboli nuova” associazione culturale di cittadinanza attiva.

Nel nome e nel titolo del manifesto di fondazione, “Insieme per uscire dal sonno”, la sintesi delle motivazioni che l’hanno fatto sorgere. E’ il risultato della comune volontà di un gruppo di cittadine e cittadini ebolitani, provenienti da ambiti ed esperienze diverse, di non rimanere inerti di fronte alla strisciante metamorfosi della nostra città e del nostro territorio.

La riduzione degli spazi di partecipazione, di confronto e di scambio culturale, e il generale ripiego nei rassicuranti ma circoscritti spazi del “privato”, sta rendendo Eboli sempre più simile a uno dei tanti “paesoni dormitorio” incapace di individuare e tracciare il suo futuro e di interagire con le grandi dinamiche che scuotono il nostro tempo.

Per evitare il rischio di scivolare lentamente nel torpore e nell’assuefazione o di lasciarsi imbrigliare dalle immancabili beghe strapaesane, è necessario riattivare dal basso i circuiti della comunicazione, della produzione e dello scambio culturale, riannodare i fili del confronto, ricostituendo i luoghi della partecipazione democratica.

L’ambizione è quella di stimolare la nostra comunità a riprendere il “testimone” di un percorso storico che nel passato l’ha vista protagonista, con pari dignità, a livelli provinciali, regionali e nazionali, nei processi di elaborazione culturale e politico-sociale.

Antonio Lioi

Un progetto ambizioso, che guarda lontano, che non si prefigge di organizzare l’ennesima cordata a favore o contro qualcuno, ma di creare il terreno di cultura per una “eboli nuova”, che consenta a ognuno di esercitare liberamente il proprio diritto di “cittadinanza attiva”.

In questa prima fase “costituente”, l’associazione è coordinata da Vito Pindozzi; è stato attivato una e-mail (nuovaeboli@gmail.com) ed un servizio di comunicazione interno ed esterno curato da Antonio Lioi.

I soci fondatori, che sottoscrivono il manifesto di fondazione, tutti a pari titoli, sono impegnati ad allargare la base di partecipazione, raccogliendo nuove adesioni fino alla metà di gennaio. Saranno poi immediatamente definiti dagli iscritti gli organismi di rappresentanza e di organizzazione interna, attraverso libere elezioni, così come previsto dallo statuto interno.

La sede provvisoria dell’associazione è ubicata a Eboli centro, Corso Garibaldi n° 55, ed è aperta dal martedì al venerdì dalle ore 19.00 alle 20.30.

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Questo è il manifesto di fondazione, in affissione sul territorio cittadino:

INSIEME PER USCIRE DAL SONNO…

Cari concittadini,

Eboli, un tempo caratterizzata da una notevole vivacità culturale, ancora ben avvertibile in anni recenti, offre oggi un’immagine visibilmente appannata, con un vuoto preoccupante di proposte e di iniziative.

La mancanza di risorse rende sempre più flebili le voci che provengono dalle istituzioni “ufficiali” della cultura come la Biblioteca Mediateca, il Museo Archeologico e le Scuole cittadine. L’amministrazione comunale, dopo aver abbandonato alla sua sorte manifestazioni come Vissi d’arte e prestando scarsa attenzione al visibile scadimento di Eburum Eboli, ha finito per eliminare anche l’assessorato alla cultura.

Gli spazi di partecipazione collettiva ancora esistenti sono ormai ridotti a un formale scadenziario di celebrazioni rituali, funzionali solo a legittimare gruppi di potere già (altrove) precostituiti. Ridotte al minimo le occasioni d’incontro, i cittadini di Eboli, non diversamente da moltitudini di altri italiani, appaiono sempre più consegnati alla povertà dell’intrattenimento televisivo da consumare nel recinto delle mura domestiche.

Per evitare questo rischio di torpore collettivo, un gruppo di amici ha deciso di costruire uno spazio di azione culturale, che consenta di esprimere la naturale esigenza alla socialità, alla conoscenza e alla crescita culturale ed esercitare le prerogative democratiche sancite dalla nostra Costituzione.

Nasce  così eboli nuova, un’aggregazione di  uomini e donne, che ritengono importante ed urgente non  tanto quella di fare un’altra associazione ma quella, forse più ambiziosa, difficile (e necessaria) di costruire un ancoraggio contro la deriva che ci consegna tutti all’isolamento e alla difficoltà di comunicare, mettendo  in comune le nostre energie.

La presenza di risorse culturali storicamente radicate e consolidate sul nostro territorio può offrire una vasta gamma di opportunità “ nuove”.

La possibilità di socializzare esperienze ed eventi con strumenti minimi e tecnologicamente avanzati, rende possibile non solo la realizzazione e la fruizione di momenti culturali e ricreativi complementari a quelli offerti dai mass-media e dai circuiti istituzionali (o istituzionalizzati), ma la creazione di uno spazio di discussione e di socializzazione delle opinioni, rappresenta un formidabile strumento di crescita e di arricchimento individuale e collettivo alla base  dell’esercizio di cittadinanza attiva.

I soci fondatori, primi firmatari dello Statuto Costitutivo, invitano quanti ne condividono le finalità, ad aderire a:

“eboli nuova, associazione culturale di cittadinanza attiva”.

I soci fondatori:

Luciano Bruno, Damiano Capaccio, Raffaele Cassese, Vincenzo Cicalese, Rosario Coccaro, Pietro D’Angella, Virgilio De Francesco, Luigi De Lisio, Angelo La Francesca, Giuseppe Fresolone, Annamaria Lemba, Vincenzo Lemmo, Antonio Lioi, Antonio Manzo, Vincenzo Marsilia, Nicola Marzullo, Roberta Paraggio, Enzo Pietropiento, Vito Pindozzi, Ferdinando Trotta.

(Sede provvisoria : Corso Garibaldi , 55- Eboli-SA  Indirizzo di posta elettronica: nuovaeboli@gmail.com)

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STATUTO

Art.1.

E’ costituita in Eboli, l’Associazione eboli nuova “Associazione culturale di cittadinanza attiva” con sede, provvisoria ( in fase costituente) in Eboli (SA), via Corso Garibaldi n° 55. Trattasi di una libera associazione senza scopo di lucro, che si ispira ai valori fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana e ai principi di libertà. Uguaglianza, solidarietà e pace, con una durata illimitata nel tempo e regolata a norma del Titolo I Capo III, art. 56 e seg. Ti del CC, nonché del presente Statuto.

Art. 2

L’Associazione “eboli nuova ” Si pone come finalità

  • La promozione di ogni attività, culturale, ricreativa, politica e sociale tendente alla partecipazione libera e democratica dei cittadini alle questioni legate in primo luogo alla vita socio-culturale alla politica nazionale e internazionale, nonché alla problematica legata all’amministrazione locale;
  • L’approfondimento della ricerca sui valori di uguaglianza tra i cittadini, di collaborazione internazionale e di ripudio della guerra, di libertà politica e religiosa, di democrazia, presenti con tanto rilievo nella nostra Carta Costituzionale;
  • La promozione di movimenti, comitati e gruppi di opinioni anche con altra sigla distintiva, miranti a realizzare gli scopi in ambiti volta per volta determinabili;
  • La cooperazione con le associazioni, le organizzazioni e le istituzioni territoriali;
  • La organizzazione di incontri, convegni, workshop, dibattiti, favorendo al massimo il protagonismo dei partecipanti ed il pluralismo delle voci che saranno messe a confronto;
  • La stampa , la distribuzione e la vendita di libri e pubblicazioni, nonché la produzione, l’acquisto, la proiezione di filmati, la registrazione ed ogni altro tipo di riproduzione visiva o sonora;
  • La organizzazione e/o l’offerta di patrocinio a iniziative promosse da altri Enti o Associazioni;
  • La promozione di attività di ricerca e di formazione ( corsi di aggiornamento, corsi di perfezionamento, master formativi, istituzione di gruppi di studio e/o di ricerca);
  • La promozione di attività editoriali in forma cartacea o informatica ( pubblicazione di un bollettino, , di notiziari o news tramite web, di siti internet, di atti di convegni, mostre, seminari, nonché degli studi e ricerche compiute);
  • La promozione di attività commerciali coerenti con gli scopi associativi;
  • La organizzazione di viaggi turistici-culturali su territorio nazionale e non;

In generale la esplicazione di ogni attività che possa contribuire al perseguimento degli scopi che si prefigge, mettendo in atto tutte le iniziative idonee ai fini enunciati.

Art. 3

All’Associazione “eboli nuova ” Possono partecipare tutti i cittadini italiani maggiorenni che, indipendentemente dalle condizioni personali ( di sesso, età, religione,cultura, etnia e condizioni sociali ) sono interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali e ne condividono lo spirito e gli ideali. I soci si dividono in:

  • SOCI FONDATORI: persone che in prima istanza si “costituiscono” in forma associativa, elaborano ed approvano lo Statuto, lanciano il primo tesseramento individuano gli Organi
  • PROVVISORI ( ad interim) dell’Associazione che saranno sostituiti da quelli Statutari alla prima elezione a cui parteciperanno tutti gli “iscritti” all’Associazione;. I soci fondatori in quanto tali si impegnano a versare la
  • PRIMA QUOTA COSTITUTIVA ( individuata in euro 50,00) e individuano la quota associativa annuale ordinaria e le modalità organizzative per il suo versamento anche in forma mensile o trimestrale, a cui sono tenuti a versare anche loro. Inoltre propongono ed approvano il nome dell’Associazione ed il logo identificativo.
  • SOCI ORDINARI: persone o enti che condividendo lo spirito e gli ideali associativi, si impegnano a partecipare alla vita politica-culturale-ricreativa dell’Associazione e si impegnano al versamento della quota di iscrizione che sarà versata con le modalità che saranno individuate come da punto precedente;

Art.4

L’ammissione dei SOCI ORDINARI è deliberata, su domanda scritta del richiedente – utilizzando l’apposito modulo – dal Consiglio Direttivo il quale può insindacabilmente ammettere entro 3 (tre) mesi dalla domanda il nuovo socio ovvero respingere la sua domanda entro il termine indicato. In caso di mancato accoglimento dell’istanza di ammissione la decisione dovrà essere motivata. Nella fase costituente e durante la prima “campagna di tesseramento”, quanto previsto da questo articolo viene svolto dall’Assemblea dei Soci Fondatori.

Art.5

Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente Statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli Organi Statutari previsti nell’art.9. In caso di comportamento difforme dalle finalità dell’Associazione e/o di gravi motivi di indegnità, il Consiglio Direttivo potrà intervenire ad applicare le seguenti sanzioni: richiamo scritto, sospensione, espulsione dall’Associazione.

Art.6

Tutti i soci hanno diritto di voto per le eventuali modifiche statutarie e dei regolamenti e partecipano alla elezione degli organi dell’Associazione. Quando il socio non rinnovi annualmente la propria iscrizione versando la quota associativa annuale, decade automaticamente da socio, in quanto il mancato pagamento costituisce la rinuncia tacita, qualora non provveda alla regolazione del versamento entro trenta gg dall’avviso che gli verrà inviato .

Art.7

Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da:

  • Contributi dei soci fondatori
  • Contribuiti e quote associative annuali
  • Donazioni e lasciti
  • Attività marginali di carattere commerciale
  • Ogni altro tipo di entrate, purchè di natura lecita e documentate.

I contributi delle adesioni sono costituiti dalle quote associative annuali e da eventuali contributi straordinari deliberati dal Consiglio Direttivo, che ne determina l’ammontare . La quota del contributo una tantum dei soci costituenti viene fissata dall’Assemblea dei SOCI FONDATORI.
Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dal Consiglio Direttivo, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione. E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita associativa , salvo che la destinazione o la distribuzione non sono imposte dalla legge.

Art 8

L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo deve redigere il bilancio consuntivi ( rendiconto della gestione), che deve essere approvato dall’assemblea ordinaria ogni anno entro e non oltre il mese di marzo. Deve altresì redigere il bilancio preventivo, da approvarsi entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento. Il bilancio preventivo ed il rendiconto della gestione devono essere depositati presso la sede dell’Associazione e pubblicati sull’eventuale sito informatico dell’Associazione, entro i 15 gg precedenti le sedute indette rispettivamente per la loro adozione ed approvazione, in modo da poter essere consultato da ogni socio.

Art 9

Gli organi dell’Associazione sono:

  • L’Assemblea dei soci fondatori che viene poi sostituita dall’Assemblea dei soci tutti
  • Il Consiglio Direttivo ( costituito da un numero di componenti pari al 10 % del totale dei soci)
  • Il Presidente
  • Il Vice Presidente
  • Il Segretario / tesoriere ( che partecipa ai lavori del C.D.)
  • Il Collegio dei revisori ( in numero di tre)

Art 10

L’Assemblea dei soci è il momento fondamentale di confronto e di partecipazione, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione, ed è composta da tutti i soci ( fondatori ed ordinari) con diritto di voto – uno per ciascun socio- qualunque sia il valore della quota. Essa è convocata almeno DUE volte l’anno in via ordinaria ( in occasione dell’adozione del bilancio preventivo e dell’approvazione del rendiconto della gestione), entro il mese di dicembre e di marzo; in via straordinaria quando sia richiesta da almeno UN TERZO degli associati IN REGOLA CON LE QUOTE . In prima convocazione l’Assemblea ordinaria o straordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci aventi diritto al voto e deliberano validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione sono valide anche se non è presente la maggioranza dei soci con diritto di voto e deliberano sempre con la maggioranza dei presenti. Nel caso si debbano votare modifiche allo Statuto o lo scioglimento anticipato dell’associazione, l’assemblea allo scopo convocata, è valida se è presente un numero di soci pari a ¾ dei soci e può deliberare con il voto della maggioranza assoluta dei presenti aventi diritto al voto. La convocazione è effettuata con avviso pubblico affisso nella Sede almeno 15 gg prima della data dell’Assemblea e mediante convocazione epistolare, telefonica o telematica. Non è consentita PIU’ DI UNA DELEGA PER SOCIO, avente diritto al voto.

Art. 11

L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

  • Elegge il Consiglio Direttivo
  • Elegge il Collegio dei Revisori
  • Elegge il Presidente ed il v. Presidente tra i componenti del Consiglio Direttivo
  • Elegge il Segretario/tesoriere fuori dal C. D.
  • Adotta il bilancio preventivo
  • Approva il rendiconto di gestione
  • Approva i regolamenti interni.

L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto e l’eventuale scioglimento dell’Associazione. All’apertura di ogni seduta l’assemblea elegge un Presidente ed un Segretario che dovranno sottoscrivere il verbale della riunione.

Art. 12

Il C.D. è composta da un numero pari al 10 % dei soci aventi diritto al voto ed in numero comunque non inferiore a 5 , eletti a scrutinio segreto, dall’Assemblea fra i propri componenti. Il C.D. è validamente costituito quando sono presenti almeno quattro membri , in questo caso il voto del Presidente vale doppio. I membri del C.D. svolgono la loro attività gratuitamente e durano in carica due anni. I membri del C.D. possono ricoprire la carica al massimo di DUE mandati consecutivi. Il C.D. può essere revocato dall’Assemblea con la maggioranza dei 2/3. dei soci in regola con le quote associative.

Art 13

Il C.D. è l’organo esecutivo dell’Associazione. E’ convocato:

  • dal Presidente
  • su richiesta scritta e motivata di almeno 2/3 dei suoi componenti Il C.D. ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:
  • dare esecuzione ed operatività agli indirizzi programmatici deliberati dall’Assemblea
  • predisporre gli atti da sottoporre all’Assemblea
  • Formalizzare le proposte per la gestione dell’Associazione
  • Elaborare il bilancio preventivo ed il rendiconto della gestione, che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno
  • Stabilire gli importi delle quote annuali dei soci e le modalità di versamento delle stesse
  • Assumere gli eventuali provvedimenti disciplinari di cui all’art. 5) Di ogni riunione DEVE essere redatto verbale sintetico da affiggere all’albo dell’Associazione e da pubblicare sull’eventuale sito internet dell’Associazione, entro 14 gg.

Art 14

Il Presidente dell’Associazione dura in carica due anni è legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti. E’ eletto dall’Assemblea generale così come tutti gli altri membri del C.D. Convoca il C.D. e sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione. Il Presidente ricopre la carica per un massimo di DUE mandati consecutivi. Può conferire ai soci deleghe ad hoc per la gestione di attività varie, previa approvazione del C.D.

Art.15

Il Vicepresidente è eletto dal C.D., su proposta del Presidente e ha il compito di sostituire il Presidente in caso di sua assenza o di legittimo impedimento o su sua delega , esercitandone le funzioni.

Art.16

Il Segretario/tesoriere è eletto dal C.D. fra i soci no facenti parte dello stesso, partecipa, senza diritto di voto ai lavori del C.D. dà esecuzione alle deliberazioni del C.D., redige i verbali delle riunioni, si incarica dell’esecuzione delle entrate, della tenuta e dell’aggiornamento del registro dei soci, adempie in generale alle mansioni di segreteria e contabilità

Art 17

Il Collegio dei revisori è composto da tre soci eletti dall’Assemblea al di fuori del C.D.. è investito dei più ampi poteri di controllo della gestione dell’Associazione , in particolare dei bilanci. Il Collegio nomina nel suo seno un Presidente che viene invitato a partecipare, senza diritto di voto, ai lavori del C.D.

Art.18

Il patrimonio residuo dell’Associazione in seguito ad un eventuale scioglimento deve essere devoluto ad associazioni con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità di tipo ONLUS.

Art 19

Tutte le cariche elettive sono gratuite e come già detto durata biennale. Ai soci compete, se richiesto, solo il rimborso delle spese vive regolarmente documentate relative ad iniziative deliberate dal C.D. con esplicita deliberazione all’anticipo ed al limite consentito delle spese.

Art 20

All’interno dell’associazione possono organizzarsi gruppi d’interesse specifico su singole problematiche culturali e ricreative, che non siano in contrasto con lo statuto e siano concordate con l’organismo direttivo.

Art 21

Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti in materia. Statuto,con nome e logo dell’Associazione, approvato definitivamente in data 17 ottobre 2011

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Eboli, 12 novembre 2011

18 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. A nome dell’Associazione, ringrazio l’Amministratore di “politica de mente” ed amico Massimo Del Mese per lo spazio che ha voluto dare alla notizia, al manifesto ed allo Statuto.
    Una delle primissime attività è stata la visita al “miglio sacro” ( Napoli extramoenia) domenica 23 ottobre scorso. Un gruppo di 54 persone hanno visitato – come aveva fatto circa 20 gg prima il Presidente Napolitano- la Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio, dove vi è l’ingresso per le Catacombe di San Gennaro , a Capodimonte per poi passare tramite lo storico Ospedale di San Gennaro dei Poveri al Rione Sanità per arrivare al Cimitero delle Fontanele e poi anche alle Catacombe di San Gaudioso, arrivando alla Porta di San Gennaro, attarversando lo storico quartiere della Sanità e visitando i palazzi Sanfelice e dello Spagnuolo. Al Museo Nazionale grande interesse ha suscitato la visita del “Gabinetto Segreto.
    Sono in cantiere altre attività e ne daremo contezza.
    Chi è interessato all’adesione all’Associazione intendendo “partecipare attivamente” alla vita associativa, può contattare uno dei soci fonfatori o recarsi dal 15 nov fino al 15 genn p.a., alla sede di Corso Garibaldi n° 55 nei giorni e nelle ore indicate nella presentazione su questo blog.
    Antonio Lioi ( addetto alla comunicazione)

  2. Sembra una riedizione di Alleanza di Progresso, con l’aggiunta inconsapevole di qualcuno. Una storia che puzza di passato fatta di un gruppo di uomini, singolarmente anche persone valide, ma che sembra che nei loro percorsi curino più l’aspetto partecipativo che realizzativo, e al di la del manifesto a cui si chiede di aderire, sembra essere già tutto fatto, non resta che aderire.
    Ma per caso pensate di ripetere l’esperienza di Alleanza di progresso e fare una lista per le pme elezioni amministrative, visto che il Sindaco si agita per una candidatura ?

  3. molti vecchi amici…auguri per tempi migliori (senza cultura non si fa molta strada…consiglierei agli amministratori di leggere un po’ quanto si scrive a proposito dell’economia della creatività…chissà che non ci si penta di tagliare fondi alla cultura:))
    antonio buonocore

  4. forse è come dici tu cicirinella, ma liberarsi di melchionda non ha prezzo

  5. Carissimo amico, rispondo alla tua nota, in qualità di addetto alla comunicazione dell’Associazione Eboli Nuova. Sono Antonio Lioi e rispondo ad un anonimo. Questa è una cosa poco gradevole ….ma tant’è, considerato che Massimo Del Mese, ha deciso da tempo diffondere anche interventi in cui SOLO LUI conosce gli indirizzi di posta elettronica.
    Vorrei rassicurarti subito su di una tua preoccupazione: l’Associazione non “produrrà” MAI, liste civiche per elezioni amministrative. Questo è stata una, anzi la prima, condizione posta da alcuni soci fondatori ( io per prima).
    La storia personale di molti dei soci fondatori, passa attraverso la partecipazione attiva a varie forme di associazionismo (democratico). La prima di queste è stata l’ARCI ( circolo Rocco Scotellaro) degli anni ’70 e ’80. Poi è vero alcuni hanno partecipato ad altre forme associative più o meno spontanee ( Gruppo Spontaneo, Italia Nostra, WWF, Alleanza di Progresso etc..) e l’assortimento originario idelogico ( democristiani, socialisti, comuinisti, agnostici, etc..) dovrebbe garantire l’assoluta autonomia da forme partitiche attuali più o meno organizzate. Se hai avuto l’impressione che sia già tutto fatto ti informo che solo per stendere lo Statuto ci siamo incontrati almeno una decina di volte, tutti hanno avuto durante questa fase copie delle bozze ed hanno contribuito direttamente e tramite internet alla stesura definitiva ed alla firma dello stesso. Anche il nome ed il logo sono scaturite da una serie di proposte e sono stati approvati dopo un lungo ed ampio dibattito. Certo in numero abbastanza ristretto di persone dovevano assumersi la responsabilità dell’organizzazione di partenza e abbiamo fissato in 20 il n° dei
    soci fondatori come “gruppo” promotore.
    Ci incontriamo di norma ogni martedì e se lo ritieni opportuno, anche non conoscendoti – puoi venirci a trovare ( martedì 15 ore 19 corso Garibaldi 55). Sei benvenuto, Antonio Lioi per EN.

  6. Preliminarmente, devo ringraziare Massimo Del Mese per l’impegno e la passione con cui lavora per tenere aperto questo spazio di confronto e di dibattito. Ho avuto già modo di esternargli il mio pensiero in modo più ravvicinato, ma come cittadino mi sento in obbligo di dargli pubblico merito per il servizio che rende alla nostra comunità, non per “amichevole piaggeria”, ma perché diventa ogni giorno di più un essenziale strumento d’informazione e di crescita civile. Fatte queste necessarie premesse, veniamo ai (legittimi) dubbi espressi da “cicirinella”. Chiunque esso sia, è sicuramente una persona attenta, dotata di spirito critico e anche di buona memoria storica. Le sue considerazioni sulla nascita dell’associazione “eboli nuova”, scaturiscono dal semplice esame dei suoi componenti che annovera alcuni elementi (fra cui, anche la mia modesta persona) che furono i protagonisti dell’esperienza di “Alleanza di Progresso”. Giusta osservazione, ma non rappresenta assolutamente la realtà, perché, come diceva Eduardo De Filippo in un suo celebre monologo, “il passato è passato e non c’è più”. Le esperienze passate, quelle di ciascuno, soci fondatori e non, sono un patrimonio prezioso, ma la storia dell’oggi è un’altra cosa, perché non solo il tempo non passa invano per nessuno e siamo tutti diversi da quello che eravamo ieri, ma perché esigenze e situazioni storico-sociali e politiche sono profondamente mutate. Anche “cicirinella” di adesso è diverso da quello che era venti anni fa, ma parla e si esprime con i pensieri e le aspirazioni di oggi. Noi ci rivolgiamo ai cittadini di questo momento storico, che si sentono di condividere quello che diciamo nel nostro manifesto e nelle nostre dichiarazioni pubbliche, che sono fissate, in modo vincolante per tutti, nel nostro statuto.
    Non pensiamo di convincere gli scettici solo con le parole, preferiamo agire per realizzare gli obiettivi che ci siamo prefissi. Chi se la sente di condividere e partecipare è il benvenuto, senza gerarchie predefinite e tifoserie organizzate.

  7. prendo atto con piacere da lioi che non ha nessuna intenzione di candidarsi o di far approdare la neonata associazione ad eventuali competizioni elettorali, ma il dubbio che avevo é confermato, praticamente sono mesi che vi riunite e adesso chiedete l’adesione per condividere finalit, che voi avete individuato al punto tale da stilare anche uno statuto.
    Non sarebbe stato meglio sse anziché confezionare tutto, si sarebbe fatto un manifesto per invitare a partecipare senza andare oltre?
    A queste osservazioni aggiungo che è positivo si mettano insieme delle persone e dare un contributo alla città.

  8. Con il mondo che ci sta cadendo addosso, con i problemi che abbiamo ad arrivare non all’ultima ma alla penultima settimana, vi pare mai possibile possiamo pensare alla solita associazione politica che si costituisce con l’ormai conclamato scopo di voler cambiare il mondo? Si incomincia con le piccole cose e poi si finisce a cose ancora più piccole.A Eboli dopo un ventennio caratterizzato dal contismo, si è passati al decennio di Rosania a quello attuale di Melchionda, questa Città è veramente sfortunata.
    un quarantennio di occasioni perdute tra chi controllando tutto ha distrutto il sistema imprese del paese, a chi ha distrutto quello professionale a chi poi ha proseguito nella distruzione sociale e culturale.
    E voi pensate ad un’associazione?
    In mezzo a voi c’è la rappresentanza di tutto quel quarantennio, se avete ancora la necessità tutti insieme, proveniente da quei mondi, di riunirvi, significa che non siete stati contenti di quei percorsi, e cosa pensate di poter dare un contributo ad un altro percorso per poi fra qualche anno fare un altro manifesto e invitarci ad aderire ad un’altra associazione? Grazie ne abbiamo le tasche piene.

  9. Un sincero augurio ai tanti amici e alle tante persone che stimo umanamente e politicamente che hanno deciso di rimboccarsi le mani e (almeno) provare a costruire una Eboli migliore. La provenienza può indicare un metodo ma mi auguro che prevalga l’ambizione della destinazione comune.

    Mi auguro inoltre, e anzi me ne rendo eventualmente disponibile, che Eboli Nuova proverà ad essere qualcosa di diverso dalle tante associazioni culturali (che sono comunque e sempre uno spazio di discussione ed un fenomeno tendenzialmente positivo) con iniziative e proposte concrete e realizzabili.

    In bocca al lupo !

  10. Per essere più chiaro:
    Il percorso che abbiamo seguito è proprio quello proposto da “cicirinella”. Abbiamo preparato ( un gruppo ristrwetto di amci che in comune avevano il desiderio di riprendere i diversi percorsi dell’Associazionismo democratico) un “manifesto propositivo” fatto girare fra tante persone più o meno unteressate. Hanno partecipato alla varie riunioni persone che poi hanno collaborato alla stesura dello Statuto e quindi accettato di sottoscriverlo per costituire il primo nucleo fondante , ma anche altre persone che non hanno ritenuto di aderire ed altri che hanno ritenuto di essere solo soci ordinari in quanto per vari motivi non possono impegnarsi molto.
    Io non ho detto che non mi candiderò MAI. Questa è una prerogativa di tutti i cittadini italiani ed è una scelta personale. Vale per me e vale per OGNI cittadino italiano ed ebolitano. Habbiamo definito “eboli nuova” una “associaziione CULTURALE di cittadinanza attiva” non perchè la parola “politica” ci faceva paura e non per organizzare un gruppo di qualunquisti, ma per far capire che eboli nuova non è il “lievito” per un eventuale discesa nell’agone politico con qualche lista civica. Poi ogni persona è libera di aderire ad organizzazioni politiche nei modi e nei termini che ritiene più opportuna. Lo statuto è stato definito ed approvato, lo abbiamo democraticamente diffuso e chi ritiene di condividerlo e “partecipare” è il benvenuto.
    Una piccola nota anche per l’amico “kapsicum”. SI proprio in questo grave momento di abbrutimento politico, sociale e culturale in cui prevalgono gli egoismi personali, l’isolamento e. la scarsa partecipazione democratica alla vita delle città e del Paese sentiamo il bisogno di INCONTRARCI. La nostra “assortita” origine socio-culturale e professionale è un arricchimento delle nostre coscienze. Molti di noi – è vero- sono figli del “vecchio settarismo”- ma è questo che vogliamo provare a sconfiggere grazie anche all’aiuto di quelli come te e “cicirinella” e di Gabriele Del Mese ( grazie per l’incoraggiamento). Ritieni tutto tempo perso? Ritieni che sia meglio dedicare il nostro tempo a fare i propri interessi personali ? Noi ci proviamo a cambiare ( anche la nostra testa). Un pò di coraggio è di impegno sociale proprio in questo momento è necessario.
    Tu dici che “Grazie ne abbiamo le tasche piene” e parli al plurale, sarei curioso di sapere chi rappresenti, se poi è una opinione personale che pensi sia condivisa da altri , ebbene, la devi verificare, quindi anche per te, vale l’invito a venire questa sera alla riuniione delle ore 19,00. Stammi bene a.l. ( comunicazione e.n.)

  11. Caro Antonio Lioi, apprezzo l’iniziativa purchè non si trasformi in una confraternita di ex Comunisti e ex Socialisti del PD per affiancare e sostenere il nulla facente e colpevole Melchionda. Attento al Dott. Prof. Vito Pindozzi, da non confondere col Dotto Giornalista della RAI, il quale, invece di dare esempio di correttezza professionale alle sue allieve di Terza Media, le invitava all’odio e al GIUSTIZIALISMO. Una giovane figlia di miei amici, sua alunna, nel commentare un testo di Storia remota Ebolitana, che immeritatamente citava il mio nome quale Sindaco di Eboli, la giovinetta esclamò che mi conosceva e che m’incontrava, quasi quotidianamente, presso l’abitazione dei suoi Nonni. Improvvidamente, senza alcun ritegno e dovere didattico, il Dott. Prof. Vito Pindozzi, apostrofò la giovinetta con la frase: Non dici il vero, perchè Elio Presutto è detenuto presso il Carcere di Fuorni e difficilmente rivedrà la libertà.
    Ciao Antonio e attento ai Giacobini che ti circondano.

  12. Carissimo,
    ovviamente non entro nel merito dell’episodio che hai raccontato. Vito ( Pindozzi) e non l’altro mio carissimo amico Vito Pompeo (Pindozzi), che legge anche lui i post su politicademente, potrà se lo ritiene opportuno intervenire per chiarire, quanto la sua ex giovane allieva ha raccontato ai suoi genitori e questi poi a te. Troppi passaggi per essere riportato “fedelmente” il pensiero di Vito. che io conosco bene, da oltre 40 anni, e stento a credere a dichiarazioni così cattive. Invece mi fa piacere che tu dichiari di apprezzare l’iniziativa, ma come hai potuto notare fra i soci fondatori non ci sono solo ex comunisti o ex socialisti. Tu conosci bene il mio pensiero in merito all’ideologia socialista. NEL MONDO non esistono socialisti di destra ed in Italia non esistono socialisti nel PD. Sono tutti EX. Gli unici attuali socialisti sono quelli del PSI ( segretario nazionale Nencini.)
    Non condivido il giudizio sul Sindaco di Eboli. Si possono avere opinioni personali anche peggiori da quelle da te espresse, ma come mi hanno insegnato nella Scuola di Partito, le Istituzioni non vanno mai dileggiate ed offese pubblicamente. Il giudizio ed il dissenso politico in democrazia va espresso nella massima correttezza e nei posti giusti. Offendere il Sindaco della propria città, che in quanto tale rappresenta tutti i cittadini , sia coloro che lo hanno votato, sia coloro che non lo hanno votato ed anche chi si è astenuto o ha votato scheda bianca, è molto grave e didatticamente scorretto, in quanto si offendono TUTTI I CITTADINI di questa città
    Questo modo di fare è molto lontano dal patrimonio ideale del SOCIALISMO.
    Non basta aver avuti incarichi di Partito o cariche istituzionali di riferimento , non basta essere stato candidato ed eletto nelle file di un Partito, non basta aver votato per quel Partito, per dichiararsi fedele ad una idea ( socialista), bisogna crederci, vivere e comportarsi da Socialista.
    Con l’affetto di sempre, antonio

  13. La megalomania di questo similumanoide non ha limiti! Quale testo di storia potrebbe parlare di costui? Forse “de’ delitti e delle pene”? Ma mi sembra che sia nato dopo, molto tempo dopo dalla pubblicazione del menzionato testo.
    Ma è possibile che “ipse” possa rivolgersi, gratuitamente e in questi termini contro una persona per bene che aderisce a una libera associazione?
    Questo è sicuramente un modus operandi fascista, mi dispiace per il dott. Lioi per l’avere avuto, penso in un passato molto remoto, un amico di “tal fatta”.
    A proposito dott. Lioi ….ma il vostro amico …non è in galera per raggiunti limiti di età? Tanti auguri per la vostra associazione da Julius Evola, il latinista giustizialista, così definito dal, al momento, xxxxxxxx che diventa pazzo quando legge quello che scrive Presutto.

  14. Caro Antonio Lioi, ti ringrazio per avermi ricordato che il nome del Giornalista Rai è Vito Pompeo. Mi meraviglia solo il fatto che pretendi di dare lezioni di Socialismo a chi lo ha praticato quotidianamente nella sua vita. Non sono un Socialista di destra e tantomeno CattoComunista, sono solo un uomo che ama la libertà, la giustizia sociale, il riformismo, l’essere umano e amare e difendere i poveri, i deboli, gli oppressi, i perseguitati, i giustiziati, gli operai, il lavoro a qualsiasi livello svolto, il Meridione. Non ho mai offeso le Istituzioni, ma ho criticato gli uomini che ricoprono indegnamente le cariche Istituzionali. Melchionda, xxxxx xxxxxxx politico, dovrebbe sentire solo la vergogna per quel che commette, sin dal suo primo insediamento, contro Eboli e gli Ebolitani. Se poi volete anche mettere il bavaglio al diritto di critica, oltre a togliere la libertà di pensiero, penso che con Monti e i Banchieri Americani, Europei e CentroNordisti Italiani, sarete sicuramente e prossimamente accontentati. Caro Antonio la stima che ti porto, frena la mia penna ma ti affermo con certezza che il tuo compagno Comunista Dott. Prof. Vito Pindozzi, ha proferito quella frase con una ragazzina di 13/14 anni.
    Esimio Latinista, hai colto nel centro questa volta e perciò non ti rispondo, ma ti rimando ai miei molteplici scritti archiviati nella memoria di questo blog. Apprenderai, con tuo grande rammarico, che parli di un uomo onesto perseguitato dai Manettari Salernitani, come avvenne per i Compagni Corrado Vecchio, Vincenzo Giordano, Pasquale Silenzio, e tanti altri, al solo scopo di punire i Socialisti perché, con il loro moderno e rivoluzionario modo di amministrare, per il bene pubblico, le Istituzioni Italiane a qualsiasi livello, poteva no mandare in pensione, con i loro ricchissimi emolumenti mensili, anche se non avevano mai lavorato, Occhetto, Napolitano, D’Alema, Bersani, Scalfaro (eccezione: aveva lavorato da Pubblico Manettaro), Prodi, De Mita, Pomicino, Veltroni , Rutelli, Fini, Amato (Tu quoque, Brute, fili mi!) (*) ed i loro sottomessi, affiliati e tifosi.
    T’invito, ancora un volta, a rivelare chi sei, in modo che io possa ricordarti chi furono i tuoi avi e cosa sei stato e sei nella tua meschina vita da immeritevole stipendiato dello Stato.
    (*) da Wikipedia

  15. Caro Elio, posso dire serenamente e tranquillamente che il tuo livore e la tua gratuita velenosa acredine verso la mia persona non mi sfiorano minimamente, sia perché sono onorato di essere quello che tu dici che io sia, sia perché la mia carriera professionale non ha bisogno delle attestazioni di qualche allievo, che riferisce cose da me mai profferite, e di qualche stupido genitore che rimastica autentiche corbellerie inventate di sana pianta. Sono conosciuto come una persona discreta e non facinorosa, non mi sono mai occupato delle tue vicende giudiziarie e apprendo da te, adesso, che hai soggiornato nelle carceri di Fuorni. Certamente non ho mai condiviso il tuo modo di far politica, ma tu sai che ci siamo confrontati lealmente e che nonostante le profonde differenze di vedute pure trovammo sintesi nel comune interesse della città. Sono abituato al rispetto per le persone più anziane, e sono sinceramente rammaricato che l’amarezza delle tue vicende personali condizionino in maniera così evidente la lettura dei fatti storici e politici e il giudizio sulle persone. Io non mi sento offeso da quello che dici, non per mera superbia e superiore disprezzo, ma perché le espressioni che mi attribuisci non mi appartengono nei termini e nei modi in cui ti sono stati riferiti. La mia storia personale e politica, ognuno la può giudicare come vuole, a me bastano i tanti e disinteressati attestati di stima e di amicizia, che mi danno l’energia per tentare, insieme, di migliorare la qualità della vita nel nostro paese.

  16. Esimio Dott. Prof. Vito Pindozzi, il passato è passato.
    La colpa ricade su una fanciulla di 13/14 anni che ha saputo inventarsi una storia strana, anche se all’oscuro delle mie vicende. Auguro, pertanto, un sereno avvenire a Lei e alla Sua famiglia e un successo, per Eboli, alla lodevole iniziativa di “eboli nuova” che, mi auguro. stia lontana dal mendace Melchionda e dalla sua incapacità amministrativa e clientelare. La ringrazio, ora perora, per la fattiva collaborazione che mi diede per avviare la ricostruzione del Centro Storico. In ogni essere umano vi sono momenti di sconforto e di delusione ma, lungi da me, quindi, i sentimenti di Odio e di Livore verso gli Ebolitani che, pur sapendo la verità, si fanno travolgere da sentimenti insani. Lotto solo contro la farsa della Giustizia Italiana, facendo nome e cognome e misfatti. A tutti quelli che pensano di colpirmi con le loro invettive, rispondo che, inveire sulla carcassa di un uomo trucidato solo perché Socialista, è una viltà e gli domando:
    Cosa direbbe se:
    1) In piena notte, un Colonnello della Finanza, un ’Ispettore della Polizia di Stato ed un graduato della Benemerita, accompagnati da Agenti armati di Mitragliette spianate, invadessero la Sua abitazione, in cui abita con Moglie giovane ed ammalata e figli minorenni, per un Reato non commesso e mai provato?
    2) Trattenuto per tre mesi nella Prigione di Fuorni (SA), per un Reato mai provato, dopo lunghissime indagini, il Suo Legale di Fiducia, costato 50 milioni di lire, Le chiedesse di accusare l’ex Ministro Carmelo Conte, con la promessa di essere liberato immediatamente?
    3) La Sua Azienda, situata nel Meridione, con circa 50 lavoratori Specializzati, Diplomati e Laureati (diretti e collaterali) , seconda in Italia solo ad altra Azienda Milanese, venisse sottomessa, per tre mesi, alla lente d’ingrandimento della Guardia di Finanza ( ritornatasi a casa con un pugno di Mosche) e se, con immotivato provvedimento, venissero bloccati i Conti Bancari Aziendali e personali, su ordine scritto di un Colonnello della stessa Arma, con il conseguente Fallimento?
    4) Dopo essere stato Assolto con Formula Piena, in primo grado, dove si svolge il vero Processo (lunghissime indagini, spie telefoniche ed ambientali, moltissimi testimoni, indagini Bancarie della Banca d’Italia e della Guardia di Finanza e +++), viene condannato (Concussione) alla Prigionia, per circa 3 anni, dalla Corte d’Appello e conferma della Cassazione, per il solo motivo che, un coimputato, vero attore della vicenda, aveva patteggiato la pena?
    5) Fallita la seconda attività messa su tra debiti e truffe subite, deve vivere con un Assegno Sociale di € 590,00 mensili, in casa in affitto, sotto sfratto per morosità e moglie disoccupata ed ammalatasi in conseguenza di quanto subito ingiustamente?
    6) Sua moglie e 4 figli, abituati ad una vita agiata e non occupati in Aziende Pubbliche, per Sua scelta personale, pur avendone il potere e la possibilità, vagano, ancora oggi, depressi ed additati, per il territorio Italiano, alla ricerca di un posto di lavoro, menando una vita da super poveri, anche se Diplomati e Laureati?
    7) Figlio di un Elettricista delle FFSS, mentre l’Italia viene ricostruita, si Diploma e si Laurea, tra mille sacrifici, raggiungendo, in Italia ed all’Estero, le alte vette della Sua Professione, si vede trascinato nella melma mediatica e nella povertà?
    8)Ancora oggi la persecuzione continua, tra aule di Tribunali Penali e di Sorveglianza, senza speranza e sul finire della vita?
    Gentile Signore, non mi prolungo, pur potendole raccontare ancora diecine di episodi di Prepotenza Giustizialista.
    Le allego il mio Curriculum Professionale, con la certezza di averle dato una pallida idea di cosa sia la Persecuzione Politica, messa in atto contro i Socialisti Italiani.
    Cordiali saluti.
    Dott. Elio Presutto
    Eboli 16/01/2010
    ———————————————————————————————
    “Chi ha avuto e ha avuto e chi ha dato e ha dato, non è giusto che i posteri non conoscano la verità”.
    Cordialmente Elio Presutto

  17. La provenienza di ogniuno di voi poca importa, non bisogna mica fare l’esame del sangue alle persone che si mettono insieme per perseguire degli obiettivi, in questo caso, di natuta associativa e culturale., tuttavia, pur apprezzando l’iniziativa, trovo sia già troppo marcata. Forse involontariamente non avete valutato bene i passi iniziali, spingendovi fino a stilare uno statuto, e facendo apparire la nascente associazione come bella e costituita dove non c’é altro da fare se non aderire e naturalmente dare il proprio libero e volontario contributo.
    Comunque, ogni iniziativa che mira all’aggregazione e alla discussione e al confronto é bene accetta e non ci resta che augurarvi un grande in bocca al lupo.

  18. Auguro a tutti i promotori di questa associazione di poter dare un contributo costruttivo che sperano di dare. Siete tutte persone impegnate da anni nella vita politica e sociale ed é apprezzabile che vogliate ancora concorrere in prima persona nell’agone politico e culturale di Eboli.
    Non credo che aderirò perché per carattere non mi piace partecipare direttamente, ma vi osserverò e vi incoraggerò convinto come sono che l’età per partecipare non é mai troppa. in bocca al lupo.

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