Sarà ultimato per giugno prossimo l’Impianto di Compostaggio di Eboli

Lunedì 9 gennaio 2012 iniziano i lavori di completamento dell’impianto di compostaggio.

Il Sindaco Melchionda rilancia: “Ai Comuni virtuosi l’autonomia nella gestione del Ciclo dei Rifiuti. La Piana del Sele deve potersi costituire in “Ambito territoriale autonomo”.

comune di Eboli

EBOLI – Avranno inizio il prossimo lunedì 9 gennaio 2012, i lavori di completamento dell’impianto di compostaggio, che consentirà, insieme al biodigestore, di definire il ciclo integrato dei rifiuti nella nostra città. La conclusione dei lavori è prevista entro il prossimo mese di giugno.

“Esprimo grande soddisfazione per l’inizio dei lavori di completamento del sito di compostaggio – dichiara l’assessore all’Ambiente del comune di Eboli Carmine Magliano – perché questo risultato è il frutto di una battaglia di anni combattuta dall’Amministrazione  Comunale, che oggi diventa realtà.

“I lavori di completamento del sitoafferma l’Assessore ai Lavori Pubblici Enzo Consalvo andranno avanti speditamente, e non vi sarà alcuna difficoltà a completare gli interventi previsti, che riguardano essenzialmente l’impiantistica interna e la sistemazione del piazzale, entro il prossimo mese di giugno”.

Sulla vicenda interviene anche il Sindaco di Eboli Martino Melchionda, che sostiene la necessità della creazione nella Piana del Sele di un ambito territoriale ottimale :

“La notizia della ripresa dei lavori dell’impianto di compostaggiospiega il Sindaco – è l’ennesima conferma della validità della strategia adottata dall’Amministrazione Comunale di Eboli in merito al ciclo dei rifiuti.

“La stessa Regione Campania e in primis l’Assessore Giovanni Romanoprosegue il Sindaco di Eboli  Martino Melchiondahanno preso atto che questa infrastruttura ha una importanza straordinaria non solo per Eboli, ma per tutti i comuni limitrofi.

All’indomani del completamento del sito e della realizzazione del Biodigestoreprosegue Martino Melchionda – Eboli sarà la prima città della Campania e forse dell’intero Sud Italia che sia stata in grado di realizzare le infrastrutture necessarie per risolvere nella sua interezza il problema dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

Ma il Sindaco di Eboli rilancia, e propone a Provincia e Regione che la Piana del Sele possa costituirsi in autonomo ambito territoriale: Noi siamo convinti che, di fronte alle difficoltà evidenti che permangono in Campania e nella stessa Provincia di Salerno nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti, i comuni virtuosi debbano essere messi in condizione di gestire in autonomia questo settore importantissimo.

Lancio quindi con determinazione – conclude il Sindaco di Eboli Melchionda – una sfida positiva alla Provincia: Eboli, Battipaglia ed i comuni della Piana del Sele possano costituirsi in autonomo ambito territoriale. Noi mettiamo a disposizione di quest’idea gli impianti che stiamo realizzando, la capacità e le competenze dimostrate; la Provincia valuti senza preclusioni questa ipotesi, e tenga conto che, per gestire al meglio un ambito così configurato, si potrebbe pensare di rendere disponibili per questo progetto anche gli impianti attualmente esistenti nel territorio”.

Eboli, 7 gennaio 2012

7 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. FINALMENTE! in questo modo si chiude il ciclo della raccolta dei RSU.
    Eboli sarà uno dei pochissimi Comuni d’Italia ad essere autonomo ed all’avanguardia.
    Spetta ora a noi cittadini effettuare la migliore DIFFERENZIATA possibile ed utilizzare al meglio l’Isola Ecologica. Coraggio ce la possiamo fare a tenere pulita la nostra copmunità.

  2. Ma per noi cittadini, ci sarà un effettivo guadagno economico (vedi riduzione TARSU)?????????

  3. E’ chiaro che non spetta a me rispondere al quesito posto da ” un uomo libero”, ma credo che alcune considerazioni mi siano consentite da “biologo”.
    .I due sistemi potranno dare un notevole contributo “economico” in quanto non in contraddizione fra loro ma integrati in un sistema complesso di gestione totale dei Rifiuti Solidi Urbani.
    Una cosiderazione sulla differenza sostanziale tra i due sistemi, i digestori anaerobici e gli impianti di compostaggio; una differenza che non è chimica, ma politica e si basa sull’ osservazione di due dati essenziali ed inconfutabili:

    Se l’ interesse principale dei bio-digestori è la produzione di biogas non si terrà in debita cura il materiale in ingresso, ma probabilmente si tentesrà di digestare di tutto, anche umido poco pulito, fanghi di lavorazione industriale e altro. ( Anche se questo metodo non è l’ideale, in quanto più pulito è il materiale conferito migliore è il ciclo produttivo)

    Gli impianti di compostaggio hanno al contrario un unico interesse produrre compost di qualità, diventa quindi determinante ed essenziale l’ attenzione ed il controllo dei prodotti in entrata, Infatti si dovrà trattare umido pulito e di qualità ( cioè ben diferenziato e scevro di altri materiali: QUINDI TUTTO DIPENDE DALLA CAPACITA’ DEI CITTADINI A SEPARARE L’UMIDO – BIOLOGICO da tutti gli altri materiali IN CASA.

    Naturalmente il digestato è un buon fertilizzante solo se il materiale digerito contiene basse quantità di sostanze tossiche quali i metalli pesanti per esempio, e “in caso di presenza di sostanze tossiche, in particolare acque degli scarichi industriali”, sono necessari trattamenti tali e talmente costosi che ” i costi di abbattimento dei tossici e i rischi ambientali supererebbero il vantaggio nel produrre biogas”. Quindi la qualità del conferito è fondamentale.

    Per il compost bisogna tener presente la presenza di un mercato, ed ha un valore economico, questo potrà avvenire solo se si creerà, una filiera del compostaggio, un mercato di compost di qualità; che si vietino l’uso di certi prodotti agricoli non salubri per i nostri terreni agricoli; che si certifichino di qualità i prodotti provenienti da terreni dove viene usato solamente compost di qualità; che si crei e sostenga con premiali un eventuale marchio un DOC o un DOP del compost.di qualità!

    Ai siti di compostaggio e digestore anaerobico che si stanno realizzando ad Eboli, sicuramente potranno conferire i loro RSU, PRETRATTATI E BEN DIFFERENZIATI, i Comuni della Valle del Sele, che ovviamente in funzione della quantità di RSU conferita, dovranno PAGARE. Inoltre per quanto detto sopra è evidente che i prodotti finali : BIOGAS e COMPOST dovranno essere VENDUTI. I ricavati economici, sicuramente contribuiranno ad abbassare il costo della raccolta dei RSU nella Città di Eboli. Tutto dipende da due fattori:
    1-una buona raccolta differenziata ( alemeno il 70/75 %) cittadina
    2-una gesione manageriale dei siti e della capacità di un buon marketing per l’introduzione dei prodotti ” certificati DOP made in Valle del Sele” in agricoltura ed in energia alternativa.

  4. Un grazie a l’intera amministrazione e al Sindaco Martino Melchionda che ha davvero combattuto contro i mulini a vento di napoli per poter avere l’ultima trance di 1.200.000 euro dalla Regione Campania per la ultimazione dei lavori e l’avvio dell’impianto….. segnalato anche da luca abete striscia la notizia estate 2010…. ERA ORA adesso possiamo dirlo finalmente Eboli gestirà un impianto per lo smaltimento della frazione umida organica che deriva dalla raccolta differenziata. Impianto di Compostaggio fondamentale per far si che la TARSU possa essere ridotta al minimo come previsto. Dobbiamo ringraziare anche chi ha sollecitato all’opinione pubblica questo assurdo caso, un impianto che stava per finire nel dimenticatoio della regione campania. Grazie Sindaco da un cittadino che paga le tasse e lavora onestamente!

    Il compost, detto anche terricciato o composta, è il risultato della decomposizione e dell’umificazione di un misto di materie organiche (come ad esempio residui di potatura, scarti di cucina, letame, liquame o i rifiuti del giardinaggio come foglie ed erba sfalciata) da parte di macro e microrganismi in condizioni particolari: presenza di ossigeno ed equilibrio tra gli elementi chimici della materia coinvolta nella trasformazione.

    Il compostaggio, o biostabilizzazione, tecnicamente è un processo biologico aerobico e controllato dall’uomo che porta alla produzione di una miscela di sostanze umificate (il compost) a partire da residui vegetali sia verdi che legnosi o anche animali mediante l’azione di batteri e funghi.

    Il compost può essere utilizzato come fertilizzante su prati o prima dell’aratura.
    Il suo utilizzo, con l’apporto di sostanza organica migliora la struttura del suolo e la biodisponibilità di elementi nutritivi (composti del fosforo e dell’azoto). Come attivatore biologico aumenta inoltre la biodiversità della microflora nel suolo.
    W Eboli W Dio

  5. Lavora onestamente e da quando? E le tasse … quali? Grazie per la lezione sulla merda lavorata in tubetti! Grazie al copia incolla ….sei diventato quasi migliore di Lioi…ma va….tu e il tuo attuale sponsor!

  6. complimenti avete trasformato eboli da polo alimentare a polo del rifiuto alimentare e non
    non ci vuole abilità a gestire i riufiuti perchè la parola stessa li identifica come ciò che nessuno vuole

  7. Questo incapace e fallimentare Sindaco Melchionda, dopo dieci anni di farsa della raccolta differenziata, ora vuol far passare il ferro vecchio per ORO COLATO. Tutti parlano di fertilizzante organico, dopo fermentazione innescata da micro batteri, senza rendersi conto che, per ottenere il prodotto finito da utilizzare per la concimazione dei terreni agricoli, bisogna utilizzare esclusivamente materiale organico e che l’operazione, ben pilotata da esperti in materia, abbisogna di lunghi tempi e di apparecchiature complesse per la selezione, l’essiccamento e l’insaccagio, per poi passare alla difficile fase della commercializzazione.
    Già ventanni orsono, insieme con altro Dott. in Scienze Agrarie, sempre Ebolitano (espatriato in zone ad alta specializzazione di produzioni agricole), partecipai alla realizzazione di un impianto privato per la formulazione di concime organico, partendo da RSU organici fermentati. Se l’impianto esiste ancora, consiglierei i tecnici addetti all’Isola Ecologica, di contattare il Dott. Ernesto Giordano (nema profeta in patria), per essere acculturati in tale difficile procedimento.

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