De Luca scrive al maestro Massimo Vignelli: Lo ringrazia e lo paga

La chiave del successo è in due condizioni: Il disegno di Vignelli; Le critiche dei suoi detrattori. Una miscela che ha lanciato il brand Salerno ancor prima di spendere un centesimo di euro per la sua pubblicizzazione.

Il Sindaco De Luca scrive al maestro Vignelli e lo ringrazia per la sua opera. Il Brand Salerno già è un successo.

Il compenso di Vignelli per la realizzazione del simbolo di Salerno: 30 mila euro per il brand e 15 mila euro per i successivi rifacimenti.

Vincenzo De Luca – Massimo Vignelli

SALERNO – In seguito alla definizione del compenso professionale inerente la creazione del brand Salerno è di 30.000 euro, e la rielaborazione del simbolo istituzionale e l’opera di creatività che è dietro il brand turistico è di ulteriori 15.000 Euro, come da Delibera di Giunta 109 del 3-2-2012, il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca ha inteso inviare una lettera al maestro Massimo Vignelli quale ulteriore ringraziamento per il lavoro da lui svolto per la città di Salerno. Di seguito il testo integrale della lettera.

“Abbiamo avuto un dibattito universale, – ha ricordato Vincenzo De Luca in una delle sue sortite è arrivata anche Striscia la Notizia. Hanno parlato di una spesa di 200 mila euro per il logo… Vignelli, invece, per le sue prestazioni professionali ha chiesto 30 mila euro più 15 mila euro per la richiesta di rifacimento del marchio istituzionale e di arricchimento del brand turistico da noi successivamente presentata”.

Allo stesso modo, in un’altra circostanza De Luca aveva aggiunto: “Nel simbolo di Salerno ci sono dieci concetti da sintetizzare: se lo osserviamo con attenzione sono presenti tutti i colori e gli elementi che caratterizzano la città di Salerno. Quanto ad altri elementi dell’identità storico-culturale della città, ritengo che siano stati già riversati nella Fondazione Scuola Medica Salernitana e anche da questo punto di vista bisognerà implementare in termini qualitativi gli aspetti della comunicazione“.

A quanti poi avevano polemizzato dietro la semplicità e la regolarità della “S” in una banale lettera dello stile Times New Roman disse: “Come ogni simbolo, necessita di tempo, di abitudine, di osservazione: sono certo che ai salernitani piacerà e che diventerà l’emblema della nuova Salerno. È naturale e comprensibile che si esprimano opinioni e che si creino dibattiti. Anche la Tour Eiffel ha suscitato anni di polemiche: ora è un simbolo internazionale che identifica Parigi nel mondo. Quando ci si confronta con personalità di questo calibro è, però, auspicabile che ci sia sempre rispetto e umiltà nei confronti del loro geniale talento”.

E’ evidente, dietro la creazione di un brand c’è sempre un lavoro, uno studio di diverse bozze e di diversi mesi, e specie quando questo studio è affidato a massimi esperti di comunicazione, ci vuole anche una grande sensibilità nel formulare critiche, giudizi approsimativi e liquidatori. Naturalmente un qualsiasi lavoro del genere viene fuori solo dopo aver elaborato diverse soluzioni, e dopo aver proceduto ad un’perazione di esclusione, che sicuramente porta ad una soluzione finale, che può apparire in tutta la sua semplicità un lavoro da poco. In genere tutte le cose semplici, proprio per la loro semplicità, sono comprensibili a tutti e sono la chiave del successo.

Vignelli-De Luca-Teatro Verdi

I grandi geni hanno cambiato il mondo con le loro semplici geniatità e questo vale anche per la “S” di Vignelli. Indipendentemente da tutto, la sua semplicità, le polemiche e le critiche che hanno seguito il brand Salerno, e tutto quello che ne è seguito successivamente hanno segnato il successo della “S“. E se l’obiettivo era quello della pubblicizzazione, della diffusione e di quello che doveva essere, secondo De Luca, il simbolo di Salerno nel Mondo, quell’obiettivo è stato raggiunto e la chiave del successo è da individuare in due particolari condizioni: Il disegno di Vignelli; le critiche dei suoi detrattori. Una miscela che ha lanciato il brand Salerno ancor prima di spendere un centesimo di euro per la sua pubblicizzazione.

Ormai tutte le polemiche sono solo un fastidioso strascico, che il Sindaco di Salerno, con la lettera che ha voluto inviare al Maestro Massimo Vignelli per ringraziarlo del suo lavoro per Salerno, si lascia alle spalle.

Caro professore,

“Voglio esprimerle ancora il mio più sentito ringraziamento e la mia gratitudine per il suo straordinario lavoro. Come previsto, dopo pochi mesi, il logo turistico da Lei proposto è diventato, per la sua grande efficacia comunicativa, parte essenziale della identità della “nuova Salerno“.

Lei ha dimostrato ancora una volta, in relazione alla definizione del contratto, la sua professionalità, il suo rigore, la sua sobrietà e anche il suo amore per l’Italia e per la nostra città.

Il suo lavoro ci aiuterà a consolidare l’immagine internazionale di Salerno e a esaltarne le potenzialità turistiche. Di tutto questo la ringrazio di cuore. Sono davvero orgoglioso di avere avuto il privilegio di lavorare con lei.

Le chiederò di continuare la sua collaborazione con il Comune, in modo da completare il progetto di comunicazione, in relazione all’attività del Teatro Verdi, alla definizione di un manuale della comunicazione completo e alla riorganizzazione del sito web istituzionale.

Con grande cordialità e profondissima stima”.

Vincenzo De Luca

La Lectio Magistralis di Massimo Vignelli al Teatro Verdi di Salerno (22 novembre 2011)

Il video illustrativo della realizzazione del brand Salerno e la lettera di ringraziamento del Consiglio Comunale

Salerno, 7 febbraio 2012

5 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Vicié, si gruoss.

  2. Questo logo è una ciofeca. Sono 2 mesi che lo elaboro, ma continua a essere povero, inespressivo, brutto, banale. Sembra che piaccia solo a De Luca.

  3. De Luca e’ il migliore sindaco d’Italia. Bravo

  4. I salernitani in Italia e soprattutto all’estero vengono riconosciuti come napoletani. In realtà siamo molto diversi (per fortuna) per cultura e mentalità.
    Il logo, piaccia o non piaccia, rientra in una strategia che tende,tra l’altro, a distinguere il salernitano dal napoletano in Italia e nel mondo e questo a un salernitano non può che far piacere e ancor più a un ebolitano visto come quelle orde di incivili hanno ridotto il nostro litorale da quando ci hanno messo piede a partire dalla fine degli anni settanta. Per quanto mi riguarda, già solo per questo, lo trovo bellissimo.

  5. Il brand di Vignelli è proprio una scemenza. Vignelli sarà pure un grande artista, ma questa volta evidentemente non ha espresso il meglio. Nello stesso tempo però ha ragione admin, l’obiettivo è stato raggiunto la S di vignelli è conosciuta.

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