Fiamme criminali…. e la Campania brucia

La Campania terra di fuochi! per Legambiente sono Fiamme criminali e promette vigilanza.

Anche quest’anno la Regione Campania è prima in Italia, per la vastità di aree boschive e non, colpite da grandi incendi. Legambiente snocciola i dati: 1.513 riconducibili a incendi dolosi o colposi, più del doppio rispetto al 2010, con 49 persone tra denunciate e arrestate.

Incendi

EBOLI – La Regione Campania è prima in Italia con 1.513 illeciti riconducibili a incendi dolosi o colposi, più del doppio rispetto al 2010 con 49 persone tra denunciate e arrestate. E nei primi tre posti per illeciti riconducibili ad incendi sono due le province campane: dopo Cosenza troviamo seconda  Salerno (che era quarta nel 2010) con 556 infrazioni, terza la provincia di Avellino, entrata per la prima volta tra le prime dieci province con 372 infrazioni.

Dunque fiamme dolose, noi della Legambiente le chiamiamo “fiamme criminali!”!

L’aumento del numero degli incendi dimostra come sia necessario continuare a puntare sulla prevenzione  durante l’intero anno e non solo al ridosso della stagione estiva.

Le Amministrazioni Locali, i Comuni,  svolgono, infatti, un ruolo fondamentale nell’applicazione della legge quadro 353 del 2000 attraverso la realizzazione e l’aggiornamento del “Catasto delle aree percorse dal fuoco”, unico vero strumento per limitare a monte la possibilità di speculare, attraverso la cementificazione selvaggia e le attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale sulle aree bruciate!

E’ questa stessa mappatura a vincolare e proteggere le aree percorse dal fuoco da mire criminali e speculative con l’obiettivo di far prevalere interessi di piccoli gruppi,  attraverso il dispregio della legalità, dei beni comuni e di uno sviluppo ordinato e sostenibile. Lo strumento del catasto vuole colpire le principali cause di incendi in alcune aree del nostro Paese, ovvero interessi locali, affari e criminalità.

La superficie territoriale del Comune di Eboli – dichiara Leda Minchillo del Circolo Legambiente Silaris – nei giorni passati ha subito piccoli, ma significativi incendi. Anche il 2011 è stato l’anno dei fuochi”

Per quanto riguarda il Comune di Eboli, è  stato interessato da un incendio doloso (l’11/08/2011) in località Paterno; da un incendio doloso (il 18/9/2011) in località Madonna del Carmine; da un incendio doloso (il 29/09/2011) in località Monti di Eboli, e da  altri più piccoli.

“Su queste superfici, sulle particelle già individuate dal CORPO FORESTALE DELLO STATO, vogliamo ricordare a piromani e speculatori – continua la Minchillo – è VIETATA per 10 ANNI  la realizzazione di edifici, nonché di strutture e infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attività produttive, nonché le attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale.

Il circolo ebolitano della  Legambiente  vigilerà  affinché venga applicata e rispettata la Legge. “Queste aree non potranno essere sottoposte  a cementificazione   e altresì, pur nel dolore e nello sconcerto del fuoco criminale che ha interessato il nostro COMUNE in questa stagione, vigileremo affinché venga redatto, ed esposto all’ALBO PRETORIO,  il CATASTO del 2012, proprio perché il censimento delle superfici incendiate rappresenta per noi, purtroppo, il punto cruciale nella lotta agli incendi” conclude Mariateresa Imparato volontaria dell’associazione ambientalista.

Eboli, 31 agosto 2012

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