Meno Rifiuti = Meno Tasse: Ecco le proposte di SEL e Rifondazione

Meno  rifiuti  –  meno  tasse promettono S.E.L.  e  P.R.C. e portano le loro proposte al nuovo assessore all’ambiente.

I due responsabili di SEL e Rifondazione Pirozzi e Palma hanno proposte all’Assessore Massarelli diverse tematiche, il quale si è dimostrato attemto e dosponibile individuando da subito un’agenda di lavoro.

La sinistra-SEL-Rifondazione

EBOLICarmine Pirozzi, segretario di Sinistra Ecologia e LIBERTA, il gruppo Ambiente di S.E.L. e  Carmine Palma, della segreteria di Rifondazione Comunista di Eboli, hanno avuto un incontro con il nuovo Assessore all’Ambiente, Ilario Massarelli, nel quale sono state riproposte varie iniziative che potrebbero essere realizzate subito per ridurre la quantità dei rifiuti prodotti nel nostro Comune, il cui smaltimento ha un costo altissimo per i cittadini, in particolare per quelli che pagano le tasse.

Finora non c’era stata alcuna risposta da parte dell’Amministrazione Comunale al documento presentato già dallo scorso giugno; il nuovo Assessore si è, invece, dimostrato attento e disponibile, condividendo non solo gran parte delle proposte, ma anche lo spirito propositivo delle nostre due forze politiche di opposizione che, pur denunciando i ritardi e le disattenzioni di questa Amministrazione sul tema dei rifiuti e della tutela di ambiente e salute, intervengono concretamente e propongono iniziative nell’interesse di tutti i cittadini.

Riportiamo di seguito solo alcune delle proposte presentate nell’incontro:

  1. pubblicizzare settimanalmente i dati sulla qualità dell’acqua “del sindaco” sul sito del Comune, per invogliare a ridurre l’uso di acqua in bottiglie di plastica (attualmente si riesce a recuperarne e riciclarne solo il 30%);
  2. pubblicizzare la possibilità di avere una riduzione della TARSU (la tassa sui rifiuti) per chi fa il compostaggio domestico dell’umido (oggi quasi nessuno lo sa) ed aumentare questo risparmio dal 10% al 20%, dal momento che lo smaltimento dell’umido ha un costo notevole e che gli scarti alimentari e vegetali sono circa un terzo di tutti i rifiuti prodotti;
  3. chiedere a tutti gli Enti Pubblici della Città di fare la raccolta differenziata (che oggi colpevolmente non fanno): raccogliere carta, plastica e lattine farebbe guadagnare a noi cittadini ebolitani tra i 100 e i 200 mila euro all’anno (che oggi buttiamo via), oltre a farci risparmiare il costo del loro smaltimento come rifiuto indifferenziato;
  4. favorire il recupero presso i numerosi supermercati della Città dei generi alimentari in scadenza (che attualmente diventano rifiuti), destinandoli – prima della scadenza – ad Enti, Associazioni e Parrocchie che assistono persone in difficoltà;
  5. destinare uno spazio dell’isola ecologica al recupero e riuso di ingombranti, che farebbero comodo a persone economicamente deboli, in special modo in questo periodo di crisi; in questo modo si risparmierebbe il costo dello smaltimento di mobili ed elettrodomestici e si potrebbero creare nuove attività imprenditoriali, come nei Comuni dove questo avviene già da tempo;
  6. avviare protocolli per la raccolta degli olii usati presso i distributori di benzina (già abilitati a farlo) ed i supermercati e non solo presso l’isola ecologica (troppo fuori Città): gli olii che arrivano al mare inquinano tantissimo, mentre un mare più pulito è una grande risorsa per il presente e per il futuro. Un solo litro di olio rende non potabile circa un milione di litri d’acqua (praticamente il consumo di acqua di una persona per 14 anni) e basta 1 Kg di olio versato su di uno specchio d’acqua per far sì che si formi uno strato di pellicola grande come un campo da calcio.

Oltre alle proposte pratiche, S.E.L. e P.R.C. hanno anche chiesto con forza all’assessore Massarelli di essere dalla parte dei cittadini, applicando alla lettera il contratto che il Comune di Eboli e la SARIM hanno sottoscritto nel 2007, laddove esso prevede una penale per la Ditta qualora non si raggiungano le percentuali di raccolta differenziata previste dalla legge: il 50% nel 2011 e il 65% nel 2012; ad Eboli ancora oggi siamo ben al di sotto di queste soglie, secondo quanto dichiarato dalla stessa Amministrazione.

Vogliamo che il comune faccia l’interesse dei cittadini e non regali soldi nostri a chi non ha lavorato bene per ottenere i risultati sottoscritti nel contratto !!!

La SARIM dovrà anche spiegare perché non ha fatto le campagne informative previste nel contratto e da noi già pagate (10 incontri, 500 manifesti e 13.000 opuscoli ogni due anni) e l’Amministrazione dovrà spiegare perché non ha vigilato. Per avere queste risposte e per fare il punto della situazione, tra qualche giorno avremo un secondo incontro con l’assessore all’ambiente, di cui vi terremo informati come sempre.

Eboli, 30 ottobre 2012

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Giappone,pagare le tasse è un piacere.
    Terrei soprattutto a ribadire il concetto (evidentemente valido anche in Giappone), che pagare le tasse sarà comunque sempre..fastidioso, ma quando si percepisce chiaramente un “ritorno” dello Stato per quelle tasse che hai pagato, allora è meno fastidioso.
    Nel paese del Sol Levante, i servizi che lo Stato offre in cambio del prelievo sono numerosi, efficaci puntuali. E i professionisti possono scaricare tutto.
    Ma il ritorno è in funzione di quanti pagano. In Italia essendoci tanti evasori, tutti gli altri sono costretti a pagare di più e conseguentemente il ritorno non potrà mai essere proporzionato.
    Una nazione è fatta logicamente di suoi cittadini: politici eletti ed elettori.
    Ed è con loro che lo stato “funziona” oppure no.
    in Giappone c’è il Partito Democratico che ha molto in comune con quello italico , e ha governato dl 2007 al 2012:
    Ritengo che in Giappone non hanno comici che fanno i leader politici.

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