L’illuminazione pubblica ai privati: Un affare da 10 milioni di euro

SEL e la Pubblica Illuminazione ai privati: “SICA e i suoi accoliti privatizzerebbero anche l’aria che respiriamo”. “Accetta do cumpar taglia o fierr”.

Dura accusa di SEL: L’affidamento ai privati della pubblica illuminazione, permetterà “ai soliti affaristi locali” di lucrare, incassando 10 milioni di euro per i prossimi 20 anni, a danno dei cittadini che, come per l’acqua e la spazzatura, si troveranno a pagare più tasse.

consiglio comunale pontecagnano

PONTECAGNANO FAIANO – C’é un proverbio dalle nostre parti che dice: “Accetta do cumpar’ taglia pure o fierr“. Nel senso che l’ascia che ci prestano e non ci appartiene viene utilizzata senza nessuna cura. Ed è proprio così in tutte le manifestazioni, e vale soprattutto per la cosa pubblica. Sarebbe interessante sapere se il Sindaco Ernesto Sica per ovviare all’ammodernamento della rete elettrica e dei punti luce nella sua abitazione, l’affiderebbe con la stessa sicumera e le stesse motivazioni e gli stessi valori percentuali ad una ditta per 20 anni. Basterebbe solo pensare, che la durata media della vita di una società non supera i 10 anni, per distogliere chiunque ad intraprendere questa strada.

Nessuno di noi metterebbe in conto un’ipotesi di questo genere, anzi, procederebbe con la massima cura cercando di ottenere il massimo risparmio, ricorrendo il miglior risultato. E magari poco per volta cambierebbe le lampadine mettendo quelle a basso consumo e semmai sostituirebbe quelle prese che andrebbero cambiate, così come all’occorenza controllerebbe l’impianto sotto traccia, e magari se non è ancora a norma provvederebbe a farlo, operando con il principio del “buon padre di famiglia“, stabilendo delle priorità: magari prima la sicurezza, poi il resto e poi il risparmio.

Anche in altre Città si è adoperato lo stesso criterio per la Pubblica illuminazione, per il cimitero, per l’Acqua, per il gas, ora anche per i trasporti, per la Sanità, la Scuola, e magari in prima istanza è una ditta del posto, poi magari ci si “vende l’appalto” o si vende l’Azienda ad una delle multinazionali che operano nel settore, ricostituendo semmai anche regimi di monopoli “sommersi”, e il gioco è fatto, magari realizzando in uno due obiettivi: il primo, quello probabilmente di “favorire” qualcuno che a sua volta farà anche delle assunzioni e realizzerà degli utili di gestione e poi degli altri utili cedendo l’Azienda stessa; il secondo, quello che non appartiene alla logica del “buon padre di famiglia”, di scaricarsi il problema e scaricare i costi, non importa quanti e quali, sull’intera comunità.

Il risultato? nessun beneficio: ne in termini di servizi; ne in termini di incremento della rete elettrica pubblica; ne in termini di potenziamento dei punti luce; e soprattutto nessu vantaggio economico per gli utenti finali, i cittadini. Proprio l’altra sera pensavo allo stato di abbandono in cui versa il lungomare magazzeno e quelle intere aree. In quel dedalo di stratine sconnesse non c’era nemmeno un lumino, e per raggiungere il “Giardiniello” vista la tarda ora, si è impiegato un bel pò nel buio più pesto, Raggiunto il locale il proprietario si è scusato per aver spento le luci sulla strada, ed abbiamo capito che l’illuminazione in quei luoghi è solo a carico degli abitanti, e degli esercenti.

E così quella famosa “accetta” si abbatte impietosa e Sinistra Ecologia e Libertà lo fa notare in una sua nota politica: “L’ultimo Consiglio comunale – scrive SEL – non smentisce l’inadeguatezza dell’attuale maggioranza che sostiene il Sindaco di Pontecagnano Faiano Ernesto Sica. La volontà di procedere alla privatizzazione della pubblica illuminazione evidenzia la malafede e i limiti di chi ci amministra che non ha alcuna capacità di capire il presente e di pianificare il futuro della nostra città.

L’affidamento al privato dei beni e dei servizi pubblici, fra i quali la pubblica illuminazione, non comporterà mai un reale risparmio per la popolazione e ancora di meno gli auspicati benefici ambientali ma, invece, permetterà “ai soliti affaristi locali” di lucrare, incassando 10 milioni di euro nei prossimi 20 anni, a danno dei cittadini di Pontecagnano Faiano che, come accaduto per l’acqua e la spazzatura, si troveranno a pagare più tasse.

A riprova di quanto appena affermato – ribadisce SEL – c’è la cattiva manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica di Pontecagnano Faiano da qualche anno affidata a ditte private.

Osserviamo, infatti, – prosegue la nota di SEL – che tutti quei lavori (a costo zero) previsti nella manutenzione ordinaria sono praticamente assenti e si ha che intere zone di Pontecagnano Faiano risultano prive di illuminazione serale, in altre zone l’illuminazione è assente per periodi prolungati, c’è assenza dei lavori di pitturazione dei pali della luce, non si provvede alla sostituzione dei pali della luce rotti, molti lampioni sono fuori uso, gli interventi su segnalazione hanno tempi indefiniti, il servizio di pronto intervento notturno è una chimera e così via. Una attività frenetica si riscontra, invece, per tutta una serie di lavori straordinari e imprevisti che stanno comportano costi aggiuntivi all’amministrazione comunale e che noi cittadini saremo chiamati a pagare.

Vogliamo continuare in questo modo – conclude SEL –  per i prossimi 20 anni e garantire una rendita parassita “ ai soliti affaristi locali ”?

Noi non ci stiamo e ci adopereremo a tutto campo e in tutti i modi per denunciare le scelte sbagliate del Sindaco SICA che sono tante e stanno provocando danni incalcolabili per l’intera Comunità di Pontecagnano Faiano.

Pontecagnano, 14 novembre 2012

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