Boccia (ex API) ai vertici provinciali: Prendete atto dei risultati e dimettetevi

“Ho presentato le dimissioni dagli incarichi di Alleanza per l’Italia il 30 settembre 2012, e le ho confermate poi in novembre”.

Flavio Boccia ex Coordinatore di Salerno risponde agli attacchi ricevuti dai vertici provinciali dell’API: “Il risultato ottenuto conferma il distacco tra partito e elettorato. Mi aspetto che i vertici provinciali del partito abbiano la serietà di prenderne atto dimettendosi.

Flavio-Boccia

SALERNO – Riceviamo e volentieri pubblichiamo, l’intervento dell’ex Coordinatore dell’API di Salerno, Flavio Boccia, con il quale egli vuole chiarire la sua posizione e risponde a quelli che egli stesso ha individuato come personali, diretti alla sua persona, e per questo chiede la concessione di uno spazio per potersi “difendere” e a sua volta replicare.

Boccia ha scelto di intervenire solo dopo il primo turno delle primarie, per evitare si potesse pensare di voler in qualche modo danneggiare il suo ex Partito. A risultato avvenuto, per nulla eclatante per Salerno e l’intera Provincia, rispetto ad altre aree della Regione, risultato che Boccia mette in evidenza ritenendo che non vi sia stato nessun rapporto Partito-elettori, così come ritiene che l’apparizione del Candidato Bruno Tabacci non sia stata esaustiva rispetto alla necessità di raccontare le difficoltà dei cittadini a chi magari si candidava alla guida del Paese.

“Per scelta di etica personale e politica – scrive Boccia –  ho deciso di stare in silenzio e non rispondere all’attacco politico e personale fattomi dai vertici del partito provinciale dell’API, sino al giorno dopo le primarie, infatti mi premeva comunicare che già dal 30 settembre 2012, ho comunicato per iscritto ai vertici di Roma la decisione di dimettermi, in quanto in divergenza con il modo di fare politica in provincia di Salerno, e mi premeva ribadire ai vertici del partito locale che se abbiano riscontrato, come dichiarato da loro, una nota anonima a nome dei vertici del partito provinciale di Salerno, di andare insieme a denunciare all’autorità competente il fatto, se invece si riferiscono ad una mia nota verificatasi quanto mai veritiera, da settimane a conoscenza dei vertici del partito, dove comunico il dissenso personale e di alcuni membri storici del partito e di persone che vedono in me un punto di riferimento, allora la colpa non è mia se i media e la gente individuano la mia persona come riferimento politico locale dell’Api, forse perchè quando si trattavano problemi grossi nella provincia di Salerno era presente fisicamente solo l’ex Coordinatore Provinciale di Salerno, e mi riferisco  agli incontri avuti con i sindacati e dipendenti del  CSTP, alla presenza fisica nelle manifestazioni organizzate dagli utenti del trasporto pubblico locale, alle battaglie condotte con la gente contro  le discariche abusive a cielo aperto, e contro lo  stato di degrado delle strade provinciali a Fisciano, o quando si trattava di prendere posizione sulle questioni relative all’ Aereoporto di Salerno, o quando si è trattato di prendere posizione sul problemi dei rifiuti in provincia ecc.

La politica – per l’ex Coordinatore provinciale e di Salerno – è cambiata infatti le persone vogliono vedere e sentire con i propri occhi i candidati, pertanto il politico deve stare vicino alla gente tutto l’anno e non solo i giorni prima dell’elezione. Sono stato costretto ad uscire pubblicamente in quanto nè io nè i cittadini ricevevamo risposte concrete sulle esigenze riscontrate, giungendo al paradosso di non avere nemmeno la possibilità di incontrare il candidato alle primarie Tabacci, salvo una breve apparizione a Scafati.

Il risultato pessimo ottenuto dall’API in provincia di Salerno è frutto di questo distacco più volte da me segnalato come ex Coordinatore Provinciale e cittadino, tra il partito e la gente, purtroppo il mio ruolo come politico è quello di condividere le esigenze della collettività, che prevale nettamente sull’interesse politico, se divergono, infatti non ho deluso l’aspettativa che gli stessi hanno avuto nei miei confronti, lasciando una poltrona, proprio perché gli incarichi politici non mi interessano se gestiti in questo modo.

Dopo questo risultato – conclude Flavio Boccia –  che ha confermato il distacco tra il partito e l’elettorato , mi aspetto da ex appartenente all’Api che i vertici provinciali del partito abbiano la serietà di prendere atto del risultato elettorale dimettendosi, dando modo ai cittadini di poter nominare i propri referenti dal basso e non dall’alto. Da cittadino qualsiasi continuerò comunque a lottare per gli impegni presi con la collettività, farò comunque la mia parte, in quanto responsabile, e come tale non abbandono le persone che vedono in me un punto di riferimento, non scenderò più in certe diatribe, che non interessano ai cittadini, ma era una precisazione da fare”.

Salerno, 29 novembre 2012

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