Il PD chiede il sorteggio degli scrutatori

Il Partito Democratico per la nomina degli scrutatori vuole il sorteggio. Garantisce un sistema democratico e trasparente.

Lascaleia: Per noi è una questione non solo di stile politico, senza voler giudicare gli altri partiti che hanno fatto una scelta diversa dalla nostra, ma è anche una questione sostanziale per ricostruire con buoni esempi la buona politica. I Partiti non sono tutti uguali.

Lascaleia Luca

Lascaleia Luca

BATTIPAGLIA “In  vista del prossimo turno elettorale – scrive il Segretario politico del Circolo battipagliese del PD Luca Lascaleia per le elezioni politiche nazionali del 24-25 febbraio 2013, chiediamo al Sindaco e alla commissione elettorale comunale di adottare il criterio del sorteggio e non la “triste” pratica della NOMINA per la selezione degli scrutatori nei seggi elettorali .  

Da alcuni anni infatti – prosegue il Segretario PD – gli scrutatori vengono nominati, non si capisce secondo quale criterio, e non più esclusivamente sorteggiati come avveniva in passato. Va detto che la “triste” pratica della nomina rispetta i criteri della legge che, è sempre bene ricordare, è  stata modificata con la legge 21 dicembre 2005, n. 270, (art. 9) la famosa legge “porcata” del leghista  Calderoli, sotto il Governo Berlusconi-Casini -Bossi–Fini.

La legge, – aggiunge – attribuisce un compito di esclusiva competenza della Commissione Elettorale Comunale, attraverso una scelta (nomina o sorteggio), non prescrivendo però quale criterio utilizzare per operare tale scelta. Cosicché il criterio di nominare o sorteggiare, è di esclusiva competenza della Commissione medesima, che opera in ragione di proprie valutazioni.

A nostro parere il sorteggio, della famosa dea bendata, garantisce un sistema democratico e trasparente, laddove non sussiste alcun criterio di merito per giudicare i tanti cittadini che sono iscritti nell’albo degli scrutatori del nostro comune, diversamente dalla nomina che spesso acquista criteri clientelari della peggiore politica, favorendo solo alcuni a discapito di tanti altri, per il solo criterio di essere conosciuti o meno ad alcuni rappresentanti della commissione elettorale, per un ruolo delicato e sostanziale come quello dei rappresentanti dei seggi alle elezioni.

In passato il gruppo consiliare del PD – conclude Lascaleia – ha presentato anche diverse mozioni  in consiglio comunale per impegnare la Commissione Elettorale ad adottare il criterio di sorteggio e non di nomina, ma la commissione elettorale ha sempre ritenuto, in maniera del tutto legittima dal punto di vista giuridico, molto meno a nostro parere in fatto di Stile politico, di voler adottare come criterio per la composizione dei seggi, la nomina diretta degli scrutatori. Per noi è una questione  non solo di stile politico, senza voler giudicare i legittimi comportamenti degli altri partiti che hanno fatto una scelta diversa dalla nostra, ma è anche una questione sostanziale per ricostruire con buoni esempi la buona politica. I Partiti non sono tutti uguali”.

Battipaglia, 11 gennaio 2013

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Richiesta sacrosanta. A parte la richiesta, questa potrebbe essere anche solo folkloristica, se non viene attuata. Sarebbe davvero il caso di riportare un pò di decenza anche in questo sistema, abolendo definitivamente il clientelismo che rende la nostra una repubblica delle banane

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