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Reddito di cittadinanza: L’INPS precisa e si distanzia

Reddito di cittadinanza: Con un comunicato stampa arrivano le precisazioni dell’INPS. L’Istituto, su richiesta del Ministero del Lavoro, si è limitato a valutare costi e fattibilità e non c’è stata «nessuna “bollinatura” dell’Inps…

La Lega Nord al Sud: Salvini lancia il progetto

NAPOLI – La Lega gemella nasce tra vecchi rituali e riciclati: Moffa(An), Mannucci e Landolfi (Pdl), Orrù(Psda). La lista è lunga: da Casa Pound a ex Msi, alla galassia del nuovo Carroccio.
Per conquistare il Meridione, isole incluse, Salvini, accantonato l’indipendentismo, superati gli scandali, immette sul mercato elettorale il nuovo brand, confidando sulla capacità di attrarre consensi, evocando gli incubi bipartisan dell’Immigrazione, l’ Euro e la Banca Centrale Europea.

La movida ebolitana ….al peggio non c’è mai fine

EBOLI – Eboli, città della musica? Tutti a urlare in strada, fino all’una di notte. I vasci napoletani si sono ribellati. Attentare al loro primato è davvero troppo.
Gruppi emergenti sui marciapiedi. Karaoke libero. Prima serata, prima mega cafonata. Una scuola di danza si esibisce e si fa beffa di tutte le prescrizioni comunali. Si perde due reparti in ospedale, chiudono il tribunale, tolleriamo le prostitute a Campolongo…ma al karaoke no, non togliete il karaoke agli ebolitani.

Francesca Del Mese è stata insignita dal Governo Britannico come donna da imitare

LONDRA – Francesca Del Mese ha varcato il mitico n. 10 di Dowing Street per ricevere il riconoscimento di Donna che ispira, per l’impegno che ha profuso nel mondo a favore dei diritti umani.
Insieme ad altre donne che si sono distinte nei vari settori della ricerca, scienza, spettacolo e arte Francesca è stata ricevuta dal Primo Ministro Inglese David Cameron. Al Momento è a Misurata in Libia di supporto dell’Associazione italiana NPSG (Non c’é Pace Senza Giustizia). 

Il PD chiede il sorteggio degli scrutatori

BATTIPAGLIA – Il Partito Democratico per la nomina degli scrutatori vuole il sorteggio. Garantisce un sistema democratico e trasparente.
Lascaleia: Per noi è una questione non solo di stile politico, senza voler giudicare gli altri partiti che hanno fatto una scelta diversa dalla nostra, ma è anche una questione sostanziale per ricostruire con buoni esempi la buona politica. I Partiti non sono tutti uguali.

Festa Nazionale del PD con Benigni show e… paragona Dante a Berlusconi

REGGIO EMILIA – Roberto Benigni alla Festa Nazionale del PD di Campovolo con Tuttodante 2012 ed è poesia e attualità.
Benigni: “Berlusconi, come Dante, ci ha fatto vedere l’inferno. Dante per un poema su una donna l’ha pagata cara. Anche Berlusconi le donne le paga care”. E A Bersani: “Bersani reagisci… batti un colpo, alzati e cammina”. Su Grillo: è la sua maniera di essere affettuoso, parla così ma vuole fare l’alleanza.

Scontro Napolitano-Grillo …..e la “Nave Italia” affonda

ROMA – Botta e risposta tra Giorgio Napolitano e Beppe Grillo.
Intanto il Movimento 5 Stelle è il terzo Partito e c’è poco da ridere e fare battute. Grillo esiste perché i Partiti lo alimentano e più non cambiano è più lo accrescono.

Fuoco incrociato su Grillo: E’ un demagogo? Siamo tutti demagoghi

ROMA – Equitalia fa paura. Un Governo di grigi funzionari milionari e privilegiati ci sta scannando.
Grillo dice quello che pensa la maggioranza degli italiani. Lui lo dice sui palchi, noi intorno al tavolo pieni di debiti.

Registri delle Coppie di Fatto? Per Forza Nuova Registri (In)civili

BATTIPAGLIA – Sono Registri (in)civili. L’Italia ha bisogno di figli non di pervertiti.
Contropoposta di FN: monitorare e sostenere le famiglie che nel territorio soffrono particolarmente la crisi, già alle prese coi loro perenni problemi (alloggio, reddito, lavoro).

Lenza (PdL) “boccia” il Bilancio e da’ dei suggerimenti.

EBOLI – E’ necessaria un’azione di esplorazione trasparente e di monitoraggio continuo del debito, al fine di far conoscere ai cittadini le reali condizioni in cui versano le loro casse comunali.
Le accuse: “Mancanza di un progetto serio e credibile; azzeramento dei servizi che restano solo sulla carta; mancanza di iniziative ed investimenti”.

I tre voti che pesano sul futuro del paese

ROMA – La fiducia del 14 dicembre avranno come risultato la scomparsa della sinistra italiana e la consegna del paese per un decennio al berlusconismo populista, autoritario e leghista.
Il governo può anche durare tutta legislatura, varando un programma di riforme sociali. Ma se non c’è riuscito con una vasta maggioranza, potrà farcela ora tre voti di sostegno?

L’insostenibile leggerezza della manovra di Tremonti

ROMA – La finanziaria non rilancia le infrastrutture. Non stimola le imprese. Rinvia la riforma fiscale. Lievita le imposte locali. Non aiuta competitività e innovazione. Accresce le diseguaglianze. Mortifica ricerca e cultura.
Sarebbe necessario che l’opposizione sollevasse la questioni che riguardano le famiglie, i lavoratori, gli imprenditori, i consumatori, i giovani, e che il governo ne rispondesse al Parlamento e al paese.

L’ITALIA SPROFONDA NELLA CRISI, LUI CHE FA? SI STA SVAGANDO

ROMA – Il caso Ruby detonatore della crisi? Squallido ma probabile. Premier sempre più indifendibile. Ma a differenza di Noemi ora Fini non c’è.
Lo stile di vita di Berlusconi si riflette sul suo prestigio e sulla sua credibilità politica, ma soprattutto su quella del Paese.
– L’Italia sprofonda nella crisi, lui che fa? si sta svagando –

Populismo costituzionale

DEMOCRAZIA PARLAMENTARE (E DIRETTA)
Populismo costituzionale
ROMA – Lo spettacolo della politica italiana è caotico e disperante. In tanto caos l’unico punto fermo che ci resta è la Costituzione. Ma anche la nostra Costituzione viene sempre più «forzata» da letture che la distorcono.
Cominciamo da un dato incontestabile: le democrazie moderne non sono democrazie dirette. Tali furono la democrazia ateniese (che già Aristotele riteneva una forma cattiva del «governo dei molti »), nonché le piccole democrazie fiorite, e presto sfiorite, nel Medioevo; e tali restano le democrazie cittadine di piccole comunità. Ma la democrazia «in grande» degli Stati territoriali non sono mai state, né possono essere, democrazie dirette.

Quell’Unità da ritrovare

NORD & SUD il dibattito
ROMA – La protesta del Nord si fa forte dell’ esistenza di problemi reali e ha prodotto una nuova classe dirigente. Quella del Sud rivendicazionistica non tiene conto della miserabile pochezza delle sue classi dirigenti che continuano a stare al loro posto perché votate dai propri elettori.
Un Partito che volesse avere una funzione nazionale, dovrebbe capire senza esitazione, le fondate ragioni del Nord e cercare di combinarle con quelle del Sud.
Con questo articolo POLITICAdeMENTE, ha intenzione di aprire un dibattito sulla questione meridionale e sulla “questione settentrionale”, come questione nazionale,

De Magistris (IDV) dal Cilento e l’Italia che vorrebbe

CASTELLABATE – Ferragosto dal Cilento, tra campagne e mare, tra punta Licosa e il Vallo di Diano, pensando al da farsi per liberare l’Italia delle caste.
Dal partito dell’amore a quello dell’odio: Berlusconi e Fini, fondatori del PDL se si potessero ammazzare lo farebbero senza remore, nel torpore del PD e mentre si riorganizzano i poteri al centro.

Dove porta il Paese l'avventura del Cavaliere

ROMA – Berlusconi per come concepire lo Stato e le sue propaggini, rappresenta una gravissima deformazione della nostra democrazia repubblicana e un continuo attacco alla Costituzione.
Le persone di buon senso trovino il coraggio di metter da parte le proprie botteghe e si assumano il carico di responsabilità che la situazione richiede.
di Eugenio Scalfari

Sinistra e Libertà sul passaggio di Cariello al centro-destra: Il Re è nudo

Il venir meno di questo elemento inquinante e di confusione nella sinistra ebolitana contribuisce a riavviare un processo di ricomposizione culturale e politico. Mettere da parte le acredini e lavorare per “Il progetto…

Ferro e fuoco al Sud. E chiamalo Federalismo

Il Sud, ha contribuito con l’emigrazione, quando in venti milioni hanno consentito al Paese, anzitutto il Nord, di vivere meglio. Il Sud, oltre che con i calli alle mani, ha contribuito ancor prima con la rapina che subì dopo l’unificazione.
L’autodenigrazione non è mai cessata, con un Sud che ha sempre continuato a farsi del male.

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