Presentazione del Noir di Ines Vecchio: “Dieci piccoli precari”

Venerdì 15 marzo 2013, ore 17.30, Bibioteca comunale “S. Augelluzzi”, presentazione del Libro di Ines Vecchio: “Dieci piccoli precari”.

Un giallo ambientato nel Castello di Lagopesole, breve ma intenso, e per questo: la trama complicata e nello stesso tempo semplice e assurda, dove si intrecciano vite e personaggi altrettanto semplici; il libro di Ines Vecchio è destinato ad avere successo.

Ines Vecchio

Ines Vecchio

EBOLI – Venerdì 15 marzo 2013, alle ore 17.30, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Eboli, presso la Bibioteca comunale “S. Augelluzzi”, del Complesso Monumentale di S. Francesco di Eboli, nell’ambito della rassegna letteraria “Incontri d’Autore” …Leggere con…. ci sarà, con la presenza dell’autrice, la presentazione del Libro di Ines Vecchio: “Dieci piccoli precari“.

Un castello della Basilicata. Un piovoso week-end di settembre. 10 insegnanti precari. Un carismatico dirigente nel ruolo di gran cerimoniere. Una serie di misteriosi omicidi che scandisce lo scorrere delle ore. Questi gli ingredienti di un noir leggero e surreale che, con grottesca ironia, affonda la lama nelle piaghe della scuola italiana.

128 pagine che si leggono di un solo fiato. Un libro scritto bene, scorrevole, interessante. L’ambientazione, del Castello di Lagopesole è altrettanto interessante, ci riporta ai grandi classici dei noir inglesi. Anche il maltempo è complice, ma a differenza dei protagonisti dei gialli ambientati nei Castelli scozzesi, i dieci insegnanti, molti “precari dalla nascita“, anziché essere personaggi nobili e blasonati in attesa di conoscere i dettagli di un’eredità contesa, sono dei normalissimi insegnanti italiani, di normalissime scuole italiane, in attesa di un incarico definitivo. Uno spaccato in chiave insolita del mondo della scuola, con tutte le ansie che attraversano le migliaia di insegnanti maltrattati, malpagati e sempre in attesa…

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Insegnanti che sono entrati nella scuola, incominciando a fare supplenze, poi con qualche incarico mensile, annuale e passando di anno in anno da una scuola all’altra a coprire cattedre nei paesini più sperduti, aspettano un concorso per passare dalla condizione di precari a quella di ruolo e quindi ad avere un contratto definitivo e poi, dopo ancora anni e anni, riuscire ad arrivare ad occupare una cattedra nella propria Città proprio mentre si sta per andare in pensione.

“Erano passati 10 anni. – Scrive Ines Vecchio nel suo libro introducendo Miranda: la protagonista. Miranda Muller, insegnante di Storia dell’Arte in un Liceo – A trentacinque anni Miranda aveva cambiato 3 uomini, sei gatti, quattro case, 5 macchine, ma la sua condizione di precaria resta inalterata”. – racconta mettendo in evidenza come tutte le cose si sono mosse intorno a lei tranne quella di essere rimasta una precaria.

Non di meno le sorti degli altri nove colleghi: Pino Passarelli, Assunta Russo, l’Architetto Albanese; Contini sempre più “grosso e untuoso”; la sessantenne Vanna Manzo; La biondissima, rifatta e procace Patrizia Pesce; Sonia De Paolis; il Prof. Papa e la Di Filippo, insolitamente convocati nel Castello dal funzionario “gran cerimoniere” Vittorio Awardgood, per l’assegnazione di una cattedra, ignari di quello che li aspetta.

Un giallo breve ma intenso, che gira tutto sul racconto del diario di un alunno, un incarico da conferire in un modo inusuale, un carismatico dirigente, una concorrenza spietata tra i vari precari, una serie di omicidi più o meno efferati e per questo misteriosi che risparmiano solo la protagonista Miranda, un commissario che indaga ………  e il resto sicuramente sarà più interessante comprare il libro e leggerlo per sapere come va a finire.

Proprio per la sua brevità, ma per la trama complicata e nello stesso tempo semplice e assurda, nella quale si intrecciano vite e personaggi altrettanto semplici, il libro di Ines Vecchio è destinato ad avere successo.

INES VECCHIO

“Mi muovo leggera, camminando ad un palmo da terra sulla mia fune. – Si legge sul profilo facebook di Ines Vecchio – Cerco un equilibrio fra le opposte polarità..la realtà mi assorbe, trascinandomi nei suoi ritmi frenetici, l’immaginazione mi accoglie con le sue lente cadenze…suoni, parole, emozioni…resto sospesa. Come un acrobata, oscillo”

Nata a Salerno nel 1963, dopo studi classici, consegue la Laurea in architettura e per alcuni anni si dedica alla libera professione, per poi passare all’insegnamento di storia dell’arte, attività che svolge tuttora. Coltiva da sempre due grandi passioni: la scrittura e la musica; e tutti i suoi interessi gravitano nell’orbita dell’arte e della cultura. Ama tutto ciò che è surreale, le piacciono: Matisse, Caravaggio, Magritte, Kandinskij;  le commedie di Billy Wilder e i film di Totò; i romanzi di Marcela Serrano e i libri di Calvino. Ama i suoi figli, la pasta, Woody Allen, la voce di Ella e quella di Mina, Parigi e New York, il suo vecchio pianoforte e tutti i suoi libri. Le piace stupirsi ancora per qualcosa di inatteso…

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Eboli, 14 marzo 2013

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. La protagonista del romanzo si chiama come migo, eheheh, Miranda. Anche se per me resta il cognome, mentre lei si chiama Miranda di nome. Mi fa piacere per l’Autrice. La conoscevo quando aveva 13, 14 anni, durante gli anni di scuola media, avendo frequentato lo stresso istituto scolastico, a Eboli. Sempre carina, anche dopo 40 anni. Come la madre del resto, nostra comune insegnante di Lingua Francese, in quei primi anni ’70, ormai scivolati sulla scia di una grande nostalgia e di un grande rimpianto…

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