Convegno ANCI a Pontecagnano: Fondi UE e “Nuova Politica di Coesione 2014–2020”

Presentata da A.N.C.I. Campania la nuova programmazione dei fondi U.E: “Nuova Politica di Coesione 2014–2020, strumenti, impegni, opportunità”.

L’iniziativa, rientra nel progetto SERinn, di pianificazione e gestione delle risorse dell’UE e sollecita l’Anci Campania ad avere un ruolo più attivo e di intermediazione tra i diversi livelli Istituzionali coinvolti nella progettazione e gestione di fondi UE.

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PONTECAGNANO – Si è tenuto a Pontecagnano Faiano (SA) l’incontro pubblico su “Nuova Politica di Coesione 2014 – 2020, strumenti, impegni, opportunità” rientrante nelle azioni del progetto SERinn. L’iniziativa ha fatto registrare una grande partecipazione di pubblico costituito da  tecnici, amministratori, associazioni e cittadini  sia di Pontecagnano Faiano che provenienti dall’intera provincia di Salerno.

La relazione centrale è stata tenuta da Roberto Formato Esperto in Pubblic Management che ha esaurientemente trattato le tematiche previste dalla nuova programmazione, gli strumenti finanziari innovativi, le opportunità e gli impegni richiesti agli Enti Locali, Associazioni, Partner economici e no profit.

I saluti istituzionali sono stati portati dal Consigliere del Comune di Pontecagnano Faiano Francesco Pastore che ha evidenziato gli ostacoli che incontrano le amministrazioni locali in ordine al rilancio degli investimenti soprattutto in termini di politiche di stabilità e degli aspetti burocratici che condizionano lo sviluppo economico ed occupazionale. Il dirigente Luca Coppala intervenuto nell’ambito del question time ha posto quesiti interessanti in ordine ai diversi livelli istituzionali coinvolti nella pianificazione e gestione delle risorse dell’Unione Europea sollecitando l’Anci Campania ad avere un ruolo più attivo e di intermediazione tra i diversi livelli Istituzionali  coinvolti nella progettazione e gestione di fondi UE.

Vincenzo Quagliano amministratore della QS & Partners e referente territoriale di ANCI Campania ha evidenziato il ruolo importante che ha il territorio di Pontecagnano quale cerniera per lo sviluppo di programmi e progetti  in materia turistica, della logistica e delle altre filiere economiche presenti, sollecitando l’attuazione di politiche economiche che pongano al centro i giovani e il terzo settore. L’incontro moderato da Roberto Cacciapuoti di Anci Campania ha visto la sollecitazione da parte di Settimio Rienzo del Direttivo Anci Giovani Campania e  del Sindaco di Rofrano Toni Viterale a creare tavoli di confronto interistituzionali permanenti a sostegno dello sviluppo delle comunità locali sollecitando il Consigliere Pastore ad avere un ruolo attivo nelle politiche associative promosse da Anci Giovani Campania. “..una bella iniziativa utile e motivante in questa difficile fase congiunturale” è stato il commento delle numerose persone  che hanno partecipato all’incontro tenutosi all’Ex tabacchificio Centola.

Pontecagnano Faiano, 23 marzo 2013

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  1. SENZA I FONDI UE,E SPECIALMENTE I FAS,NOI ITALIANI,E SOTTOLINEO MERIDIONALI,SAREMMO GAMBE ALL’ARIA E GLI ENTI PP FALLITI SOSTANZIALMENTE DA ANNI:
    L’Unione Europea ha saputo garantire ai popoli europei pace e prosperità per ben 70 anni dalla fine della seconda guerra mondiale. In termini economici, poi, i benefici sono incommensurabili. Per menzionarne solo alcuni:
    1) la libera circolazione beni, servizi, capitali e persone ha creato un mercato unico di milioni di consumatori;
    2) la liberalizzazione dei settori delle pubbliche utilità (telecomunicazioni, energia, trasporti, poste) ha consentito un abbattimento vertiginoso delle tariffe pagate da noi utenti;
    3) innumerevoli sono le direttive UE in materia di protezione dei lavoratori, donne, fasce deboli, studenti, (si pensi al riconoscimento dei diplomi e al programma ERASMUS);
    4) la disciplina della concorrenza ha consentito di combattere cartelli e abusi di posizione dominante, mentre il controllo degli aiuti di stato ha frenato la cattiva abitudine di alcuni Stati a concedere alle imprese sussidi distorsivi, limitando lo sperpero di danaro pubblico;
    5) la disciplina di tutela del consumatore ha consentito di sventare monumentali truffe ai danni dei consumatori;
    6) la disciplina degli appalti pubblici ha promosso un principio benefico di concorrenza per il mercato consentendo alla pubblica amministrazione ingenti risparmi nel procacciarsi beni e servizi per la collettività.
    7) I fondi europei di sviluppo e coesione e quelli infrastrutturali, per quanto spesso mal utilizzati dal nostro paese, hanno contribuito alla realizzazione di grandi opere di interesse collettivo (per es. la metropolitana di Napoli, le reti tranviarie di Firenze, la ristrutturazione dei porti di Genova e Civitavecchia, ecc.);
    8) La tutela dell’ambiente, una delle priorità della UE, ha dato voce a esigenze per anni ignorate nel nostro paese.
    9) anche la politica di liberalizzazione degli scambi commerciali con i paesi extra-europei (WTO), sebbene faccia talvolta oggetto di critiche, a ben vedere ha prodotto molti effetti benefici: oggi noi europei possiamo esportare verso quei paesi beni e servizi a valore aggiunto;
    10) Infine l’euro, tanto criticato, ha sconfitto l’inflazione, consentendo agli italiani di contrarre mutui a tassi di interesse favorevoli per comprare casa, e allo Stato italiano – e quindi ai contribuenti- di finanziare il proprio debito pubblico risparmiando miliardi.

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