A Foce Sele si spara ancora. La Ministra della Difesa Pinotti se ne frega dei SIC

Nel Poligono di tiro di Foce Sele si sparerà ancora. Camion, Cingolati, Carri Armati, e munizioni che esplodono, per il Ministro Pinotti sono compatibili con l’Ambiente.

Inutili le proteste dei cittadini, degli operatori economici e di un’interrogazione dell’On. Tofalo del M5S. A solo 3 km c’è Paestum, il più grande bacino archeologico del mezzogiorno. A meno di 1 km c’é il Tempio di Hera Argiva e il Porto romano di Foce Sele. E la Ministra Pinotti se ne frega dei SIC.

Roberta-Pinotti-Poligono-di-Tiro-Foce-Sele-Cancello-Poligono

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da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Nonostante le varie proteste che sia i cittadini e sia gli operatori commerciali del settore alberghiero e balneare hanno portato avanti da anni inascoltati, e nonostante l’interrogazione Parlamentare dell’On. Angelo Tofalo del M5S, arriva la risposta del Ministro della Difesa del Governo Renzi Roberta Pinotti, che di seguito si pubblica integralmente. L’errore di Tofalo, naturalmente fatto in buona fede, è stato quello di formulare l’interrogazione solo a risposta scritta e non pretendere anche quella orale nel corso del question time alla Camera dei Deputati.

L’ESERCITO HA VINTO.

Questa, per il nostro esercito, sarebbe l’UNICA GUERRA VINTA dopo la Grande Guerra, quella del 1915/18, quella che vinsero i “ragazzi del 99“, quelli che non avevano nemmeno 18 anni e che non avevano nemmeno le scarpe e i proiettili, proiettili che oggi sparano a tonnellate in mare contro un “nemico” che si nasconde in acqua e che se per caso dovesse uscire, metterebbe in fuga tutti i nostri soldati, generali in testa. Quei soldati comandati da Colonelli e Generali che non hanno mai sparato un colpo se non in mare, ma che quando vanno in pensione, percepiscono un assegno di oltre 500mila euro all’anno, mentre i pensionati veri, quelli che si sono fatti un culo così, percepiscono pensioni che a stento vanno dai 500  ai mille200 euro mensili e si muoiono di fame, e se per caso volessero farsi un bagno a costo zero, sulla spiaggia libera, corrono il rischio anche di essere colpiti, e il minimo che possono fare è darsi alla fuga come fece un gruppo di turisti tedeschi e inglesi, che l’anno scorso come sentirono tutta quella sparatoria se ne scapparono di corsa e disdettarono le prenotazioni.

Area-prossima-al-poligono-di-tiro-che-si-intravede-in-fondo

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COMPLIMENTI. E complimenti anche al Ministro della Difesa Roberta Pinotti, che con la risposta scritta all’Interrogazione Tofalo dimostra di non aver capito un tubo, e dimostra di come sia inadeguata nel ruolo che ricopre, avendo riportato una risposta carica di burocratese e piena di riferimenti che solo un oscuro funzionario, previo il suggerimento di uno dei nostri eroici Generali poteva fornire.

“Quali sarebbero quei teatri operativi a cui si riferisce la Ministra? E quali gli scenari? Quali sarebbero gli accorgimenti presi per la salvaguardia dell’Ambiente, dei turisti e dei bagnanti che sarebbero stati presi nelle immediate vicinanze, gli elmetti e gli scudi? E’ possibile che non esiste un’altra “Area strategica” equidistante da tutti i reparti che la dovrebbero usare magari individuandola in una delle tante montagne disabiate e incolte? Il Ministro ignora che solo a 3 km c’é Paestum, uno dei bacini archeologici più grandi d’Italia? E’ a conoscenza il Ministro Pinotti che a meno di un km c’é il Tempio di Hera Argiva e il Porto romano alla foce del Sele? Il Ministro Pinotti ha dimostrato di non essere a conoscenza dei fatti e ancor più grave di non essere a conoscenza di quello che lei chiama “Teatro” che altri non è che una zona a grande vocazione turistica ed è una zona a forte presenza di “scenariarcheologici e ambientali, e non di guerra, che se solo avesse fatto una visita ai luoghi, di sicuro non avrebbe scritto quella lettera, e della quale di sicuro arrossirebbe dalla vergoga dopo aver ispezione i luoghi, magari senza farsi accompagare dai Generali, che per la circostanza terrebbero lontani da Lei sia i Colonnelli che i soldati, ma dai cittadini.

Roberta-Pinotti

Roberta-Pinotti

Per l’occasione abbiamo appreso anche che i vincoli di cui al SIC (Sito di Interesse Comunitario) che il Ministro attribuisce alla Regione Campania e non alla Comunità Europea, non sarebbero stati oggetto di concertazione con il Comitato Misto Paritetico e che in stile burocratese non definisce illegittimi ma aggiunge, perché non lo sono, ma come i “topi da scrivania” che trovano sempre la giusta scappatoia ha aggiunto “non risulta che esso (il SIC) sia incompatibile con le attività addestrative del Poligono“.

Val la pena ricordare al Ministro Roberta Pinotti, se per caso non si parla con il ministro dell’Ambiente, che come Ministro del Governo Renzi, rappresenta una impostazione di novità  che va oltre il nuovo più nuovo ci possa essere e che ci si aspetta altro da lei e dal suo Premier, ricordandole ancora, che ad oggi sono stati individuati da parte delle Regioni italiane 2314 Siti di Importanza Comunitaria (SIC), 367 dei quali sono stati designati quali Zone Speciali di Conservazione, e 610 Zone di Protezione Speciale (ZPS); di questi, 335 sono siti di tipo C, ovvero SIC/ZSC coincidenti con ZPS.

All’interno dei siti Natura 2000 in Italia sono protetti complessivamente: 131 habitat, 89 specie di flora e 111 specie di fauna (delle quali 21 mammiferi, 11 rettili, 16 anfibi, 25 pesci, 38 invertebrati) ai sensi della Direttiva Habitat; circa 387 specie di avifauna ai sensi della Direttiva Uccelli.

Gli elenchi di habitat e specie della Direttiva Habitat presenti nei SIC sono riportati in Liste di Riferimento (pdf zip, 71 KB) per ogni regione biogeografica. Alla sezione Schede e cartografie dei SIC, ZSC e ZPS si possono visualizzare e scaricare tutti i dati aggiornati dei siti Natura 2000.

La tabella che segue invece riporta, nella Regione Campania, il numero, l’estensione totale in ettari e la percentuale rispetto al territorio complessivo regionale a terra e a mare, rispettivamente delle ZPS, dei SIC-ZSC, e dei siti di tipo C (SIC-ZSC coincidenti con ZPS).

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Per rinfrescare la memoria al Ministro Pinotti è opportuno anche ricordarle che cosa è un SIC, nel caso i suoi “Generali” tra una guerra e l’altra con l’acqua, non ne fossero a conoscenza e semmai Lei non sia riuscita a ad aggiornarsi dal suo Collega dell’Ambiente, che il Sito di Interesse Comunitario o Sito di Importanza Comunitaria (SIC), è un concetto definito dalla direttiva comunitaria n. 43 del 21 maggio 1992, (92/43/CEE) e non regionale. Direttiva del Consiglio Europeo relativa oltre che alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali anche della flora e della fauna selvatiche, ed è nota anche come Direttiva “Habitat”, recepita in Italia a partire dal 1997.

Angelo Tofalo

Angelo Tofalo

Pertanto in ambito ambientalistico il termine SIC è usato per definire un’area:

  • che contribuisce in modo significativo a mantenere o ripristinare una delle tipologie di habitat definite nell’allegato 1 o a mantenere in uno stato di conservazione soddisfacente una delle specie definite nell’allegato 2 della direttiva Habitat;
  • che può contribuire alla coerenza della rete di Natura 2000;
  • e/o che contribuisce in modo significativo al mantenimento della biodiversità della regione in cui si trova.

La direttiva stabilisce che ogni stato membro della Comunità europea doveva redigere, come hanno fatto, un elenco di siti (SIC) nei quali si trovano habitat naturali e specie animali e vegetali. Sulla base di questi elenchi, e coordinandosi con gli Stati, la Commissione ha redatto un elenco di siti d’interesse comunitario (SIC), stabilendo che entro sei anni dalla dichiarazione di SIC l’area deve necessariamente essere dichiarata dallo stato membro zona speciale di conservazione (ZCS). L’obiettivo è quello di creare una rete europea di ZSC e zone di protezione speciale (ZPS) destinate alla conservazione della biodiversità denominata Natura 2000. – Ovviamente tranne quella di Foce Sele, per espressa volontà del Ministro della Difesa Pinotti.

SIC e ZPS  sono stati indicati dalle regioni e dalle province avvalendosi della consulenza di esperti e di associazioni scientifiche del settore – e non del COMIPA (Comitati Ministeriale Paritetico). Da quel momento, tutti i piani o progetti che possano avere incidenze significative sui siti e che non siano non direttamente connessi e necessari alla loro gestione devono essere assoggettati alla procedura di valutazione di incidenza ambientale.

Sulla base di queste direttive, si sente il Ministro Roberta Pinotti di asserire che l’attività di mezzi pesanti, gommati o cingolati che siano, comprendendo anche i Carri Armati e aggiungendovi l’esplosione di colpi di qualunque gittata e qualunque calibro, siano compatibili con i SIC e quindi non assoggettabii alla valutazione di incidenza ambientale?

Sicuramente per far valere un principio che risponde, oltre che alla sicurezza e alla salvaguardia della salute e dell’Ambiente, che nemmeno un componente del COPASIR e della IV Commissione difesa è riuscito a garantire, si dovrà ricorrere necessariamente alla Giustizia ordinaria, con l’amarezza di dover risolvere un problema politico con l’intervento della Magistratura.

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Poligono militare nell’area sotto tutela:

Interrogazione di Angelo Tofalo (M5S)

Il Deputato del Movimento 5 Stelle Angelo Tofalo ha presentato un’interrogazione a risposta scritta:

Al Ministro della Cultura,
Al Ministro dello Sviluppo Economico,
Al Ministro della difesa,
Al Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare,
Al Ministro della Salute,

– Per sapere –

Premesso che:

Le servitù militari secondo la legge n. 898-1976 e successive modifiche hanno una durata quinquennale dietro indennizzo al Comune.

Alla scadenza, se del caso, vengono prorogate dal comando militare regionale.

La direttiva CEE del del 21 maggio 1992 relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, specifica precisi indirizzi di tutela e salvaguardia delle zone interessate;

Area-poligono-di-tiro-militare-campolongo

Area-poligono-di-tiro-militare-campolongo

Nello specifico, nella zona sita presso la foce del fiume Sele, insiste un poligono di tiro per le esercitazioni dell’esercito .

Tale area tuttavia rientra in un sito di interesse comunitario (SIC) e le leggi quadro per le zone protette di zone naturali, pur nell’esercizio della delega, regolamentano con precisi indirizzi la tutela e il rispetto del territorio posto a vincolo proibendone l’alterazione o la distruzione dello stato dei fatti naturali, ma favorendo invece il ritorno allo stato naturale;

Risulta che in diverse zone d’Italia, intorno ai poligoni di tiro, si siano sviluppate malattie terminali gravi, quali leucemie, tumori o “la sindrome di Quirra”, attualmente oggetto di una inchiesta della magistratura finalizzata ad accertare quali “omissioni, abuso d’ufficio, falso ideologico e ostacolo all’accertamento del disastro ambientale” (Art. su Il Fatto Quotidiano- giorno 29/01/2011)

Il territorio è a forte richiamo turistico soprattutto per le bellezze ambientali e naturali e il costante utilizzo di determinati sistemi armamentari potrebbe alterarne inevitabilmente e irreversibilmente lo stato dei fatti .

Se i ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti sovraesposti, Se i ministri interrogati intendano adoperare provvedimenti per la delocalizzazione dell’area attualmente preposta ad esercitazioni militiari.

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Eboli, 17 dicembre 2014

3 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. 1 – Che l’area viene usata per tiri a corta gittata e non del tipo esplodente
    (questo è falso dato che ho i video che si riscontra il contarario i spari arrivano entro la boa, oltrepassano il 1 km)

    2 – La situazione ambientale viene constantemente monitorata
    (Sul sito del ARPAC non ho trovato questa documentazione)

    3 – Il poligono può spostarsi in un altra area ma _NON SIC _
    (è un controsenso dato che è attualmente è all’interno di una zona sic)

    4- Il 27/05/2014 nella riunione del COMIPA ha approvato all’unanimità un verbale per regolamentare l’utilizzo del poligono nel periodo estivo;
    (i membri civili del COMIPA hanno votato a favore non facedosi carico delle istanze presentate sia dal ex Sindaco di Eboli sia dalla popolazione locale, perchè questo regolamento non viene pubblicato?)

  2. tenere presente che chi ci protegge da un nemico che scanna, da qualche parte si deve pur allenare a sparargli efficentemente
    Non esageriamo

    • Caro Gilberto, certo che i militari devano esercitarsi nessuno lo mette in dubbio, ma rispettando le leggi dello Stato, dato che fortunatamente non siamo in guerra. Il 99% dei poligoni militari nel sud italia compreso quello di foce sele, sono irregolari, non hanno la valutazione di incidenza ambientale, questo per un comune civile scatta il sequestro dell’area e un procedimento penale.

      Poi c’è il fattore del controllo ambientale, tu forse non abiti qua vicino quindi puoi non preoccuparti, ma c’è chi come me ci vive e lavora, la Ministra scrive che viene fatto un controllo constante, l’unico particolare che nessuno ti fornisce questi dati, da me richiesti sia all’ARPAC che al Comando Militare a Napoli, Dopo quello che è successo in Sardegna tu ti fideresti solo di un affermazione?

      Inoltre c’è il controsenso perpetuo della politica locale, parlano di sviluppo turistico e protezione ambientale e tante belle parole da 20 anni, è un poligono militare non può coabitare o coesistere all’interno di un parco regionale, a 2km c’è l’Heraion, ai turisti piace fare passeggiate in bici a piedi nella natura e non sentire sparare le bombe.

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