Un “Decalogo” dalla Rete die Sindaci per difendersoi dalla GORI SpA

Vademecum della Rete dei Sindaci per contrastare le vessazioni della Gori SpA sui cittadini dell’Ambito Ato 3 Sarnese-Vesuviano.

L’assessore di Fisciano Gioia invita i cittadini alla mobilitazione pubblica contro la Gori che si terrà a Napoli sabato 17 gennaio 2015 per sostenere la ripubblicizzazione del servizio idrico. 

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da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

FISCIANO – La Rete Civica dei Sindaci e il Comitato “Acqua Pubblica Campana” stanno diffondendo un manuale di autodifesa per eventuali distacchi idrici della Gori SpA.

Oltre ai ricorsi legali dei vari Comuni, i cittadini sono sottoposti ad una serie di vessazioni messe in atto dalla società Gori, che attualmente gestisce il servizio idrico nell’Ambito Ato 3 Sarnese-Vesuviano.

Per contrastare tali azioni sono stati avviati procedimenti giudiziari davanti al Tar Campania ed altre iniziative in oltre 30 Comuni che hanno aderito alla Rete dei Sindaci, tra cui Fisciano, che ha nell’assessore Franco Gioia uno dei principali esponenti per quanto riguarda la conduzione di questa battaglia legale, civile e politica.

Nel manuale vengono indicati alcuni punti che si evidenziano di seguito:

  • La Gori è una società che fornisce acqua potabile agli utenti che possono contestare gli importi, sporgere reclami, attivare procedure di contestazione e rivolgersi ai Tribunali se ritengono gli importi richiesti ingiustificati;
  • A seguito del semplice invio della bolletta, la Gori non può mettere in esecuzione il proprio credito, ossia non può attivare le procedure di recupero coattivo tramite Equitalia o altre agenzie di riscossione, in quanto il credito che pretende di vantare non è stato accertato da alcuna autorità giudiziale;
  • Le raccomandate di messa in mora e distacco sono minacce che la Gori usa per convincere gli utenti a pagare;
  • E’ da sottolineare che il distacco avviene senza alcuna autorizzazione e che, quindi, al tentativo di distacco della fornitura idrica ci si può opporre, evitando che il personale della società possa accedere al contatore e, comunque, alla rete idrica dell’abitazione;
  • Importante è avere il contatore all’interno della propria abitazione. In questo caso solo con una ordinanza di un giudice può essere rimosso il contatore, altrimenti si configura il reato di violazione di domicilio per gli operatori Gori;

Il seguente decalogo è stato dettato e si sta diffondendo con l’obiettivo primario di impedire che il cittadino possa essere privato di un bene essenziale anche a seguito di morosità in quanto non vi è ragione che possa giustificare la sospensione di un bene primario come l’acqua.

A tal proposito l’assessore Gioia, dopo gli incontri tenutisi nell’aula consiliare del Comune di Fisciano e presso la sede del Lions Club a Mercato San Severino, ha invitato i cittadini, non sono a compilare il modulo di sospensione dei pagamenti delle bollette “pazze” con la richiesta di pagamento delle “partite pregresse ante 2012” che stanno giungendo a migliaia di utenti, ma anche di partecipare alla grande mobilitazione pubblica contro la Gori che si terrà a Napoli sabato 17 gennaio 2015 per sostenere la ripubblicizzazione del servizio idrico.

Fisciano, 22 dicembre 2014

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. In un paese civile la disponibilità di acqua potabile deve essere mantenuta anche se nelle attuali condizioni di miseria, l’utente non riesca a pagare la bolletta

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