Asl Salerno: Tavolo istituzionale per la redazione del nuovo Piano ospedaliero

L’Asl Salerno convoca un Tavolo istituzionale per la redazione della proposta del nuovo Piano ospedaliero della Provincia di Salerno. E i soldi?

Il Direttore Generale Squillante dopo la bocciatura del Piano Aziendale e l’invito del sub Commissario Morlacco, convoca Sindaci, Rappresentanze Sindacali, Ordini Professionali per istituire un Tavolo Programmatico che formuli una proposta per il Nuovo Piano Ospedaliero Provinciale.

Antonio Squillante

Antonio Squillante

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – A seguito delle accese e confuse discussioni che si sono aperte sul nuovo Piano Ospedaliero in corso di elaborazione da parte dell’Organo di Governo Regionale, il Direttore Generale Dr. Antonio Squillante ha inviato a tutti i 158 Sindaci dei Comuni della Provincia di Salerno, alle Segreterie Provinciali delle OO.SS., all’Ordine dei Medici e al Collegio degli Infermieri Professionali della Provincia di Salerno una comunicazione con la quale invita ognuno dei destinatari ad indicare un componente che possa rappresentarli nel tavolo tecnico che l’Asl Salerno intende istituire per produrre una proposta di Piano Ospedaliero Provinciale da sottoporre alla Struttura Commissariale Regionale. Ai Sindaci è stato chiesto di indicare un rappresentante per ogni aggregazione territoriale coincidente con gli ambiti territoriali dei 13 Distretti Sanitari di Base della Provincia di Salerno.

“Viste le molteplici dichiarazioni comparse sugli organi di stampa  e al fine di evitare inutili allarmismi relativamente a presunte discriminazioni territoriali, – ha dichiarato nel merito il Direttore Generale dell’ASL Salerno Antonio Squillanteho ritenuto opportuno istituire un Tavolo Tecnico Programmatico nel quale possono essere rappresentati tutti i cittadini della Provincia di Salerno e tutti gli operatori sanitari.

Poiché ritengo, – prosegue il Direttore Generale – che una classe dirigente possa definirsi tale soltanto se concretamente riesce a determinare il proprio futuro, ho invitato i Sindaci in quanto espressione democratica di tutti i cittadini, le rappresentanze sindacali e quelle degli Operatori Sanitari a collaborare al fine di proporre alla Struttura Regionale soluzioni “possibili” finalizzate alla redazione del nuovo piano ospedaliero.

Sono certo che con la fattiva e concreta collaborazione di tutti riusciremo a produrre una proposta condivisa e realizzabile. Mi auguro – aggiunge il DG Squillante – che sull’argomento non prevalga la solita miopia del politico di turno preoccupato solo della prossima campagna elettorale infatti, troppi di loro che per anni hanno assistito muti al disastro della sanità, oggi pontificano senza proporre nulla di concreto.

Se oggi è possibile parlare di modifica al Decreto 49 – conclude il Direttore generale dell’ASL Salerno Antonio Squillante è solo grazie al raggiunto risanamento dei conti, all’accreditamento delle strutture, allo sblocco del Turnover che questa Direzione, tra gli altri, ha fortemente ed instancabilmente perseguito. Con l’istituzione di questo tavolo tecnico provinciale nessuno potrà tirarsi indietro, nascondersi o scrollarsi di dosso le proprie responsabilità adducendo come scusa “io non c’ero”.

Sicuramente un passo avanti, ma dopo averne fatti tanti indietro. Tanti quanti mesi sono passati (10 circa) da quando il Direttore generale dell’ASL Salerno Squillante, ha presentato il Piano Aziendale, ritenuto evidentemente talmente irricevibile, anche dalla stessa struttura regionale amica, oltre che dall’ARSAN, che artificiosamente ora si tenta di porvi in qualche modo rimedio.

Eppure non si comprende come si possa pensare di modificare il Piano Ospedaliero così come è stato concepito, programmato e inviato alla Struttura Regionale, specie se si è raggiunto il Pareggio di Bilancio e se i conti di questo traguardo (sic) sono stati inviati all’Agenzia Nazionale della Sanità, e gli stessi conti sono stati riportati nel Bilancio Generale della Regione Campania, e quindi, conti difficilmente modificabili tranne che non si tagli in servizi, magari mandando a morire tutti gli anziani, i cardiopatici e gli ocologici rifiutando loro ogni prestazione, ma sempre facendo attenzione ad evitare si tocchi lo scandalo degli scandali delle prestazioni in ALPI, unica voce che ha riportato un incremento.

Allo stesso modo non si comprende dove si andranno a prendere i soldi per finanziare i fantomatici 200 posti letto della quale si è data notizia, che comlessivamente inciderebbero per una somma pari a 20 milioni di euro, o dove si andrà ad incidere se si dovesse pensare di modificare qualche cosa. Immaginiamo, come stanno le cose, che questo tavolo tecnico discuterà del sesso degli Angeli non potendo incidere minimamente sui conti finali, anche perché come diceva il grande Totò : “E’ la somma che fa il totale“.

Quel totale già è stato scritto, acquisito e propagandato. Quindi dobbiamo preoccuparci seriamente di questo tavolo, il quale può aggiungere, solo se toglie. Così come il Governo centrale ha ammonito la Regione Campania e la Struttura sanitaria commissariale, che se non sarà speso quel milioni di euro, che a vario titolo, sebbene programmato e impegnato per interventi vari, da anni non è stato mai utilizzato, verrà tolto e assegnato altrove così come ha fatto l’Europa con i Fondi assegnati alla Regione Campania che ob torto collo ha dovuto restituirne (6 miliardi di Euro) avendone impegnati solo 1miliardo e 800milioni. Si comprende che ogni possibile programmazione che non tenga conto delle casse azzerate della regione è del tutto superflua.

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Salerno, 9 gennaio 2015

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