La società civile contro l’omofobia: Appuntamento a Battipaglia

Oggi 17 maggio 2015, ore 19.00, bar Capri Battipaglia, incontro informale sui temi dell’omosessualità.

Giornata mondiale contro l’omofobia. La società civile contro l’omofobia: Appuntamento a Battipaglia. Un incontro serale al bar Capri per parlare di diritti e affettività con i giovani cittadini.

giornata mondiale omofobia

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da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – Nella serata di oggi domenica 17 maggio 2015, giornata mondiale contro l’omofobia, si terrà alle 19.00 presso il bar Capri un incontro informale sui temi dell’omosessualità, della violenza di genere, diritti negati e il ruolo della politica nel tutelare questi interessi. Ad animare l’incontro, la candidata al consiglio regionale nella lista “Sinistra al lavoro per la Campania” Valentina Del Pizzo e il dr. Marcantonio D’Aiutolo, esperto di filosofia morale ed etica pubblica. A moderare l’incontro, il giornalista Mario Bove.

L’iniziativa vuole segnare un’ideale continuità con “Liberi tutti”, manifestazione nata dalla collaborazione fra Pasquale Quaranta, giornalista e attivista per i diritti gay, e l’associazione culturale Aut Aut, presieduta da Del Pizzo. Durante le due edizioni del 2011 e del 2012, nell’agenda del dibattito cittadino entravano parole come omosessualità, omogenitorialità e omofobia che scatenarono a Battipaglia diverse polemiche. I brusii si raccoglievano attorno ai manifesti che pubblicizzavano la rassegna, uno raffigurante due mani maschili intrecciate, l’altro un tenero bacio fra uomini, poi censurato dal comune. Si ricorse agli epiteti di inopportuni, indecenti e immorali, episodio che mostrò quanto fosse necessario mettere in campo un dibattito serio sull’argomento. Eppure dopo le polemiche il silenzio è calato.

Un’occasione dunque per ricordare un percorso iniziato diversi anni fa, riproposto in seguito da Aut Aut durante cineforum, presentazioni di libri e dibattiti, ma che vuole proseguire verso il futuro. Sulle discriminazioni forse non ci si confronta mai abbastanza quando una società sottostima i fenomeni legati alla violenza di genere, bollandoli spesso come “fenomeni di costume”. Urge una tutela legale che renda tutti pienamente cittadini dello Stato a prescindere dall’identità sessuale. “Ripartire dalla felicità”, ha detto Del Pizzo annunciando l’iniziativa, “significa allargare il bacino dei diritti tutelati, non restringerli ad un numero sempre minore di persone.”.

Battipaglia, 17 maggio 2015

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. ogni fobia è strettamente personale e non puo’ essere regolata da leggi,senza cadere nel ridicolo.
    Letteralmente si dovrebbe intendere:paura dell’uguale.

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