Tavola rotonda ad Eboli del PD con Cuomo sugli Enti Locali

Convegno PD a Eboli con Antonio Cuomo, dal tema: “Equilibrio finanziario degli Enti Locali, tra proposte di sviluppo, esigenze di trasparenza e nuove forme di controllo”.

Alla scuola “Giudice” di Eboli il Candidato Sindaco del centrosinistra Cuomo discute con gli esperti: il giudice contabile Teti, degli; la professoressa Cuomo; il revisore contabile De Franicisis; con la moderazione del Manager Frascollo; sugli “equilibri finanziari degli Enti pubblici”.

De Franciscis-Antonio Cuomo-Mariateresa Cuomo

De Franciscis-Antonio Cuomo-Mariateresa Cuomo

di Marco Naponiello
per (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

QUESTO ARTICOLO COME ALCUNI ALTRI, ESCE IN RITARDO A CAUSA DEL FURTO DELLA STAZIONE DI POLITICAdeMENTE.

EBOLI – Un convegno si è tenuto la sera di giovedì 21 scorso, nella scuola Vincenzo Giudice su di un tema vertente la contabilità degli enti pubblici ed il funzionamento degli stessi, reso esemplificato l’argomento tecnico dagli esperti al pubblico presente in sala. Il candidato di centro sinistra Antonio Cuomo, ha fatto gli “onori di casa” con i ringraziamenti di prassi agli ospiti evidenziando, come il riequilibrio finanziario decennale che ha ottenuto anche il Comune di Eboli, viene accompagnato da un piano di rientro, che di contro reso ancor più difficile per un futuro amministratore della cosa pubblica dalle regole rigide del federalismo fiscale, in un frangente poi di congiuntura sfavorevole. “..la rendicontazione e la trasparenza  di bilancio,  – dice Cuomo – la trasformazione dei poteri e delle funzioni, tra la vecchia e nuova concezione della finanza pubblica da tipologia derivata ad autonoma accompagnati da ritardi e burocrazia sulla spesa pubblica, rendono difficoltoso il controllo della spesa pubblica stessa,nei parametri del patto di stabilità interno ad aggravio della qualità dei servizi erogati all’utenza, frutto di troppe  scelte errate, mancncate programmazioni efficienti, e di sprechi pregressi voluti dalla classe politica precedente.

Giuseppe Teti-Luca DeFranciscis

Giuseppe Teti-Luca DeFranciscis

Dopo l’intervento di Cuomo, è stato il turno del manager lucano Michele Frascollo, in veste di moderatore, il quale ha ricordato il ruolo centrale nel far ripartire gli enti comunali, è il giusto riappropriarsi della politica del ruolo cardine che le appartiene, una ri-legittimazione della stessa e aprirsi alle piccole  e medie imprese, come anche a  forme di partenariato pubblico privato (P.P.P.) il comune: “..un baluardo istituzionale di prossimità al cittadino, e per la fuoriuscita dalla crisi si abbia il coraggio di porre in essere anche scelte impopolari che possano minare nel medio tempo il consenso, ma è pur vero che con un buon Piano strategico di città o P.S.C, si aprirebbero degli orizzonti di crescita, avulsi dal mero controllo contabile ed amministrativo, che non consegnano necessariamente una buona politica.

Il moderatore ha introdotto, la professoressa Mariateresa Cuomo, dell’Università degli studi di Salerno, la quale ha evidenziato come la crisi abbia tagliato nell’ultimo settennio, le aspettative di qualità dei servizi oltre al pubblico, anchela crescita del settore privato, evidenziando per quest’ultimo una perdita di fatturato- commesse di ben 1/3, prendendo  cosi ad esempio le vicine Alcatel battipagliese o la Whirlpool casertana, multinazionali che de-localizzano dalla nostra regione per trovare siti con un costo del lavoro molto più conveniente, si paga il fio di squilibri finanziari, figli di una gestione della spesa pubblica troppo “allegra”, lo Stato eroga meno fondi, il federalismo autonomista ha aggravato per il biennio 2016-17 il carico dei tributi locali nel mezzogiorno, rifacendosi sui cittadini, in una morsa di deficit-spending paradossale, scaricando sulle future generazioni il carico debitorio complessivo, prosegue la  professoressa Cuomo: “..il pubblico e il privato hanno finalità e specificità diverso, non possiamo applicare al pubblico i concetti di insolvenza o fallimento civilistici, serve un giusto equilibrio finanziario, in grado di far sviluppare al meglio il sud del Paese.

Cuomo-Tavola Rotonda-Enti Locali

Cuomo-Tavola Rotonda-Enti Locali

A seguire tra i relatori, è intervenuto il dottor Luigi de Franciscis, revisore contabile di molti enti locali ed ex assessore provinciale di Salerno al bilancio, che ha subito quasi lapalassianamente ricordato che un buon ente comune, parte col “piede giusto” se annovera una buona squadra di dipendenti, che scorrono dall’impiegato al dirigente, i quali indirizzati politicamente dal sindaco, possa ben operare le direttive amministrative che ne conseguono; questa è la vero condicio sine qua non, della buona gestione, e gli sprechi dovranno ben essere ottimizzati con nuove organigrammi strutturati sul territorio nazionale. Per esempio, aggiunge il revisore contabile, per il famoso commissario Carlo Cottarelli della spending reveiew, si dovrebbero ridurre le società partecipate o in house, da 11.000 a 1000, razionalizzandone compiti, costi e personale, a fronte di questo vi è stata un iper-legiferazione sui comuni,negli ultimi anni, oltre al testo principe il T.U.E.L., testo unico degli enti locali, difatti si sono accompagnate una miriade di altre disposizioni normative, vedi il decreto 33/2013 sulla tanto richiesta trasparenza, ma spesse volte bacchettato dal garante della privacy per il pericolo intrinseco di una  inopportuna diffusione dei dati sensibili da tutelare ad ogni costo. Il ruolo del revisore è quello di controllare la contabilità dell’ente comune sia globalmente, sia in ogni sua diramazione, per la funzione di controllo resa difficoltosa  intorno al riequilibrio di bilancio anche su ogni agente contabile, ovvero quei dipendenti che abbiano l’effettivo maneggio del danaro pubblico. “il paradosso – Prosegue De Franciscis: – lo si è avuto con il decreto 150/2009, o decreto di Renato Brunetta, che ingenuamente invitava a spendere meno e meglio, con incentivi economici sui dipendenti virtuosi, valutati da un organismo esterno per il raggiungimento degli obbiettivi di indirizzo proposti nell’anno solare, o la famosa carta dei servizi, tutte novità mai realmente operative,ove il cittadino valutasse la qualità dei servizi di cui è fruitore, di certo un ente locale modello dovrebbe far tesoro della buona gestione contabile unità alla qualità del personale che dispone.

Tavola Rotonda-Enti Locali-Eboli-1

Tavola Rotonda-Enti Locali-Eboli-1

Ultimo ed interessante intervento è stato quello dal magistrato Giuseppe Teti, consigliere della Corte dei Conti lucana, prossimo procuratore in quella campana, il quale ha tenuto da subito a precisare che la responsabilità gestionale è diversa da quella dell’indirizzo politico, con la connessa insindacabilità delle scelte del sindaco, un dissesto forse troppo tipizzato dalle norme che prevede misure accessorie interdittive per i cattivi amministratori, come l’incandidabilità, no garantisce il cittadino da errori futuri, a seguire il rispetto dogmatico del comma secondo dell’art 119 della costituzione (I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno risorse autonome. Stabiliscono e applicano tributi ed entrate propri, in armonia con la Costituzione e secondo i principi di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. Dispongono di compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibile al loro territorio) ricordando che la direttiva comunitaria è fonte superiore alla norma dello Stato. “..la trasparenza dei pagamenti ai fornitori uniti ai pareri dei responsabili di servizio che sono pur sempre dei giudizi motivati, – dice Teti – il controllo di regolarità non si svolga su singoli atti ma su di una intera fase,per una giusta valutazione delle poste di bilancio; a seguire la relazione di inizio e fine mandato è un atto amministrativo-contabile o politico? forse maggiormente il secondo, altrimenti non avrebbe senso per il sindaco relazionarla; e poi i famigerati piani di riequilibrio decennale che fine faranno effettivamente,e se è possibile rimodularlo questo piano di riequilibrio con modifiche da parte di una nuova amministrazione, da pre – fallimentare (semi dissesto, insolvenza) a non più fallimentare, accollandosi cosi delle responsabilità verso i cittadini? Il disseto rammentiamolo, è un fatto irrevocabile, non una mera considerazione soggettiva. Dunque mai come ora il Sindaco coniuga potere amministrativo e politica, cosa poi molto diversa come evidenziato dai predecessori di questo evento, dall’amministrare una azienda privata: differenti esigenze, finalità preposte e reperibilità delle risorse , oltre ai criteri di spesa,il tutto in una ottica assai diversa: orsù auguri, ci vuole coraggio,!! Antonio carissimo, auspico a te ed alla città di Eboli le migliori cose.

Tavola Rotonda-Enti Locali-Pubblico

Tavola Rotonda-Enti Locali-Pubblico

Eboli, 23 maggio 2015

9 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Una serata interessante,che ha coinvolto un pubblico variegato,di tecnici e gente comune,grazie agli organizzatori.

  2. Unico candidato che ha portato personaggi di spessore al di fuori della politica,spero il popolo apprezzi.

  3. Sono sempre gli stessi. Stesse facce e stessi nomi. Ormai da anni. Il fatto confortante è che anche ai comizi ci sono sempre e solo le stesse persone…

    • Le stesse facce ai comizi vale per tutti,la transumanza della claque,la gente comune la pilitica non la segue.

  4. In segno della discontinuità, per lo sviluppo, la trasparenza e “nuove” forme di controllo, avremo con Cuomo sindaco, la squadra di governo formata da i vari Infante, Lavorgna, Cicia, Consalvo, Morena, Marra, Capaccio, Sgroia, Campagna, Conte……la lista ovviamente può essere ulteriormente arricchita da altre novità, inoltre avremo le facce nuove della politica che sono tutti quelli che sono stati pescati tra i rappresentanti di commercianti ed associazioni varie. Credo proprio che ci sarà la cosiddetta svolta, si, quella della definitiva morte di questa città.
    P.S. ma Lettera che fine ha fatto???
    chi appoggia???
    alla fine sicuramente il “nuovo” che avanza

  5. LETTERA APPOGGIA CUOMO,IL VINCENTE.

  6. Ah ecco, chissà come mai, ma lo immaginavo

  7. Rassegnatevi cariello’s boys

  8. Lettera chi?
    Io ne conosco solo uno …ed e’ quello che da assessore alle finanze fece quel contratto scellerato che ha consegnato beni per 10.000.000 di euro al Monte dei Paschi in cambio di un prestito di 4.500.000 milioni di euro…che cosa dovrebbe portare a Cuomo questo signore che l’altra volta non e’ stato eletto …infatti e’ subentrato a Bello …che all’epoca divento’ assessore….quindi se tanto mi da tanto il niente che appoggia il niente …niente + niente = niente : piatti vuoti che vanno alla deriva e pensano di portare a casa qualcosa ….ci sono tanto “pe sta ‘o mienz”.

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