Polemiche sui gazebo del Presepe Vivente- De Vita si ritira subito

Astone, Confesercenti: “La nostra solidarietà al Centro Elaion e al Presidente De Vita. Riteniamo che il Presepe vivente sia una grande attrazione e non può mancare il nostro pieno appoggio”

De Vita: “Il nostro scopo è quello di portare un messaggio di pace e fratellanza, ma anche di integrazione amorevole dei nostri ospiti con la città”.

EBOLI – Le polemiche in questa Città sono una regola, anche perché la maggior parte dei “critici” sono quelli che fanno regredire la nostra comunità. Qualsiasi iniziativa o viene immediatamente clonata, in modo da sminuire gli eventi o si “bombarda” ad alzo zero per evitare ogni replica ed ogni successo. Così sta capitando alla 2^ edizione del Presepe Vivente in piazza, organizzato scrupolosamente l’anno scorso dal Centro Nuovo Elaion.

L’iniziativa fortemente voluta da questa struttura e dal suo Presidente Cosimo De Vita, Realizzata e proposta, mostrando una organizzazione impeccabile, sia per la capacità logistica, che scenografica, sia per la soddisfazione dei laboratori permanenti che sul Centro Elaion impegnano soprattutto i ragazzi diversamente abili, di aver realizzato un percoso figurato permanente, che improvvisamente, come avvenne lo scorso hanno, si trasforma da figurato a vivente. Una magia che nella seconda edizione, il Centro Elaion aveva pensato di coinvolgere l’intera cittadina o almeno numerose zone, per rendere itinerante sia la manifestazione che la scenografia e la magia della trasformazione animo-figurata.

Attilio Astone e Ass. Palladino

Attilio Astone e Ass. Palladino

I lavori erano già iniziati e incominciavano ad occupare spazi da destinare alle varie “raffigurazioni” con il favore dell’intera Città che in alcuni casi si sono anche adoperati per aiutare a montare i gazebo. Quei gazebo che invece qualche stupido ha voluto criticare, ipotizzando un loro ingombro come un effetto negativo rispetto alle proprie attività commerciali.  

In un attimo si è diffusa in tutta Eboli la notizia, tanto che la Confesercenti ha dovuto intervenire per ribadire la loro piena condivisione e il loro pieno appoggio all’iniziativa dell’Elaion, che non può portare che benefici alla città in generale e ai commercianti in particolare, quando dai paesi vicini si riverseranno nelle strade per ammirare il Presepe Vivente e tutta la maxi scenografia. La Confesercenti di Eboli attraverso Attilio Astone, raggiunto telefonicamente ribadisce:

“La nostra più piena solidarietà al Centro Elaion e al Presidente De Vita, oltre che il pieno appoggio all’iniziativa del Presepe Vivente, che riteniamo sia una grande attrazione, tra l’altro a costo zero, che l’Elaion offre alla Città. Questa sera nell’incontro, già programmato, che abbiamo con il Sindaco Martino Melchionda, parleremo anche di questo, per cercare di favorire ancora di più quet’evento che fa registrare solo passione, pensando chi vi è dietro e cosa simbolicamente può rappresentare” -.

Cosimo De Vita Presidente Nuovo Elaion Eboli

Cosimo De Vita Presidente Nuovo Elaion Eboli

Come sono montate le polemiche immediatamente il Presidente De Vita ha dato ordine di smobilitare occupando solo l’area della Piazza, tra le proteste garbate della gente che in qualche modo si manifestavano favorevoli all’iniziativa, indicando in quei pochi sparuti commercinti i peggiori nemici di Eboli.

Cosimo De Vita tra l’altro, ha preferito “ritirarsi” per evitare che anche lo strascico delle polemiche potesse creare eventuali spaccature tra i commercianti – “Lo scopo principale della manifestazione era quello di portare un messagio di pace e di fratellanza, coinvolgendo più zone della Città si voleva far parteciapre tutti. L’Elaion nelle sue finalità oltre ad avere una missione nella cura e lìassistenza di persone diversamente abili, ha anche quella di integrarsi con amore nella Città, e se il nostro slancio deve essere interpetrato diversamente, vuol dire che dobbiamo evitare polemiche e modificare il nostro messaggio per farlo recepire a tutti. Ringrazio tutti quelli che ci sono stati vicini anche in questa occasione” -.

Non ci sono parole, qualsiasi cosa si dica è superflua. Resta solo l’amaro in bocca per alcuni, fortunatamente pochi, che si iscrivono di volta in volta negli elenco degli stupidi con l’aspirazione di arrivare alla vetta, ma che giocano ruoli pericolosi facendo si, che anche quelli che sono animati da buona volontà si ritirino. Quello che è grave e spero non risponda a verità, che tra coloro i quali hanno voluto protestare vi sia anche un sacerdote. Una guida spirituale e morale di riferimento per migliaia di giovani e non anzichè protestare dovrebbe spalancare le sue porte e dare il suo contributo che sicuramente verrebbe accolto con favore.

Sperando non sia vero, giova ricordare, che taluni messaggi, specie quelli pastorali, se non escono dalle parrocchie e hanno la forza di affrontare la strada e la Piazza con tutte le conseguenze del caso, non arriveranno mai a destinazione e non raggiungeranno mai coloro i quali, sopra di ogni cosa, che ne hanno bisogno più degli altri, o quelli che invece sono scettici nei confronti della chiesa, e perano l’assioma negativo Sacerdoti-Chiesa, anziché avvicinarsi si allontanano sempre più.

La risposta più giusta sarà quella di convincere gli stupidi di non “sporcare” le iniziative specie quelle che sono sorrette da finalità nobili, ma nello stesso tempo l’Amministrazione faccia il possibile per favorire ogni cosa e indicare questo evento come momento istituzionale, al pari di una qualsiasi altra iniziativa già consolidata, concorrendo semmai anche solo simbolicamente.

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