Eboli celebra Calvino: Le parole, le tracce, la fantasia

Sabato 19 settembre 2015, ore 10.00, Cinema Teatro Italia, Eboli celebra Calvino: Le parole, le tracce, la fantasia.

Rassegna storico–letteraria, organizzata dall’Assessorato alla cultura di Eboli e la collaborazione di Weboli, a trent’anni dalla scomparsa dello scrittore, uno dei protagonisti dell’arte e della cultura del ‘900.

Cover-Eboli-celebra-Calvino

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da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Era il 19 settembre del 1985, quando nell’Ospedale di Siena si spense Italo Calvino, una delle menti più lucide e raffinate della cultura internazionale. Un intellettuale che ha caratterizzato la sua vita quotidiana con un grande impegno civile e culturale. Con la sua ferma e decisa razionalità e la sua raffinattissima ironia, senza però mai rinunciare a coltivare la sua formazione laica, che gli consentiva di spiccare voli oltre i limiti più conosciuti, che solo gli “eletti” raggiungono, riuscì ad essere anche uomo che non si fece sorprendere dalle novità e al contrario le fece proprie e seppe introdule nella sua opera, riuscendo ad essere classico e attuale al tempo stesso.

il-visconte-dimezzato-libro-

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Italo Calvino indubbiamente è stato uno dei più grandi narratori italiani del secondo novecento e grazie alla sua inclinazione “fantastica” sempre presente nei suoi romanzi, è riuscito a rappresentare quella sua impostazione unica, propria dell’artista, a spiegare al mondo sia sul piano stilistico, e sia con la sua scrittura, sempre cristallina e a volte classica: la forma, i contenuti, le emozioni, le storie.

Autore preferito per milioni di lettori, soprattutto giovani che trovavano nelle sue opere narrative, come nella la trilogia de: Il Visconte dimezzato (1952); Il Barone rampante (1957); Il Cavaliere inesistente (1959); Romanzi che nel dopoguerra, hanno segnato e formato, influenzandoli, generazioni di giovani raccontando tra realtà e fantasia l’eterno conflitto tra il bene e il male, l’amore e l’odio, l’affermazione dell’uomo e dei suoi sentimenti, quella battaglia che ancora oggi si presenta e che contamina uomini e società trascinandoli nel banale e nell’indifferenza, facendo trionfare il frivolo e seppelendo ogni forma di vita e ogni anelito culturale. Un autore attualissimo e averlo ricordato rappresenta il primo passo per diffondere il suo messaggio illuminato e semplice che fa dell’uomo: Uomo.

L’evento, organizzato dal Comune di Eboli, con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e l’Assessorato alla Cultura, con la collaborazione del portale Weboli, presenta il primo appuntamento di un ampio percorso artistico e letterario sulla figura di Italo Calvino, a trent’anni dalla sua scomparsa, che si apre con il momento celebrativo che proporrà una serie di iniziative culturali, incontri, immagini e spettacoli che caratterizzano alcune delle declinazioni dell’arte di uno dei protagonisti italiani del ‘900.

Eboli celebra Calvino-Massimo Cariello-Benedetto Giacobbe-Angela Lamonica

Eboli celebra Calvino-Massimo Cariello-Benedetto Giacobbe-Angela Lamonica

Attraverso alcuni dei sentieri che il suo ingegno ha tracciato, lasciando impronte distinte in tutte le forme dell’arte e delle scienze, la rassegna storico-letteraria, diretta da Benedetto Giacobbe, vuole incamminarsi attraverso un itinerario culturale, per esplorare i mille volti di uno dei più poliedrici ed emblematici narratori del ‘900 italiano.

Instancabile ricercatore di innovativi registri linguistici, raffinato sul piano stilistico, Italo Calvino ha affiancato molte delle principali tendenze letterarie a lui coeve, dal Neorealismo al Postmoderno, senza mai perdere la propria identità, che traspare chiaramente in ogni sua opera. La presenza di se stesso nelle sue opere non è mai invadente, mai pesante: dal fantastico al realista, fino alla prosa poetica, Calvino plasma le sue opere con la facilità con cui si modella un fluido che, pur acquisendo la forma del suo contenitore, mai è schiacciato da esso.

Carlo Levo-Italo Calvino-Istituto Luce

Carlo Levo-Italo Calvino-Istituto Luce

Calvino si presenterà alla platea attraverso una danza di parole che daranno il via ad un coinvolgente dialogo tra Giacobbe ed i relatori. L’architetto Antonio Sinopoli concentrerà l’attenzione sul valore simbolico e sul profondo legame che Calvino aveva con i segni, la forma e l’architettura. Sarà poi, la volta di un curioso ed insospettabile legame: Italo Calvino e Carlo Levi. Partendo dalla collaborazione con la casa editrice Einaudi, dove Calvino lavorò a vario titolo per trentasei anni, i due scrittori ebbero modo di stringere un’amicizia che andò oltre la mera collaborazione lavorativa. Sarà ricordato il prezioso saggio introduttivo che Calvino scrisse per il libro di Carlo Levi “Cristo si è fermato ad Eboli”, così importante per la città di Eboli. A fare gli onori di casa sarà Rosaria Gaeta, Presidente del Centro Studi Carlo Levi di Eboli.

Momento essenziale sarà l’intervista a Rocco Brancati, caporedattore RAI Basilicata, che, accompagnato da Antonio Manzo, importante firma de Il Mattino, ci parlerà dell’attualissima questione meridionale.

Vito Leso-Maria Sueva Manzione-Massimo Cariello-Benedetto Giacobbe-Angela Lamonica-Eboli Celebra Calvino

Vito Leso-Maria Sueva Manzione-Massimo Cariello-Benedetto Giacobbe-Angela Lamonica-Eboli Celebra Calvino

L’aspetto squisitamente letterario vedrà protagonista un’ospite d’eccezione: la scrittrice Antonella Cilento, finalista al Premio Strega 2014. Preziosi e suggestivi i momenti teatrali proposti dalle tre compagnie ebolitane: Palcoscenico Ebolitano darà voce a Zenobia, interpretando un brano tratto dal capolavoro “Le Città Invisibili”; La Compagnia teatrale Bianconiglio inscenerà ‘Il barone rampante”; EducARTEatrando metterà in scena le Notti dell’Unpa, racconto tratto dalla raccolta “Le memorie difficili”.

«Una rassegna storico-letteraria dal grandissimo valore culturale che ci consentirà di muovere i primi passi verso Matera 2016 che, nel 2019 ricoprirà il ruolo di Capitale Europea della Cultura. Perseguendo su questa strada, promuovendo questa tipologia di iniziative – spiega il Sindaco di Eboli Massimo Carielloanche la Città di Eboli sarà presto pronta per essere protagonista, innestandoci in quell’ambito attraverso un percorso sulla storia e sulle arti del Mezzoggiorno che hanno caratterizzato la questione meridionale. Turismo. Da qui, vogliamo far ripartire l’economia ebolitana ed iniziative prestigiose come questa sono il perfetto volano per incrementare il turismo culturale».

Vito Leso-Maria Sueva Manzione-Massimo Cariello-Benedetto Giacobbe-Angela Lamonica-Eboli Celebra Calvino-1

Vito Leso-Maria Sueva Manzione-Massimo Cariello-Benedetto Giacobbe-Angela Lamonica-Eboli Celebra Calvino-1

«Italo Calvino,  è l’autore italiano più conosciuto al mondo, secondo solo a Dante Alighieri – spiega l’Assessore alla Pubblica Istruzione Angela Lamonica -. Il numero delle persone a cui ha Calvino ha parlato attraverso le sue opere, è impressionante se si pensa che esse sono state tradotte in ben 48 lingue. Definirlo scrittore è riduttivo. Italo Calvino offre ai suoi lettori, un caleidoscopio attraverso cui guardare alla vita. Questa è la grande importanza di Calvino. Grazie alla sua poliedricità, gli alunni delle nostre scuole possono imparare a guardare le cose da innumerevoli punti di vista, come attraverso le molteplici facce di un prisma, solo in questo modo, possiamo rendere capaci i nostri alunni di guardare ad un insieme senza incombere nell’errore del giudizio».

«Non sarà un convegno accademico né una cerimonia alla memoria, nel trentennale della sua scomparsa – spiega Benedetto Giacobbe, direttore della rassegna -. Si tratta di una sfida che ci colloca ad un livello culturale nazionale, oltrepassando i confini del nostro territorio. Al pari di altre importanti città, Eboli celebra Calvino, protagonista indiscusso del ‘900 letterario italiano, perché anche i nostri ragazzi possano affacciarsi su quel mondo calviniano che affascina ed insegna, ma soprattutto che guarda alla cultura in maniera completa».

Eboli, 18 settembre 2015

3 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Finalmente a Eboli eventi di altissimo spessore culturale e che danno lustro alla città a livello nazionale come merita. Complimenti agli assessorati promotori, alla direzione organizzativa dell’evento e a tutte le associazioni coinvolte per la sua riuscita. Bravi!!

  2. Finalmente un evento organizzato dall’Ente Comune….

  3. Stamattina ho assistito ad un evento di altissimo profilo culturale. Benedetto, che ho avuto l’onore di ascoltare in altri eventi, oggi si è superato e vedere nel suo leggero sorriso che lo ha accompagnato durante tutta la serata, a rimarcare il coronamento di un suo sogno, è stato per me una empatica soddisfazione. Ho ascoltato con grande meraviglia le parole di Tony Sinopoli, una meraviglia. E che dire degli interventi di Antonio Manzo, che ha aperto una finestra sulla storia della nostra comunità parlando, di Rocco Brancato e della scrittrice Antonella Cilento: uno scatto verso l’alto. Bravissimi gli attori e suggestivi i brevi filmati che hanno reso la mattinata molto più accattivante. Come ha detto Manzo, pensiero che condivido in pieno, solo facendo rete sul territorio, facendo convergere le energie sui grandi progetti Eboli può finalmente riscattarsi da decenni di ignobile torpore. Spero che la lungimiranza della politica ci riscatti da questo infame destino. Avere parte della giunta comunale presente tra il pubblico fa ben sperare. Un grazie ed un bravo va a chi mi ha dato dinuovo linfa per credere ad un riscatto di questa città: Vito Leso che quando vi ha voluto al suo fianco nel grande progetto di Weboli mi prospettò un futuro più roseo e così sembra stia accadendo. A tutti i detrattori degli amici di Weboli dico solo che perpetuare sterili antagonismi non porterà da nessuna parte. Il confronto, anche aspro, ma con conclusioni condivise, con i propri interlocutori, il rispetto per il lavoro degli altri, l’idea di essere altro rispetto ai nostri padri e nonni che hanno tenuto questo paese in una perenne agonia, riscattandoci E’ L’UNICA SOLUZIONE. Unire e non dividere, condividere e non rifiutare, rimanendo ognuno con la propria identità. Eboli si aspetta da questa nuova generazione di trentenni un atteggiamento diverso. Eboli vi sta guardando e sta aspettando la vostra prossima mossa che, se sarà sbagliata, si rassegnerà ad essere un paese di terz’ordine. Uniamo le forze e facciamo vedere chi siamo!!!

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