Vecchio accusa la Soget (La Società di Riscossione Tributi): Usa metodi vessatori

Le modalità della Soget per la riscossione dei Tributi sono vessatorie: L’accusa è del Presidente del consiglio Vecchio che ipotizza un Comitato “No Soget”.

Vecchio al Sindaco: “destano enormi preoccupazione i metodi vessatori della Soget. Un’azione persecutoria verso i cittadini inciderebbe ulteriormente sul disagio economico e sociale di tantissimi ebolitani”.

fausto Vecchio-presidente Consiglio Comunale 1

fausto Vecchio-presidente Consiglio Comunale 1

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI«Il Comune di Eboli – scrive in una nota rivolgendosi al Sindaco Massimo Cariello, il Presidente del Consiglio Comunale Fausto Vecchio in difesa della Città e dei cittadini – ha affidato alla società Soget di Pescara l’attività di accertamento e riscossione dei tributi locali (Tarsu, IMU, etc.), sulla scorta di un bando di gara pubblicato nel corso della gestione commissariale della Dott.ssa Vincenza Filippi.

La Soget – aggiunge Fausto Vecchioha operato ed opera, da alcuni anni, in importanti Comuni della Provincia di Salerno. Ovunque essa abbia svolto la sua azione – prosegue Vecchio preoccupato per i contribuenti – sono sorti comitati no-Soget, inchieste, dibattiti consiliari, proteste di cittadini.

E dalle cronache di questi anni – prosegue Vecchio per le eventuali azioni che egli ritiene “vessatorie” –  emerge che tale società sembra agire con modalità vessatorie nei confronti dei cittadini e delle imprese.

Lo scenario che si sta formando – secondo il Presidente Vecchio – desta enorme preoccupazione, poiché un’azione persecutoria verso i cittadini inciderebbe ulteriormente sul disagio economico e sociale di tantissimi ebolitani.

Per tale ragione invito l’Amministrazione Comunale a verificare la praticabilità delle seguenti misure per realizzare le condizioni contrattuali allo scopo di regolare e controllare rigidamente l’attività della Soget.:

  1. obbligare la società ad effettuare gli accertamenti , solo sulla scorta di banche dati esistenti, con il divieto di recarsi nelle abitazioni e nelle aziende;
  2. limitare gli accessi ai casi in cui non esiste altra possibilità di verifica e farli precedere dall’invio di idonea comunicazione al contribuente con indicazione della data e dell’ora del sopralluogo;
  3. Nell’ipotesi di contenzioso e di annullamento degli atti emessi per responsabilità della società concessionaria, la stessa deve riconoscere all’ente il versamento del tributo;
  4. La banca dati deve essere trasferita all’ente ogni semestre.
  5. E’ opportuno che anche la selezione del personale da assumere, avvenga con la massima trasparenza, ed a tal scopo invito l’amministrazione ad assicurare che un apposito avviso pubblico sia diffuso sul sito del Comune e con manifesti in città.

Diversamente – conclude il Presidente Fausto Vecchiopotrà ipotizzarsi la costituzione di un “comitato NO-SOGET” a difesa dei cittadini e delle imprese che, verosimilmente, saranno sottoposti a controlli ed iniziative vessatorie nei prossimi anni».

Eboli, 14 ottobre 2015

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. La soget sta mandando a casaccio lettere di verifica,anche a badanti che dimorano in abitazioni di assistiti,senza un controllo accurato e creando solo disagi alla utenza, con danari poi dei contribuenti.
    Capitato indirettamente a me pel tramite della badante Carmen Palaghita,che assiste la tutelata di mia madre Franca Bracco​,situazione paradossale cui si dovrebbe sommare il doppi adempimento di un tributo,ma le banche dati a che servono?

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