Inflazione ai minimi storici, secondo l’ISTAT nel 2009 dello 0,8%

Era dal 1959 (0,4%) che i prezzi al consumo non registravano una crescita così bassa.

Per il Governo è un segnale di ripresa, per le Associazioni dei consumatori ci sarà un ulteriore aggravio di 240€ annui a famiglia.

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ROMA – Stando a quanto ha calcolato l’Istat, che oggi ha diffuso le stime preliminari,il 2009 sarà ricordato come l’anno che ha fatto registrare l’inflazione più bassa degli ultimi cinquant’anni. Nell’anno appena concluso, i prezzi al consumo sono aumentati solo dello 0,8%. Era dal 1959, in pieno boom economico, quando l’inflazione fu pari allo 0,4%, che i prezzi al consumo non facevano registrare una percentuale così bassa.

I prezzi che hanno fatto registrare un maggiore aumento sono stati quelli di bevande alcoliche e tabacchi (+1,8%), ricreazione, spettacoli e cultura (+0,7%), trasporti (+0,5%). Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati per bevande alcoliche e tabacchi (+4,4%), altri beni e servizi (+3%) e istruzione (+2,4%). Una variazione tendenziale negativa si è verificata nel capitolo abitazione, acqua, elettricità e combustibili (-2,3%). Invece sono rimasti invariati i prezzi che attengono ai prodotti alimentari, bevande analcoliche e istruzione. Rilevazioni negative anche per comunicazioni (-0,4%), abitazione, acqua, elettricità e combustibili (-0,3%) e servizi ricettivi e di ristorazione (-0,1%).

L’inflazione, nel mese di dicembre è aumentata di pochissimo: +0,2% su base congiunturale (rispetto a novembre 2009) mentre su base annua, l’aumento è stato dell’1%. Sempre secondo l’Istat, nel 2008 l’inflazione era salita al 3,3%. Anche l’indice armonizzato Ipca – quello utilizzato in sede europea e ora utilizzato anche come base di riferimento per i rinnovi contrattuali (depurato però dei prezzi dei carburanti) – ha registrato un aumento dello 0,8% rispetto al 3,5% del 2008.

Secondo il Governo è la conferma della severità della crisi ma anche del fatto che il potere d’acquisto dei cittadini non è stato per niente penalizzato semmai in molti casi è aumentato. Secondo le associazioni dei consumatori, sebbene vi sia stata una contrazione dei consumi, l’inflazione allo 0,8% equivale ad un’ulteriore aggravio di 240 euro annui a famiglia, tra l’altro per il 2010 la dinamica inflazionistica potrebbe registrare una nuova risalita, soprattutto se si tiene conto dei rincari che già sono stati previsti e che riguardano i prezzi di gas, canone Rai, autostrade.

E’ evidente che anche in relazione a questi dati è prevedibile un aumento del fabbisogno dello Stato ivi compreso un aumento del disavanzo pubblico. Una cosa è certa: le famiglie non hanno speso. Certo non per risparmiare ma solo perché tendenzialmente negli ultimi anni si sono visti ridurre sempre più il potere d’acquisto degli stipendi e dei salari e perché affrontano una lotta quotidiana con la sopravvivenza. Come al solito la contrazione delle spese al consumo significa anche avanzi di produzione e quindi crisi economica che comunque gli effetti ricadranno sempre e solo sulle famiglie.

4 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Tutto falso…l’inflazione sentita e’ del 30% da anni, i consumi procedono a rilento,e i saldi vanno forte a via Condotti o Montenapoleone, ma la Penisola e’ composta da oltre 8000mila comuni, DOVE SI LANGUE TUTTO L’ANNO! ANDATEVI A LEGGERE LE % DI FALLIMENTI E DI MORTALITA’ AZIENDALE DEL 2009, LE STATISTICHE DI ( procedure esecutive )PROTESTI & PIGNORAMENTI, L’AUMENTO ESPONENZIALE DEGLI”OSPITI” DI ENTI CARITATEVOLI X PRANZO & CENA ,(ci sono tanti italiani,non pensate solo agli stranieri sarebbe fuorviante)- BERLUSCONI USA ESCLUSIVAMENTE LA POLITICA PER LE SUE IMPRESE E LE PENDENZE GIUDIZIARIE A LUI RICOLLEGATE….. LA DISCESA IN CAMPO E’ STATO UN INVESTIMENTO IN PIENA REGOLA, COME DA INTENDERSI IN SENSO LETTARALE SONO PROMESSE DEL SUO ESECUTIVO,ALTRO CHE BALLE!

  2. è un ‘italia che annaspa, e noi “coglioni” (così ci definiva qualcuno tempo fa) restiamo immobili a guardare la barca che affonda.
    Vittime di BISOGNI INDOTTI E NON REALI( è così che li definisce la disciplina economica) siamo portati verso stili ed abitudini di vita non nostri, intenti ad emulare miti IMPOSTI DAI MASS MEDIA , non ci accorgiamo del baratro in cui si sta precipitando……
    esempio: nella sola Campania, nel mese di dicembre, prodotti circa 300 q.li di PANE in meno, ma in controtendenza, aumento di fatturato nell’ elettronica, e settori vari…… ( per capirci meglio… nun se magna pur di comprarsi l’ Iphone!!!!) ed è questo quello che ci meritiamo…. recessione piena…. i dati dei pignoramenti immobiliari, e della mortalità aziendale, come enunciava poc’anzi il caro blazer, sono davvero spaventosi…..

  3. QUTO BLAZER E MALCOM!!! VALLO A FAR CAPIRE AGLI ALTRI CHE MI SEMBRANO COME IPNOTIZZATI.MA CHE “DEVE DA SUCCEDE”,COME DICONO I ROMANI,DOBBIAMO “DAVERO ANDA’ PE STRACCI”, PER CAMBIARE IL (poco) CAMBIABILE…IL TEMPO CORRE, GLI ALTRI APPRONTANO MISURE SERIE,NOI GIOCHIAMO,TANTO FINCHE’ LA FINTA INFORMAZIONE TIENE BUONI GLI ANIMI…e dopo? SPERIAMO TUTTO PER IL MEGLIO, MA IL 2010 SARA’ COME DISSE UNA VOLTA il premier uk WISTON CHURCHILL:LACRIME E SANGUE!

  4. speriamo la sinistra riesca ad organizzarsi e a non fare più gli errori del passato e torni presto a governare, altrimenti questi, Berlusconi in testa ci tolgono fino all’ultima goccia di sangue. Condivido in toto quello che avete detto, se è vero che è scesa l’inflazione, significa solo che nessuno spende più, perchè non ci sono soldi, ma è anche vero che spesso si fanno spese superflue, ma che non fanno numeri rispetto agli indicatori generali. Ci stanno spellando. Aiuuuuutoooooooo

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