“Ebolitani Illustri”: Appuntamenti con Matteo Ripa, Pietro da Eboli e Gherardo degli Angeli

Presentato l’Evento “Ebolitani Illustri”: appuntamenti in ricordo delle figure di Matteo Ripa, Pietro da Eboli e Gherardo degli Angeli.

L’iniziativa, del Comune di Eboli, è stata realizzata e organizzata dal portale di promozione turistica e culturale Weboli, che con gli assessorati comunali interessati ha coinvolto i tre Istituti di Istruzione Superiore di Eboli.

EBOLITANI ILLUSTRI FOTO

EBOLITANI ILLUSTRI FOTO

da (POLITICAdeMENTE) il Blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Presentata in mattinata la prima edizione dell’appuntamento storico-culturale “Ebolitani Illustri”. L’iniziativa, voluta dal Comune di Eboli, è stata realizzata organizzativamente dal sito di promozione turistica e culturale Weboli, che ha messo in campo una vera e propria rete con gli assessorati comunali interessati e con i tre Istituti di Istruzione Superiore di Eboli.

«E’ una rassegna che punta sul vero patrimonio della città, che è la sua storia fatta da grandi personaggi ebolitani – ha spiegato Vito Leso, che attraverso Weboli ha realizzato l’evento -. Abbiamo pensato ad un appuntamento che fosse contemporaneamente di cultura e di promozione turistica, in questo modo curando le opportunità che una rassegna del genere garantisce al territorio».

Per quanto riguarda il calendario, si parte con Matteo Ripa, grande evangelizzatore e straordinario comunicatore, un appuntamento previsto tra fine marzo ed inizio aprile. A maggio, invece, seconda celebrazione storico-culturale con Pietro da Eboli, mentre a dicembre l’appuntamento sarà con Gherado Degli Angeli.

«E’ un ulteriore e strategico tassello che mettiamo nel panorama delle politiche culturali – ha commentato il sindaco di Eboli, Massimo Cariello -. Importante è anche la sinergia trovata con gli istituti scolastici superiori, ma già dall’anno prossimo puntiamo al coinvolgimento di tutte le scuole della città. Non può che farci piacere vedere quale impegno abbiano messo in campo i tanti operatori culturali di Eboli che hanno a cuore la storia della nostra città. Così come siamo soddisfatti dell’interesse che la manifestazione ha suscitato nei confronti dell’Istituto Confucio, organismo strategico dell’Istituto Orientale, grazie ai rapporti che ha curato Neve Pastorino. E’ un’iniziativa che alza ancora ulteriormente il livello culturale della nostra città e che fornisce risposte immediate agli evidenti fermenti culturali che da qualche mese si muovono in città».

Eboli, 24 marzo 2016

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  1. OTTIMA QUESTA INIZIATIVA E COMPLIMENTI AGLI ORGANIZZATORI ,IVI COMPRESO IL DOTT.VITO LESO.
    L’ISTITUTO UNIVERSITARIO ORIENTALE E’SORTO IN NAPOLI
    NEL 1732 AD OPERA DEL PADRE MATTEO RIPA,DELLA CONGRE-
    GAZIONE DELLA SACRA FAMIGLIA DI GESU’CRISTO,COME
    “COLLEGIO DEI CINESI”. CON DUE SUCCESSIVE BOLLE ,DEL
    1732 E DEL 1736 ,PAPA CLEMENTE XII APPROVO’DEFINI-
    TIVAMENTE REGOLE E COSTITUZIONE DEL COLLEGIO,NON SENZA
    RICORDARE IL”DILECTUS FILIUS MATTHEUS RIPA ,NATO AD
    EBOLI IL 29 MARZO 1682-
    IN UNA NAPOLI ,RICCA DI TENSIONI INTELLETTUALI (PASCAL
    CARTESIO ,GIANSENO),IL GIOVANE RIPA MATURA LA SUA
    VOCAZIONE RELIGIOSA E SI APRE ALLA PASSIONE MISSIONA-
    RIA.DALL’INIZIALE RAPPORTO COL PADRE ANTONIO TORRES,
    RICORDATO DA VICO E GIANNONE ,IL RIPA SI TROVO’ COLLE-
    GATO CON TUTTO UN AMBIENTE ECCLESIASTICO OSTILE ALLA
    POLITICA DEI GESUITI.
    LA PARTENZA DI MATTEO RIPA ED ALTRI MISSIONARI PER LA
    CINA EBBE LUOGO DA LONDRA NELL’APRILE DEL 1708 E LA
    PERMANENZA IN LOCO DURò CIRCA TREDICI ANNI.IL RIPA
    SUBITO POTE’CONSTATARE LE CONDIZIONI DI GRAVISSIMA CRISI IN CUI SI DIBATTEVA LA REALTA’MISSIONARIA CINESE. RIENTRATO A NAPOLI NEL 1724,SI POSE SUBITO
    AL LAVORO PER REALIZZARE IL SUO PROGETTO.VARIE LE
    PERSONALITA’POLITICHE E CULTURALI INTERPELLATE ,TANTO
    CHE IL COLLEGIO POTE’INIZIARE LA SUA ATTIVITA’.
    E NEL 1729 MONTESQUIEU VOLLE INCONTRARE MATTEO RIPA.
    IL COLLEGIO DEI CINESI EBBE TRA LE SUE MURA ANCHE LA PRESENZA DEL SACERDOTE ALFONSO MARIA DE’LIGUORI,FU-
    TURO SANTO E DOTTORE DELLA CHIESA-
    MATTEO RIPA SI SPENSE IL 29 MARZO 1746,AVENDO GIA’
    APERTO LA STRADA PER LA CINA ,FORNENDO IDEE PER GLI
    STUDI DI PAOLO MATTIA DORIA ,DI FILANGIERI ,DI GIAN.
    NONE E PER FINIRE DEL GRANDE FRANCESE FRANCOIS MARIE
    AROUET ,DETTO VOLTAIRE.
    E VENIAMO AGHERARDO DE ANGELIS O DEGLI ANGELI. E CON VIVA EMOZIONE CHE SI LEGGE ,NELLA VERSIONE ESPOSTA
    DA MARIANO PASTORE ,LA LETTERA DI G.B.VICO AL N/S
    CONCITTADINO SCRITTA A NATALE DEL 1725.SIAMO NEL CUORE
    DELLA FILOSOFIA NAPOLETANA,GHERARDO AVEVA VENT’ANNI
    ESSENDO NATO NEL 1705 DA FAMIGLIA NOBILIARE ,PROVE-
    NIENTE DA TRANTINARA. NEL 1728 ENTRA NELLA CONGRAGA-
    ZIONE DELLA FAMIGLIA DI GESU’CRISTO,PRESSO IL COLLEGIO
    DEI CINESI ABBIAMO COSI’UNA PRIMA RELAZIONE TRA I DUE
    ILLUSTRI EBOLITANI.
    ACCOLTO CON ONORE NEI CONVEGNI DI INTELLETTUALI CHE SI
    TENEVANO IN CASA DEL MARCHESE GRIMALDI ,VI CONOBBE
    IL FILANGIERI E IL GIOVANE MARIO PAGANO ,NEL QUALE
    COLTIVO’L’AMORE PER LA POESIA,AVVIANDOLO ALLO STUDIO
    DELL’ELOQUENZA E DELLA FILOSOFIA DI VICO.IL GIOVANE
    PAGANO NON TRASCURO’LA LEZIONE DI ANTONIO GENOVESI
    E LE SUE LEZIONI SUL COMMERCIO.
    SIAMO NEL CUORE DELL’ILLUMINISMO E DEL PROCESSO RIFOR-
    MATORE NAPOLETANI.
    STUDIOSO DEI CLASSICI LATINI ,DI FILOSOFIA ,DI TEOLO-
    GIA E DI POLITICA ,DE ANGELIS E’TESTIMONE EMBLEMATICO
    DI QUEL MEZZOGIORNO NOBILE,COLTO,ILLUMINISTA,LAICO,
    RIFORMATORE .REPUBBLICANO .LIBERO E MODERRNO CHE SO-
    GNARONO I GRANDI SPIRITI DEL SETTECENTO,DA GIANNONE A
    GALIANI,A GENOVESI ,A VICO ,A FILANGIERI ,A PAGANO E
    A PAOLO MATTIA DORIA-
    eboli 28 marzo 2016 peppe leso

  2. LUNGO IL SILE COSTUI GIA’ NACQUE, E POI
    SE’L TENNE, E CREBBE LA REAL SIRENA,
    E ‘L DISPOSE A LODAR DIVI, ED EROI.
    Così scriveva di Gherardo degli Angioli la critica storico-letterariria intorno alla metà del 1700. E nel mentre Lui nasceva ad Eboli nel 1705, Matteo Ripa veniva ordinato sacerdote e poi inviato tre anni dopo, insieme ad altri quattro missionari, a Macao per consegnare al Legato Papale Tournon la nomina a cardinale.
    Dopo la morte di TOURNON, dal 1711 al 1723, Matteo fu chiamato alla Corte dell’imperatore Kangxi della Dinastia Qing ove,tra l’altro, svolse l’opera di pittore e incisore sul rame.
    Intanto Gherardo degli Angeli aveva già conosciuto Giovan Battista Vico che lo incoraggiò allo studio della filosofia e della matematica nonchè del Diritto Pubblico.
    Le storie dei due grandi ebolitani sembrano quasi intrecciarsi nel fervore dell’Illuminismo in cui era immersa la Napoli europea di quegli splendidi anni in cui i maggiori intellettuali dell’epoca sognarono l’utopia di un mondo laico e repubblicano.
    Di Pietro da Eboli, vissuto 600 anni prima, già ne abbiamo parlato in un saggio dove si evidenzia la modernità del poeta delle “tre culture”.
    Pertanto non possiamo che plaudire all’iniziativa di WEBOLI che intende avviare una celebrazione storico-culturale di questi tre grandi personaggi figli della nostra amata Eboli.

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