Il Film “Due euro l’ora” di D’Ambrosio premiato al Festival di Montreal

Premio al Festival del Cinema di Montreal per il Film italiano “Due euro l’ora” di Andrea D’Ambrosio.

Un riconoscimento che premia un film del Sud, un film sul lavoro, sull’amore e sulla giovinezza. Che racconta storie che attraverso i sentimenti forti come: l’amore; il riscatto; ma anche il dramma di verità che passano attraverso la rassegnazione, lo sfruttamento e lo scontro con le realtà.

Film- due euro l'ora-

Film- due euro l’ora-

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

ROMA – Due euro l’ora, il Film diretto dal salernitano Andrea D’Ambrosio e prodotto dalla Achab Film in collaborazione con RAI Cinema, Peppe Servillo, Chiara Baffi, Paolo Gasparini, Alessandra Mascarucci, Alyona Osmanova, Massimo De Matteo, si aggiudica il Bronze Zenith For The Fisrst Fiction Feature Film, al Festival del Cinema di Montreal.

La Giuria composta da Maurie Alioff, film critic, writer, Canada, Mariangiola Castrovilli, journaliste, Italy, Pierre-Henri Deleau, film festival director, producer, France ha deciso di premiare il Film italiano. Erano anni che l’Italia non si aggiudicava un Premio a Montreal.

Andrea D'Ambrosio

Andrea D’Ambrosio

Un meritato riconoscimento per un Film italiano ma anche per un regista italiano e del Sud come Andrea D’Ambrosio, già noto per il successo di altri Film come: Il documentario “Di mestiere faccio il Paesologo”; Il Film-documentario “Mezzogiorno le ragioni di un fallimento”; Il cortometraggio “I frutti del lavoro”; Il Film denuncia “Campania Burning“; il Film su Pier Paolo Pasolini “Nel paese di temporali e di primule”; e il suo documentario-denuncia “Biutiful Cauntri”; che premia un film del Sud, un film sul lavoro, sull’amore e sulla giovinezza. Un Film che racconta storie che anche attraverso i sentimenti forti come: l’amore; il riscatto; non nasconde il dramma di verità che passano attraverso la rassegnazione, lo sfruttamento e lo scontro con le realtà di tutti i giorni, quelle che ogni cittadino del Sud non vorrebbe mai vivere..

Due euro l’ora,

è un film del Sud, un film sul lavoro, sull’amore e sulla giovinezza che fugge. Le storie: quella di Gladys, che attraverso l’amore per Aldo, un insegnante di palestra, cerca il riscatto da una vita che passa in un laboratorio a cucire tessuti “in nero” per Blasi, un piccolo imprenditore, uomo aggressivo che a causa della crisi ha dovuto adattare la sartoria abusiva in un garage. Rosa, che vive la sua adolescenza tra il sogno di fuga da una realtà che le va stretta, l’amore con il fidanzato Nicola e il rapporto conflittuale con il padre Franco, spesso assente perché autotrasportatore su tratte lunghe. Rosa cerca di vivere i suoi sogni senza perdere il contatto con la realtà e per questo va anche lei a lavorare nel garage di Blasi dove diventa amica di Gladys. Nella fabbrica, il lavoro di Rosa, di Gladys e delle altre operaie, va avanti, sotto lo sguardo attento di Blasi, ascoltando canzoni neomelodiche e i racconti della loro vita quotidiana. Così si vive in molti paesi del Sud, inventandosi il lavoro per sopravvivere, senza piangersi troppo addosso, ma sperando ed aspettando una vita diversa. Fino a che la realtà, un giorno come un altro, prende il sopravvento…

ANDREA D’AMBROSIO

Nato a Roccadaspide (Sa) nel 1975, studia regia e sceneggiatura con Giuseppe De Santis, Carlo Lizzani, Ettore Scola, Florestano Vancini e Ugo Pirro. Realizza numerosi documentari: Pesci combattenti (2002) vince il “Premio Cipputi” al Torino Film Festival; Checosamanca (2006) film collettivo, in concorso al Festival di Roma; Biutiful Cauntri (2008) diretto con Esmeralda Calabria e Peppe Ruggiero, vince il “Nastro d’argento” al miglior documentario dell’anno, “Menzione Speciale” al Torino Film Festival e molti altri premi; tra il 2010 ed il 2014, mentre sviluppa Due euro l’ora, realizza i documentati Di mestiere faccio il paesologo, Campania Burning, I giorni della merla, I frutti del lavoro.

Baffi-Servillo-Mascarucci-Gasparini-

Baffi-Servillo-Mascarucci-Gasparini-

Roma, 6 settembre 2016

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