Un gesto che cura. Una memoria che vive. 21 febbraio, ore 12.00, due elettromedicali donati alla UOC di Cardiologia del Presidio Ospedaliero Maria Santissima Addolorata di Eboli in memoria di Marco Mirra e Mario Mazzariello.

POLITICAdeMENTE
EBOLI – Sabato 21 febbraio 2026, alle ore 12.00, cerimonia ufficiale di consegna di due elettromedicali donati alla UOC di Cardiologia del Presidio Ospedaliero Maria Santissima Addolorata di Eboli in memoria di Marco Mirra e Mario Mazzariello.
“Un gesto che cura” è l’incipit che accompagna la cerimonia perché si tenga vivo e si trasformi il ricordo in un atto concreto di cura e di solidarietà. Questo il profondo significato della donazione di due elettromedicali al Reparto di Cardiologia dell’Ospedale di Eboli, diretto dal Dott. Michele Capasso effettuata in memoria di Marco Mirra e Mario Mazzariello, grazie alla generosità di azien-de e associazioni private.
La donazione rappresenta non solo un importante contributo al potenziamento delle attività sanitarie del reparto, ma soprattutto un gesto di grande valore umano, capace di unire memoria, responsabilità sociale e attenzione verso la comunità.
La cerimonia di consegna si svolgerà alla presenza della Direzione Sanitaria dell’Ospedale di Eboli e delle Autorità istituzionali, a testimonianza dell’importanza dell’iniziativa e del forte legame tra territorio, mondo imprenditoriale e sanità pubblica.
Saranno presenti:
- il Dr. Gennaro Sosto Direttore Generale ASL Salerno;
- il Dr. Primo Sergianni Direttore Sanitario Aziendale ASL Salerno;
- la Dr.ssa Alessandra Piro Direttrice Sanitaria del P.O. Eboli ASL Salerno;
- il Dr Stefano Graziano Direttore Amministrativo del P.O. di Eboli;
- Avv. Mario Conte, Sindaco del Comune di Eboli;
- il Dr Michele Capasso Direttore UOC Cardiologia Eboli/Battipaglia
“Marco non è solo un nome da ricordare, ma una presenza che continua a parlare attraverso l’amore di chi lo ha voluto bene. Oggi il suo ricordo diventa cura, speranza e futuro“.
“Mario: amore, dedizione e saggezza, un faro per la famiglia e gli amici“
La donazione come atto che guarda al futuro, offrendo strumenti utili alla aura dei pazienti e lasciando un segno tangibile di amore e solidarietà.

Eboli, 11 febbraio 2026






