“Lo sguardo delle Tabacchine”: Per Battipaglia non è stato solo un evento, ma un ritorno, un riconoscersi, un momento collettivo per guardarsi dentro la propria storia per provare a riscrivere il proprio futuro.

POLITICAdeMENTE
BATTIPAGLIA – Si è concluso con una straordinaria partecipazione di pubblico “Lo sguardo delle Tabacchine”, il progetto culturale promosso dalle associazioni Civica Mente e Generazioni di Idee, che ha riportato al centro della città il valore della memoria, del lavoro e della dignità delle donne che hanno costruito l’identità sociale del territorio.
Un’intera comunità si è ritrovata attorno a un luogo simbolo, trasformando per un giorno uno spazio dimenticato in un punto vivo di confronto, emozione e visione. L’iniziativa si è svolta con il patrocinio del Comune di Battipaglia, a conferma del valore istituzionale e culturale del progetto.
MEMORIA CHE DIVENTA FUTURO
Nel dibattito pubblico, ospitato presso l’Ex ERSAC, la memoria non è stata nostalgia, ma punto di partenza. Ad arricchire il confronto sono stati gli interventi di: Maurizio De Filitto, Enzo Castaldi, Francesco Alfano, Clementina Fortunata, Davide Zecca, Maria Citro.
«Abbiamo voluto riprendere un pezzo di memoria di questa città – ha dichiarato Maurizio Mirra, Presidente di Civica Mente – legato al lavoro, alla dignità delle donne, alla difesa della propria terra. Sono questi i valori da cui dobbiamo ripartire».
UNA MOSTRA CHE RACCONTA UNA COMUNITÀ

La mostra partecipativa è diventata il cuore emotivo del progetto. «Questa mostra è un punto di partenza – ha sottolineato Valerio Giampaola, consigliere comunale di Civica Mente – per rilanciare il Tabacchificio Farina».
«È anche il racconto di una lotta – hanno aggiunto Francesca Galluccio e Martino Torsiello, tra gli organizzatori dell’evento – per i diritti, per il lavoro, per il territorio».
IL VERNISSAGE DI MINO CENTANNI
Il percorso artistico culminerà con il vernissage dell’artista Mino Centanni, autore di un imponente murales dedicato al Tabacchificio di Battipaglia e alle sue tabacchine. L’opera, sviluppata su un muro lungo quindici metri, si presenta come una grande composizione visiva fatta di foglie e fiori di tabacco ripetuti, un motivo che richiama la serialità del lavoro in fabbrica, la precisione dei gesti e la memoria condivisa della comunità.
All’inizio del murale compare una giovane operaia, simbolo delle radici e del passato. Accanto a lei, due figli rappresentano il futuro, ma anche un elemento storico autentico: il Tabacchificio ospitava infatti un asilo nido interno per i bambini delle lavoratrici. Il cuore narrativo dell’opera è un gesto semplice e potente: la madre passa le foglie di tabacco ai figli, che le applicano sulla parete contribuendo alla costruzione del disegno. Un movimento alternato, ciclico, che richiama il passaggio generazionale.
Il murales diventa così metafora di continuità: la memoria del lavoro che si trasforma in costruzione del futuro, foglia dopo foglia.

I VINCITORI DEL CONTEST ARTISTICO
1° posto: Nadia Leo
2° posto: Giorgia Catarozzo
3° posto: Sara Paraggio
La mostra proseguirà dal 4 al 9 maggio presso il Salotto Comunale.
Un ringraziamento particolare va all’Assessora all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, e al Consigliere Regionale Andrea Volpe per il ruolo attivo e il supporto concreto fornito alla realizzazione dell’iniziativa.
Battipaglia, 4 maggio 2026






