2 maggio, Ex Tabacchificio ERSAC, via Belvedere 10, Battipaglia, parte il Progetto culturale e civile “Lo sguardo delle Tabacchine”: memoria, arte e rigenerazione urbana al centro di un grande progetto culturale nato dall’impegno delle associazioni Civica Mente e Generazioni di Idee.

POLITICAdeMENTE
BATTIPAGLIA – Parte dal territorio e prende forma grazie all’impegno delle associazioni Civica Mente e Generazioni di Idee “Lo sguardo delle Tabacchine”, il progetto culturale e civile che riaccende i riflettori su una delle esperienze più significative della storia sociale della Piana del Sele.
Restituire voce alla memoria per costruire il futuro: è questo il cuore dell’iniziativa, un percorso articolato che intreccia arte, testimonianza, partecipazione e riflessione, mettendo al centro il ruolo delle tabacchine, donne simbolo di lavoro, emancipazione e identità collettiva, protagoniste della vita produttiva del Tabacchificio Farina.
DIBATTITO PUBBLICO
Momento cardine del progetto sarà il dibattito pubblico in programma il 2 maggio 2026 alle ore 17:00 presso l’Ex ERSAC di Battipaglia (via Belvedere 10), spazio simbolico che torna a essere luogo di confronto e partecipazione.
Interverranno:
Maurizio De Filitto, esperto conoscitore della storia locale e delle fasi che hanno portato allo sviluppo di Battipaglia, che riporterà alla memoria quello che fu il Tabacchificio e come ha trasformato il nostro tessuto sociale;
Enzo Castaldi, storico del territorio, sociologo e curatore della mostra “Battipaglia 9 Aprile 1969”, che narrerà dei moti del ’69, la rivoluzione battipagliese che porterà la trasformazione industriale della città;
Francesco Alfano, architetto e componente della Commissione Rigenerazione Urbana (CRU) – OAPPC Salerno, per uno sguardo nel futuro, nelle possiblità e occasioni che si possono cogliere per dare dignità ad un luogo che non ha ancora esaurito le sue potenzialità;
Clementina Fortunata, tra i curatori della mostra “Il tempo delle Tabacchine”, esperta di marketing turistico, per un contributo importante sul ruolo delle tabacchine;
Davide Zecca, Consigliere della Provincia di Salerno, descriverà invece lo stato dell’arte, sulle difficoltà che bisogna superare per restituire al territorio un luogo indispensabile per tutta la provincia di Salerno.
Maria Citro, Assessore del Comune di Battipaglia, con deleghe all’istruzione, protezione civile, politiche giovanili, turismo e rapporti con la Regione Campania, darà il suo contributo sulle potenzialità di sviluppo di un progetto che non può essere più rimandato.
Il confronto affronterà il rapporto tra memoria e futuro, con particolare attenzione alle prospettive di riqualificazione dell’ex Tabacchificio Farina come spazio capace di generare nuove opportunità culturali, sociali ed economiche.
MOSTRA PARTECIPATIVA
Accanto al dibattito, il progetto si arricchisce di una mostra artistica immersiva, pensata come un omaggio collettivo alla memoria delle tabacchine. L’esposizione coinvolgerà attivamente il pubblico attraverso un gesto simbolico: ogni visitatore riceverà cinque foglie di tabacco da utilizzare per votare l’opera più significativa.
Le foglie verranno “stese” sulle apposite rastrelliere accanto alle opere, riproducendo il gesto antico del lavoro delle tabacchine, in un dialogo continuo tra memoria e contemporaneità.
Accanto alle opere in concorso, la mostra si arricchisce di un importante lavoro di recupero e valorizzazione della memoria materiale del Tabacchificio, attraverso il restauro e l’esposizione di reperti rinvenuti all’interno dello stabilimento.
Un percorso che si completa con una selezione di fotografie e articoli d’epoca, affiancati da immagini contemporanee, in un dialogo visivo tra passato e presente. Proprio questi materiali – insieme alle opere del concorso – diventano i veri protagonisti dell’esposizione, contribuendo a restituire una narrazione autentica e stratificata della storia del Tabacchificio e della comunità che lo ha vissuto.
VERNISSAGE DI MINO CENTANNI
Il percorso artistico culminerà con il vernissage dell’artista Mino Centanni, autore di un imponente murales dedicato al Tabacchificio di Battipaglia e alle sue tabacchine. L’opera, sviluppata su un muro lungo quindici metri, si presenta come una grande composizione visiva fatta di foglie e fiori di tabacco ripetuti, un motivo che richiama la serialità del lavoro in fabbrica, la precisione dei gesti e la memoria condivisa della comunità.
All’inizio del murale compare una giovane operaia, simbolo delle radici e del passato. Accanto a lei, due figli rappresentano il futuro, ma anche un elemento storico autentico: il Tabacchificio ospitava infatti un asilo nido interno per i bambini delle lavoratrici. Il cuore narrativo dell’opera è un gesto semplice e potente: la madre passa le foglie di tabacco ai figli, che le applicano sulla parete contribuendo alla costruzione del disegno. Un movimento alternato, ciclico, che richiama il passaggio generazionale.
Il murales diventa così metafora di continuità: la memoria del lavoro che si trasforma in costruzione del futuro, foglia dopo foglia.
VISIONE E PROGETTO
“Lo sguardo delle Tabacchine” si configura come un vero e proprio processo collettivo di consapevolezza, capace di mettere in relazione memoria, territorio e progettualità. Non un semplice evento, ma un punto di partenza per una nuova visione della città.
Un ringraziamento particolare va all’Assessora all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, e al Consigliere Regionale Andrea Volpe per il ruolo attivo e il supporto concreto fornito alla realizzazione dell’iniziativa. L’evento si svolge con il patrocinio del Comune di Battipaglia, a conferma del valore istituzionale e culturale del Progetto.
Battipaglia, 2 maggio 2026






