L’API chiede la “testa” del Manager del CSTP

L’Api di Salerno esprime profonda delusione per l’incontro avvenuto a Napoli con l’Assessore Vetrella nel quale si è discusso  del futuro del Cstp. Intanto si è alla fase CSTP 2 con la Manifestazione di interesse avviata dal Comune di Salerno.

Paravia e Boccia chiedono a Cirielli la sostituzione del Manager del CSTP: Non è all’altezza. Ma ora è tardi.

Salvatore Paravia- Api

SALERNO – Attraverso il segretario provinciale, Salvatore Paravia, e il segretario cittadino, Flavio Boccia, l’Alleanza per l’Italia chiede al presidente della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli, la nomina di un nuovo dirigente alla guida del Consorzio dei Trasporti Salernitano.

“Confrontarsi con l’assessore regionale Vetrella - scrivono nella nota politica Paravia e Boccia dell’API – senza carte e senza proporre nemmeno l’accordo stralcio (i 14 milioni di euro che palazzo Santa Lucia deve al Cstp) è disarmante e inaccettabile.

Il presidente della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli, – al quale si rivolgono i dirigenti rutelliani - ne tragga le rapide conclusioni e affidi il consorzio nelle mani di un altro manager.

In un momento delicato e decisivo per la sorte dei dipendenti del Cstp, bisognava presentarsi a Napoli con le idee chiare e con la necessaria documentazione per tracciare un futuro per il Cstp”.

La procedura di mobilità ha creato intanto agitazione tra i dipendenti: “Come Api esprimiamo la nostra solidarietà ai 603 dipendenti del Cstp per le lettere di mobilità ricevute in queste ore. La città di Salerno dovrà a breve confrontarsi con una bomba sociale dagli effetti imprevedibili”.

Paravia e Boccia, nella loro ingenuità politica si sono rivolti al Presidente della Provincia Edmondo Cirielli affinchè sostituisca il dirigente per essersi presentato ad un incontro importamte presso la Regione Campania e con l’Assessore Vetrella, senza nemmeno uno straccio di documentazione, riconoscendogli il potere di agire anche sulle sorti tecniche del CSTP, e fanno bene, potere che egli realmente ha attraverso il suo delfino Mario Santocchio, che ha portato al fallimento il Consorzio salernitano dei trasporti, lo stesso potere che avrebbe nel sollecitare l’indifferente Governatore della Regione Campania Stefano Caldoro, di rimettere il credito di 14 milioni di euro al CSTP, evitando non solo il fallimento, ma addirittura mettendolo in sesto dalla brutta avventura di un fallimento “procurato”.

Parole al vento, che cozzano con altri disegni che sono misti politici e personali che, sembra coinvolgano in una lotta politica senza esclusione di colpi, e nemmeno più tanto sotterranea, i due “Palazzi” più importanti coi loro inquilini Cirielli e il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, coinvolgendo in questa assurdità ogni cosa, senza curarsi nemmeno degli effetti negativi che ricadono su intere comunità. Si spera che al momento opportuno gli elettori si ricordino, e diano la giusta risposta democratica a nuovi “Longobardi” distruttori, che si sono affacciati su Salerno e l’intera Provincia.

Parole al vento anche perché ormai la manifestazione di interesse che ha avviato il Comune di Salerno ha nomi e cognomi e sembra che il CSTP sia già archiviato, sebbene i suoi rottamatori restino ancora abbarbicati alla sua carcassa. Il nuovo trasporto salernitano può e deve fare a meno di chi rema contro.

Salerno, 21 luglio 2012

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