Pci: Un Consiglio comunale congiunto Eboli-Battipaglia sulle Fonderie Pisano

Per il PCI sulle Fonderie Pisano bando alle polemiche si convochi un Consiglio comunale congiunto Eboli-Battipaglia.

Le due città, con oltre 13 km di fascia costiera e il maggior numero di Aziende Agricole di primaria importanza e produttivitá individuino linee di sviluppo comuni per la Piana del Sele.

fonderiepisano

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Leggendo i quotidiani locali – Si legge in una nota politica del coordinamento cittadino a firma di Alfonso Del Vecchio, Massimiliano Curcio, Cosimo Romano, Antonio Pindozzi, Giovanni Setaro – siamo stati attratti e colpiti dalla discussione, e conseguenti polemiche, sulle voci circa le Fonderie Pisano, che si è aperta nella vicinissima città di Battipaglia.

Eboli e Battipaglia o Battipaglia ed Eboli sono le due maggiori città della Piana del Sele e sui loro territori insistono gran parte delle maggiori e migliori imprese agricole, le cui produzioni costituiscono delle vere e proprie eccellenze mondiali. La loro fascia costiera si estende per oltre 13 km. Unitamente a Capaccio-Paestum rappresentano un territorio altamente competitivo in termini di offerta turistica e agro-alimentare.

Partito Comunista Italiano

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Le due maggiori città della Piana del Sele hanno già dato vita a forme consortili e stretto accordi relativamente alla promozione di prodotti agro-alimentari, dando un segnale di un’inversione di tendenza rispetto al passato.

Il campanilismo, in qualsiasi forma, è tipico di una classe politica perdente e poco attenta alle evoluzioni e alle dinamiche attuali: quanto più i soggetti di un territorio, portatori anche di differenti interessi e bisogni, procedono verso finalità e obiettivi condivisi, tanto maggiore è la possibilità che il processo può essere una vera occasione per lo sviluppo locale.

  • E allora perché sulla questione “Area di crisi” non è stata affrontata con decisione la questione dell’unica area industriale, visto che le due aree sono praticamente una sola area?
  • C’è tempo per recuperare?

Noi ne siamo certi ma non vediamo azioni in tal senso. Né dall’una né dall’altra parte.

Sulla questione Fonderie Pisano, ad esempio, l’Amministrazione di Eboli ha convocato un Consiglio Comunale senza decidere nulla. Lasciando la porta socchiusa ad ipotesi che, secondo noi, mortificherebbero e distruggerebbero le vocazioni del Piana del Sele. Anche di Battipaglia.

Lo stesso accadrebbe se l’Amministrazione di Battipaglia lasciasse un pertugio in cui qualche politico o imprenditore ci si potrebbe infilare. Oggi si dice che la politica è lontana dai cittadini. Questa situazione ne è la conferma.

  • Perché non fare chiarezza, nella massima trasparenza, sulla volontà da parte delle amministrazioni di Eboli e Battipaglia di costruire un asse per il rilancio delle due città e della Piana del Sele?
  • Determinando le linee di sviluppo da seguire per il futuro, lasciando poco spazio a idee o proposte, all’apparenza allettanti, calate dall’alto e poco rispettose dell’importanza delle caratteristiche e delle risorse proprie della Piana del Sele?

Ciò implica anche l’esigenza di attivare il massimo coinvolgimento possibile delle diverse soggettività, istituzionali e non, che “abitano” il territorio. – conclude la nota politica del PCI di Eboli a firma del Coordinamento cittadino formato da Alfonso Del Vecchio, Massimiliano Curcio, Cosimo Romano, Antonio Pindozzi, Giovanni Setaro – Perché non convocare un Consiglio Comunale congiunto delle due città per iniziare un percorso di individuazione delle linee di sviluppo della Piana del Sele, aperto alle suddette soggettività?

Eboli, 3 dicembre 2016

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