Motta a testa bassa: “Amministrazione multicolore e multinteressi”. È “guerra”

Arriva la risposta di Motta a Capigruppo e al “mega” coordinatore della Francese: «C’è chi soffre per malattia, chi per amore, chi muore di Motta-fobia».

Motta: “Battipaglia sconta, ancora una volta, la incapacità della sua rappresentanza amministrativa a collocare la città ad un livello adeguato alla sua importanza. Ancora una volta questa amministrazione multicolore e multinteressi”.

francese-di-cunzolo-motta

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – «C’è chi soffre per malattia, c’è chi soffre per amore, c’è chi muore di Motta fobia». – É questo il titolo che il Capogruppo Consiliare di opposizione di “Speranza per Battipaglia” Gerardo Motta, riserva alla nota in risposta al fuoco incrociato dei capigruppo del coordinatore della maggioranza che sostiene la Sindaca di Battipaglia, Brunello Di Cunzolo. 

«Apprendo da notizie stampa – prosegue la nota di Motta – la levata di scudi nei mie confronti da parte dei capi gruppo di maggioranza e del coordinatore della stessa in ordine ad alcune mie dichiarazioni su taluni atti di recente composti dall’Amministrazione.

Gerardo Motta

Gerardo Motta

Nessuna meraviglia! – aggiunge – Si tratta, e non sfugge ai più, di un becero campionario di invettive, confezionato nella più classica delle tradizioni “paesane” cercando di favorire la reazione scomposta dell’avversario per additarlo come il malvagio prepotente.

Lo schema è classico, ma abusato! – scrive ancora Motta – Le invettive non hanno il pregio di cancellare ciò che l’avversario dice e documenta, con buona pace dei capi gruppo di maggioranza e del coordinatore.

Per fortuna – scrive Motta – la “politica” non racconta solo delle sensazioni di chi ha perso; dice anche dei meriti e dei demeriti di chi ha vinto e, per ciò, mette in condizioni la gente di valutare se i consensi sono stati ben affidati o no.

E’ bastato solo qualche mese – affonda il capogruppo Motta – per far comprendere ai cittadini di avere scelto una maggioranza che, oggettivamente, fornisce una immagine poco autorevole e dignitosa della città. Sino ad ora nessun atto concreto di gestione amministrativa ma solo inutili apostrofi nei confronti di chi “ha perso” (come se la politica fosse una partita di calcio), solo litigi pubblici tra “pezzi” di maggioranza che revocano e confermano fiducia (come in una società per azioni), solo ingannevoli proclami di legalità per far passare qualche prebenda, solo mendaci annunci di un ritorno alla “normalità” della vita della comunità cittadina segnato da un sotterraneo, ma robusto, tentativo di normalizzazione delle relazioni politiche.

Cecilia Francese-Sindaco di Battipaglia-investitura-Zara-Francese-Tozzi

Cecilia Francese-Sindaco di Battipaglia-investitura-Zara-Francese-Tozzi

La mia idea della città è diversa, così come è diversa la mia idea della gestione amministrativa. – prosegue ancora la dura articolazione della risposta di Motta alla maggioranza FranceseNon ho ben capito quale idea della città ha il Sindaco e la sua maggioranza visto che, sino ad oggi, l’unica idea della città, peraltro discutibile, è quella che fornisce il coordinatore della maggioranza che si sostituisce, con inusitata disinvoltura a Sindaco, vice Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale, curando, nel tempo libero, di bacchettare chi si permette di dissentire.

Allora – Motta con sarcasmo suggerisce alla Francese talune verifiche da apportare nella sua quotidiana gestione – farebbe bene Francese, più che preoccuparsi delle nomine, verificare, se ne ha la capacità politica e la sensibilità, intanto, che la città registra un arretramento complessivo preoccupante; mai, a recente e passata memoria, si è registrato un così decadente quadro.

Di-Cunzolo-Bruno-7

Di-Cunzolo-Bruno-7

La crisi – per Motta – è evidente in ogni ambito della vita cittadina ed in ogni settore dell’economia locale (commercio, industrie, servizi ed agricoltura). La città ha urgente bisogno di scelte importanti nel settore delle politiche sociali, della cultura, della sicurezza, dell’organizzazione della macchina amministrativa, dell’assetto finanziario.

Sino ad oggi, – sottolinea il capogruppo di opposizione pensando ai grandi temi politici della Campagna elettorale conseguenti anche allo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazione camorristica e alla lunga gestione Commissariale Straordinaria – su tali temi, solo assordanti silenzi come, peraltro, su tutti gli impegni più qualificanti assunti dal Sindaco in campagna elettorale tant’è che la città vive forse uno dei momenti più disgreganti di tutta la sua recente storia. C’era da attendersi di più, anche considerando che il nuovo Consiglio Comunale è nato sulle ceneri dello scioglimento per pressioni di natura camorristica.

Altro che nomine!!! – conclude Gerardo Motta avendo egli disegnato un quadro quanto mai preoccupante che a suo dire va oltre e si colloca in altri alvei richiamando gli atti di governo ad una amministrazione multicolore e multinteressiLa verità è che Battipaglia sconta, ancora una volta, la incapacità della sua rappresentanza amministrativa a collocare la città ad un livello adeguato alla sua importanza. Ancora una volta questa amministrazione multicolore e multinteressi si dimostra non in grado di cogliere le vere opportunità di sviluppo per offrire alla città una praticabile e seria prospettiva di sviluppo e di progresso».

Battipaglia, 5 Gennaio 2017

4 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Sono sicuro di non consolarLa dicendo che c’è chi sta anche peggio .
    Noi stavamo già peggio prima delle elezioni e le abbiamo avute un anno prima su per giù ……… qua l’attività principale è quella di fare il cd gallo sulla monnezza …………… il tutto poi ci viene fatto passare dalla propaganda per oro colato .
    Signor Motta Lei ha dimostrato il Suo valore nell’imprenditoria e io La ammiro molto per questo e con la passione e l’abnegazione i risultati si raggiungono sempre , Lei me lo insegna.

  2. BISOGNA SAPER PERDERE…ripeteva il ritornello di una vecchia e nota canzone.
    A me sembra proprio che il signor Motta non conosca questi famosi versi.
    Io sono ebolitano e non mi permetterei mai di entrare nel merito delle diatribe politiche battipagliesi ma, avendo conosciuto da vicino l’attuale sindaca Francese, posso esprimere un giudizio pienamente positivo sull’onestà intellettuale,sulle capacità dialettiche, sulle idee futuribili di questa donna.
    Attaccarla in maniera così bieca a pochi mesi dalla sua elezione è un chiaro sintomo di incapacità di serie analisi politiche. Mai come in questa fase, Battipaglia avrebbe bisogno di un periodo di pacificazione per esprimere appieno le capacità politico-amministrative al fine di consentire anche la ripresa di quella che è una delle migliori classi imprenditoriali del sud Italia.
    Farebbe bene a proporre iniziative utili per la cittadina il signor Motta piuttosto che invocare inutilmente la magistratura.
    E farebbe bene ad imparare il ritornello della vecchia canzone
    BISOGNA SAPER PERDERE…

  3. Però si deve dire che è diventata insopportabile, sia a Battipaglia sia a Eboli, questa prassi delle amministrazioni di rispondere sempre alle opposizioni “avete perso, dovete stare muti, gettate solo fango sulla città”. Basta per favore, vincere le elezioni non vi rende padroni delle città, rispettando le opposizioni si rispetta anche l’altra meta’ della citta’ che non vi ha votato. Bisogna saper perdere, ma bisogna anche saper vincere. Forza opposizioni, non fatevi intimidire e continuate la vostra importantissima azione di controllo.

  4. A uno che passa@ chissà dove…vorrei precisare che nel mio intervento era implicito anche il SAPER VINCERE.
    Infatti per me “la pacificazione” significa sopratutto un riconoscimento reciproco dei ruoli istituzionali. Era sottinteso, ma forse non sono stato troppo chiaro, che le opposizioni hanno sempre il diritto-dovere di incalzare le amministrazioni sui problemi reali della città.
    Non certo, però, si può pensare di fare politica(di opposizione)solo attraverso la Magistratutra a cui, ognuno ha il diritto di rivolgersi nel momento in cui ha le prove di atti amministrativamente e penalmente perseguibili.
    Nella fattispecie Motta-Francese è tutto fumo e niente arrosto…

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