Si “ri”costituisce a Eboli il Partito Socialista Italiano

“Grandi” manovre tra i democrat. Ad Eboli Rinasce il Partito Socialista Italiano. Tra i neo-fondatori esponenti del PD.

Il PSI, più antico Partito di Massa, si ricostituisce anche a Eboli grazie ad un gruppo di sostenitori storici come Lioi, Lamberti e Lamonica si aggiungono I nuovi aderenti Consalvo e Mazzara. Il messaggio ai delusi del PD: “Le divisioni dei raggruppamenti consiliari, hanno determinato una sostanziale assenza politica dalla Città!

Partito Socialista Italiano

Partito Socialista Italiano

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – “Grandi” manovre, o piccole manovre tra i democrat di Eboli? É presto per saperlo, intanto per il momento “ri”nasce il Partito Socialista Italiano e tra i neo-fondatori, ci sono anche esponenti o ex esponenti del Partito Democratico.

E cosí il PSI, il più antico Partito di Massa italiano, si ricostituisce anche a Eboli grazie ad un gruppo di sostenitori storici come Antonio Lioi, Pietro Lamberti e Marco Lamonica si aggiungono i nuovi aderenti: il più volte Assessore nellaprima e nella seconda Amministrazione Melchionda, Vincenzo Consalvo; e Venusia Mazzara anche lei assessore con Melchionda, alla quale é stato affidato il coordinamento cittadino.

La notizia in se non é di quelle sconvolgenti, anche perché non tende a mutare gli equilibri, ne interni al PD, e ne all’interno del Consiglio comunale, tuttavia rappresenta un piccolo campanellino di allarme che inevitabilmente attraversa il più grande Partito italiano, e specie dopo la sconfitta referendaria, e da ieri, dopo la pronuncia della Consulta che ci fa improvvisamente tornare ai collegi ma senza ballottaggi e alla quota proporzionale, rilanciando i Partiti e le preferenze, assume un significato diverso.

I socialisti insomma ci riprovani e lo fanno proprio da Eboli, Cittá dell’ex Ministro Carmelo Conte, un tempo “Patria” ispiratrice e punto di riferimento, provinciale e regionale del PSI e lo fanno inviando un messaggio ai delusi del PD attraverso POLITICAdeMENTE con la seguente nota stampa pur mantenendo un particolare riserbo in questa fase iniziale, ha diramato questa sintetica nota stampa: “Le divisioni dei raggruppamenti consiliari, hanno determinato una sostanziale assenza politica dalla Città!.

Spira un vento freddo proveniente dal Partito Democratico di Eboli in linea con le rigide temperature climatiche di questi giorni, in particolare folate di vento piddino sembrano in uscita per atterrare nel sereno campo socialista; non sono notizie ufficiali ma più di un indizio favorisce il pensiero di un robusto esodo nel campo del Partito Socialista Italiano.

“Le perenni e croniche diatribe all’interno del Pd ebolitanoprosegue critico il comunicato stampa – e le autonome e spesso contrapposte posizioni dei Gruppi Consiliari di riferimento Pd, che hanno determinato una sostanziale assenza politica dalla Città che si riflette negativamente sulla qualità dell’azione amministrativa che dovrebbe essere svolta nelle sedi istituzionali!

Ostacolata e spesso annullata anche la buona volontà della giovane coordinatrice del Partito – termina con una chiosa amareggiata la nota politica – che da mesi non riesce a dare un assetto organizzativo al Circolo pregiudicandone ogni forma di attività partitica e politica necessarie per una vera dialettica democratica in un Partito che del confronto e dell’analisi pure ne aveva fatto elementi cardinali per elaborare idee e affrontare tematiche territoriali

Che succederá in seguito non é dato saperlo, ma pare vi sia stato qualche esponente di primo piano del PD “ufficiale” al quale non sarebbe dispiaciuto avere la doppia tessera, un pópermarcare il territorio politico eun pó per “ritornare” a casa dopo essere stato per anni sull’uscio della porta di un Partito democratico che non li ha mai accettati.

Eboli, 26 gennaio 2017

5 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Sempre gli stessi più qualche vecchio volpone mandato da qualcuno

  2. Questa non è minestra riscaldata ma xxxxxxx cotta e stracotta in primis lioi ha xxxxx x 40 anni all ospedale uomo del nulla parlano i numeri il resto xxxxxx e portaborse mi fermo qua

  3. Questa non è minestra riscaldata ma xxxxxxx cotta e stracotta in primis lioi ha xxxxx x 40 anni all ospedale uomo del nulla parlano i numeri il resto xxxxxx e portaborse mi fermo qua

  4. L’iniziativa per la rinascita ad Eboli del PSI e’ una

    buona notizia ,se non fosse l’occasione per rinnovati

    riciclaggi politici.Naturalmente apprezziamo le perso-

    ne che hanno pensato a tale progetto. Nel desolante

    panorama politico ebolitano la rinascita di un simbo-

    lo,antico e glorioso,come quello del PSI e’confortan-

    te. Cio’ che non conforta e’ che il simbolo che abbia-

    mo visto ,associato all’articolo pubblicato,e’ quello

    del PSI versione Craxi e affiliati “carmelitani”.

    Ora il “craxismo”con le sue propaggini meridionali e

    salernitane e’ stato la malattia che ha dissolto il

    Psi dal panorama politico italiano.Non abbiamo niente

    contro le persone,ma che personaggi “onnipresenti”,

    che hanno condiviso ,per il passato e nel loro picco-

    lo,il famelico pasto del craxismo verso il corpo del

    PSI,quali rifondatori oggi,sembra un po’ troppo.

    Auspichiamo che i giovani che vorranno sostenere

    questa iniziativa, di ricordarsi di Sandro Pertini

    e di Francesco De Martino e di tanti altri.

    Noi,non piu’giovani comunisti ,onoriamo questi diri-

    genti socialisti,degni rappresentanti del movimento

    operaio e delle popolazioni del Mezzogiorno,,come

    siamo uniti nel ricordo di Antonio Gramsci e di

    Palmiro Togliatti.

    Tutti insieme,socialisti e comunisti,hanno difeso

    ed elevato la cultura delle classi popolari ,nella

    consapevolezza che esse,essendo la parte migliore

    del paese,in prospettiva ,potessero diventarne anche l

    la classe dirigente.

    29m gennaio 2017

    peppe leso

    vincenzo cicalese

  5. Cari C.gni Leso e Cicalese,
    vi ringrazio per averci reso partecipi del vostro giudizio e dei vostri compiacimenti circa le recenti attività politiche del PSI, è sempre un piacere ricevere l’opinione di militanti esperti come voi. È necessario, tuttavia, dover  correggere alcune inesattezze riportate, facilmente evitabili con un minimo di attività di documentazione a riguardo.
    Innanzitutto il PSI “rinasce” nel 2007, non oggi. Ad Eboli il simbolo è stato presente alle comunali del 2010 così come alle regionali 2015. Non rinasce nulla e non si rifonda nulla, si registra invece e con immenso piacere l’ingresso di nuovi compagni, alcuni tradizionalmente socialisti altri no, altri ancora che, delusi dal pd piuttosto che dal civismo di csx, vedono nel PSI un luogo in cui si può fare politica.
    Il “simbolo del craxismo” non riesco proprio a capire da cosa lo evincete o a cosa vi riferite!!! Il PSI nasce dall’unione delle forze che diede vita alla Costituente Socialista del 2007, si diede poi la denominazione di PSI nel 2009.
    Vi riferite al simbolo degli anni 80??? Era un garofano. Oggi è la rosa! Sia chiaro: non ho alcun dubbio a rivendicare come nostro il simbolo del garofano e le battaglie fatte sotto di esso, ma non da oggi utilizziamo la rosa. Pur consapevole dei limiti e degli errori, delle luci e delle ombre, ritengo la stagione di Craxi come una grande stagione riformista in cui l’Italia eccelleva a livello internazionale in molti campi, alzava la testa, era la quinta potenza mondiale, il debito pubblico era l’80% del PIL ed era proprietaria delle grandi aziende di stato. Spero che un giorno si aprirà una vera analisi storica sulla figura di Craxi e sulle sorti e la gestione della sinistra dagli anni 90 in poi. È opportuno comunque sottolineare che Craxi ha occupato una porzione molto piccola della storia secolare del PSI; c’è, solo a partire da Andrea Costa, una serie innumerevoli di compagni che hanno dato lustro al Partito Socialista, alcuni dei quali con il martirio. Turati e Labriola, Anna Kuliscioff, Treves, Lelio Basso, Rosselli, Matteotti, Vassalli, Silone, Saragat, Pertini, De Martino, Giugni, il Patriarca Pietro Nenni, solo per citarne alcuni. Ragion per cui non penso sia corretto continuare ad accostare la secolare storia del PSI al solo quindicennio craxiano, a 25 anni dal suo esaurimento .
     Quelli che, infine, definite in maniera impropria e un pò offensiva “affiliati contiani” sono compagni che militano dal 2008 nel PD, non nel PSI. Una loro scelta, che non condividiamo ma che rispettiamo. Ovviamente non ci dispiacerebbe affatto un loro “ritorno a casa”, sarebbero i benvenuti, ma non penso l’articolo si riferisse a loro.
    Noi siamo una federazione con molta militanza alle spalle ma essenzialmente giovane; giovane trentenne il Segretario provinciale, trentenne il consigliere regionale, trentenne il consigliere provinciale, trentenni i tre consiglieri comunali del comune capuologo, ma si pregia di autorevoli consigli da parte di compagni meno giovani che ci supportano con la loro esperienza. Per questo prendiamo sempre di buon grado i giudizi di militanti di esperienza come voi, anche se un pò settari! Convengo pienamente col fatto che, insieme, socialisti e comunisti hanno contribuito all’elevazione delle classi popolari e, in generale, alla storia della gloriosa sinistra italiana; una storia di diritti e di emancipazione, una storia che non può terminare senza l’impegno dei loro eredi a continuare una lotta che la crisi del capitalismo finanziario ha reso sempre più necessaria e cogente.

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