Sportello antiusura/antiracket: Apertura o riapertura? Critiche da FI e Insieme x Eboli

Cardiello(FI) e Landi(Insieme X Eboli): sulla “riapertura” dello “Sportello Anti Racket, finanziato da Caldoro e aperto da Melchionda nel 2013”.

Le opposizioni incalzano anche sull’inaugurazione dello Sportello Antiusura e Antirachet. Un progetto finaziato dalla regione all’Amministrazione Melchionda con 36mila euro circa.  Apertura o riapertura? E spuntano le Associazioni che lo devono gestire. Cinque domande inquietanti che attendono risposta.

Cardiello_Landi

Damiano Cardiello-Dario Landi

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Non si è nemmeno tagliato il nastro e già si sente lo sforbicio delle critiche. Critiche che vengono mosse dal Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale, Damiano Cardiello, ce dall”esponente dell’Associazione “Insieme X Eboli”, Dario Landi, i quali in una nota politica inviata congiutamente intervengono rispetto l’annuncio dell’istituzione di uno sportello antiusura: “Come per i lavori pubblici anche per lo sportello antiusura la giunta dei tagli di nastro millanta iniziative che, però, hanno già un nome e cognome. Ricorderanno i cittadini dei finanziamenti ricevuti dall’Amministrazione precedente grazie alla sinergia con il Presidente della Regione Stefano Caldoro.

Una mole di investimenti, pari a 15.000.000 euro, ottenuti in quattro anni, che pian piano sta dando la possibilità di aprire numerosi cantieri in Città. Quei progetti venivano ritenuti meritevoli di approvazione, anche senza tessera di partito nè tantomeno cambi di casacca, visto che ad essere privilegiato era sempre l’interesse pubblico.

Cariello-Moretti-Sportello-antiusura

Cariello-Moretti-Sportello-antiusura

Con vivo stupore – prosegue la nota di Cardiello e Landi – apprendiamo l’ennesimo annuncio dell’Amministrazione Cariello su un progetto già realizzato e messo in atto dalla precedente Amministrazione, che poteva tranquillamente essere svolto in continuità.

Ebbene con atto n°9 del 17 gennaio 2013 l’Amministrazione comunale istituì sul territorio comunale uno sportello antiracket ed antiusura in collaborazione con l’associazione “S.O.S. Impresa” – sede di Salerno, nata nel 1991 a Palermo da un gruppo di commercianti per fronteggiare le vessazioni del racket ed oggi radicata sul territorio Nazionale. Con la medesima associazione fu stipulato protocollo d’intesa con il quale si garantiva anche la presentazione di progetti rivolti a prevenire e combattere il fenomeno del racket e dell’usura.

Il nostro Ente in data 21.02.2013-prot.7300- inviò alla Regione Campania un progetto elaborato con la stessa associazione, denominato “Insieme liberi dal racket e dall’usura”, con esito positivo da parte della commissione giudicante. Infatti con decreto n°83 del 27.09.2013, tale iniziativa fu approvata e finanziata, per un importo complessivo di € 38.650,00, con un cofinanziamento pari al 30% del Comune di Eboli garantito attraverso beni strumentali e personale amministrativo.

Bisogna sottolineare che il tutto fu condiviso con il Cofidi di Eboli, la Confesercenti Eboli e con l’Istituto Tecnico Statale “Giustino Fortunato”. – di qui una serie di domande che Cardiello e Landi formulano al Sindaco Massimo Cariello e all’Amministrazione Comunale:

  • Perchè non continuare nella nobile azione avviata nel 2013?
  • L’Associazione “S.O.S. Impresa” di Salerno è stata convocata preliminarmente per valutare un lavoro in continuità?
  • Inoltre come mai si individuano due associazioni che, sebbene iscritte all’Albo della Prefettura di Salerno, hanno sede a Nocera?
  • Non vi era nessun’altra associazione nella nostra area?
  • Visto che lo sportello antiusura è stato aperto nel 2013, perchè non è stata predisposta un’indagine esplorativa attraverso una manifestazione d’interesse nei confronti di tutte quelle associazioni interessate nel gestirlo, così da avere un ventaglio di proposte utile ad un servizio realmente impattante?

Queste sono le domande che poniamo al primo cittadino.” – conclude la nota congiunta Forza Italia-Insieme X Eboli a firma di Damiano Cardiello e Dario Landi, con cinque domande inquietanti che attendono risposta, specie se si considera, come fanno notare, che questo sportello ed il finanziamento sono stati ottenuti e da tempo, presumendo che in questi anni, dal 2013 ad oggi, non c’è stato nessun intervento in favore dei probabili e malcapitati cittadini, imprese o chicchessia sia stato sottoposto ad usura o a versare il racket. Se questi sono i tempi, indipendentemente dalle somme messe a disposizione e che sembrerebbero esigue, stanno proprio messe male tutte quelle persone che ricadono in queste maglie, e ovviamente oltre alle domande che pongono Cardiello e Landi sarebbe necessario sapere in questi anni quante sono state le persone che si sarebbero rivolte allo Soprtello antiracket e antiusura costiutito nel 2013 e quali esiti hanno avuto. Questo oviamente anche per dare delle risposte sull’associazionismo di rimessa che prontamente, come per i casi del’accoglienza dei migranti, apre le sue generose porte e affianca le Istituzioni in progetti precisi.

Eboli, 22 novembre 2017

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Il nostro Sindaco inaugura qualsiasi cosa, l’importante e’ farsi almeno 10 foto al giorno e diffondere 2 comunicati stampa in cui si narra di una Eboli che, purtroppo, non esiste.

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