Assistenza Sociale agli stranieri: Forza Nuova chiede chiarezza

Forza Nuova in una lettera al Sindaco di Eboli chiede più controlli sull’assistenza sociale agli stranieri immigrati.

La richiesta del Segretario cittadino di FN Baffa è quella di controllare se sulla base dei DPR 445/2000 e 394/1999, le dichiarazioni ISEE degli stranieri comunitari o extracomunitari non siano generiche autocertificazioni bensì una certificazione ufficiale del paese di origine (Ambasciate o Consolati).

Vincenzo Baffa-Roberto Fiore

Vincenzo Baffa-Roberto Fiore

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Il Segretario Cittadino di Forza Nuova di Eboli Vincenzo Baffa, ha scritto una lettera al Sindaco di Eboli Massimo Cariello avendo ad oggetto: Controlli situazioni patrimoniali richiedenti aiuti sociali.

Forza Nuova si propone di indurre l’amministrazione comunale a rispettare i regolamenti inerenti l’ISEE ed a verificare la reale situazione patrimoniale degli stranieri, sia essi comunitari che extracomunitari, per i quali, sulla base dei DPR 445/2000 e 394/1999, la pubblica amministrazione deve esigere, per quanto attiene la completezza dei documenti presentati da persone straniere che devono dichiarare i beni immobili e mobili detenuti all’estero, non una semplice autocertificazione bensì una certificazione ufficiale del paese di origine (Ambasciate o Consolati).

L’autocertificazione per Forza Nuova, può’ essere accettata solo per i beni detenuti in Italia, poiché’ verificabili attraverso banche dati italiane e detenuta dall’Agenzia delle Entrate e dall’INPS.

Poiché potrebbe essere possibile che gli adempimenti richiesti a cittadini comunitari o extracomunitari servano per richiedere aiuti pubblici in Italia di tipo sociale, in ordine ad alloggi, sanità, buoni pasto, scuola, ecc., . Forza Nuova di Eboli chiede di controllare se sulla base dei DPR sopracitati le disposizioni vengono rispettate. Lo stesso dicasi per dimostrare se tutta la documentazione inerente l’ISEE è completa ed integrata dalle previste dichiarazioni delle Ambasciate o dei Consolati che attestino o meno la presenza di beni mobili o immobili dei richiedenti stessi (stranieri) nei rispettivi paesi di origine.

In assenza del certificato consolare l’accesso alle erogazioni va sospeso in attesa che il richiedente completi la documentazione; in caso di mancanza definitiva l’accesso stesso va revocato e quanto erogato deve essere restituito.

Con questo nostro intervento – conclude – Il Segretario Cittadino di Forza Nuova Vincenzo Baffa – vogliamo portare chiarezza su un settore delicatissimo come quello della assistenza sociale, dove molto spesso gli Italiani subiscono pesanti discriminazioni nei confronti di stranieri sui documenti richiesti.

Eboli, 18 aprile 2018

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