Tasse & Veleni, il FdI precisa: Una gestione pubblica dei Tributi

FdI contro proroghe e nuovi affidamenti esterni dei tributi: Una gestione ecqua solo con il servizio pubblico.

Il Capogruppo Fratelli d’Italia di Eboli Vincenzo Marchesano su caso Soget e gestione Tributi: “I servizi al cittadino devono essere gestiti dal pubblico, ancor di più se si tratta dei tributi in un momento sociale come quello che stiamo vivendo”. È iniziata la Campagna elettorale. “E io pago”. 

Vincenzo Marchesano

Vincenzo Marchesano

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI Dopo alcune informazioni riportate su articoli di stampa il capogruppo di Fratelli d’Italia Vincenzo Marchesano ha avvertito la necessità di chiarire la sua posizione e quella del suo gruppo politico in merito alla vicenda Soget e più in generale sulla gestione dei tributi comunali. Per il rappresentate ebolitano del Partito della Meloni è una necessità poiché egli, – come appare dalla nota che ci è pervenuta, ritiene che si sia attribuita a lui e al suo Partito una posizione diversa e non corretta, nel mentre rivendica che da sempre ha proposto una gestione pubblica dei servizi comunali in generale ed in particolare per il delicato settore delle tasse comunali: «Fratelli d’Italia è nettamente contrario a qualsiasi proroga o nuovo bando per l’affidamento esterno e per la gestione dei servizi – dichiara il capogruppo Vincenzo Marchesanola gestione pubblica dei servizi porterà la inevitabile riduzione dei costi sostenuti dagli ebolitani e contestualmente di instaurare un rapporto di reciprocità con l’Ente ed i suoi dipendenti da condurre ad una notevole riduzione delle morosità come già dimostrato negli altri comuni che fatto questa scelta».

Informare i cittadini sulle scelte di un’Amministrazione è diritto dovere degli organi di informazione, – si legge ancora nella nota del Capogruppo di Fratelli d’Italia di Eboli Marchesano, che sebbene non fa espliciti riferimenti si comprende che la precisazione segue l’articolato report proposto da un quotidiano locale, il quale anticipava possibili scenari e probabili risoluzioni che riguardavano la gestione dei Tributi per nulla confacenti alla posizione politica dell’esponente di Fratelli d’Italia, sottintendendo nel contempo quanto sia determinante una gestione pubblica in un settore che nel corso degli anni non ha di certo brillato – un ruolo – sottolinea Marchesano nella nota – che impone anche delle responsabilità circa la correttezza delle notizie che si danno ai lettori. Responsabilità – prosegue – che aumenta quando le informazioni riguardano scelte politiche che vanno ad incidere sulle tasche dei contribuenti: «Fratelli d’Italia ha sempre proposto e promosso la linea della gestione pubblica dei tributi, bocciando qualsiasi scelta che andasse verso la cessione a privati della riscossione e accertamento – precisa Marchesano – da sempre abbiamo spinto per un’accelerazione sulla scelta. Rimandare ancora la decisione porterebbe alla prescrizione degli atti notificati ai morosi con evidente mancanza di rispetto nei confronti di tanti ebolitani in regola con i pagamenti».

“E io pago” diceva il grande Totó. E noi paghiamo è come, in pochi ma paghiamo. Purtroppo senza nulla togliere alle interpretazioni e ai futuri scenari politici riferibili ad una nuova stagione della gestione dei servizi pubblici e nella fattispecie quella di Tasse e Tributi, si comprenderà come nel corso degli anni, per via di alcune scelte politiche sbagliate e di cattive gestioni amministrative di questi servizi, le coseguenze disastrose sono ricadute solo sulle spalle degli ebolitani. Si dice che “l’accetta del compare taglia il ferro“, per dire che quando si ha a che fare con i soldi degli altri (pubblici) non si è troppo accorti e così rispetto alle Tasse, si è finito che oltre a non incassarle da tutti i cittadini, si rischia una possibile prescrizione che comporterebbe una ulteriore penalizzazione per chi le tasse le ha già e sempre pagate.

Pertanto ancor prima di trovare una soluzione che sia confacente al caso specifico di una comunità cittadina ridotta al lastrico, ci si adoperi per recuperare il non esigito e nello stesso tempo individuare le responsabilità per non aver riscosso il dovuto. Ogni ritardo contribuisce a cancellare evasioni, morosità e colpevolezza da parte dei responsabili della riscossione, e se non si vuole infondere il dubbio di essere d’accordo si deve agire presto e subito. Una proposta politica che non tenga conto di queste verità, e allo stesso modo che non tenda a rendere meno burocratico il servizio fornito anche dall’ufficio comunale dei Tributi, non sarà mai una buona proposta, indipendentemente se il carico del servizio sarà affidato al pubblico, al privato o a una gestione mista.

Intanto registriamo che è iniziata la campagna elettorale. Adesso bisogna capire chi sta all’opposizione e se le opposizioni sono interessate, disinteressate, mobili, nuove, miste o radicate e chi invece vuole imbrogliare le acque perché nel torbido non si vede mai niente.

Eboli 16 maggio 2019

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