Ludopatia ad Eboli: La proposta di Piegari ed Albano

Il gioco d’azzardo piaga della società: slot machine, video lottery e macchinette “varie”: La proposta di Piegari ed Albano. 

Il fenomeno si aggrava creando enormi flussi di denaro, ma impoverendo le famiglie e di conseguenza la collettività. Le ricerche fotografano una situazione allarmante con dati che parlano di una dipendenza diffusa. Il capogruppo Giuseppe Piegari e l’Assessore AA.PP. Giovanna Albano propongono un freno a tale diffusione.

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Sollecitata dal consigliereGiuseppe Piegari e dall’assessore alle Attività Produttive Giovanna Albano, con l’attenzione sempre viva al riguardo del Sindaco Massimo Cariello, anche l’Amministrazione di Eboli è in prima linea per affrontare questa problematica. C’è al vaglio ed in fase di definizione la bozza di un Regolamento a proposito, da sottoporre a tutte le forze politiche, per impegnarsi a contrastare il fenomeno.

«Già in passato la nostra amministrazione si era impegnata con il programma “Dipendi da Te” del Servizio Civile, che vide 16 ragazzi coinvolti in un programma teso ad accendere i fari sul fenomeno delle dipendenze che si sviluppano attraverso anche la frequentazione con il gioco d’azzardo – ha dichiarato Giuseppe Piegari –capogruppo del Gruppo Misto – Adesso serve proseguire nell’attenzione a questo problema, intervenendo con norme precise, per quel che rientra nelle nostre competenze».

In attesa che il Governo centrale si doti finalmente di un quadro normativo definito a riguardo, come Amministrazione si può agire sul disciplinare le distanze dai luoghi sensibili, sul limitare le fasce orarie, sulvietare la pubblicità.

«La bozza è quasi pronta per un’ampia discussione, dopo un lavoro scrupoloso durato qualche mese – ha annunciato l’assessore Giovanna Albano – L’obiettivo è quello di individuare e rendere attive misure idonee per eliminare o contenere i fenomeni legati al vizio del gioco, attivando un sistema di prevenzione per i soggetti più deboli e vulnerabili della popolazione, seppur nel rispetto della libertà personale e dell’iniziativa d’impresa».

È una battaglia che anche Papa Francescoha promosso: «La “dea fortuna” è sempre più la nuova divinità di una certa finanza e di tutto quel sistema dell’azzardo che sta distruggendo milioni di famiglie del mondo».

Eboli, 4 giugno 2019

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. E’ il governo centrale che dovrebbe fare delle leggi restrittive sul gioco , Ma questi se ne fottono perche è un canale di affari d’oro per le cASSE DELLO STATO. iNFATTI AL GOVERNO INTERESSA SOLO CONTROLLARE IL GIOCO MONOPOLIZZANDOLO A TAL FINE DA CONTROLLARE L’INCASSO DELLE TASSE. INOLTRE LA CONTRADDIZIONE è QUELLA CHE I CENTRI DI RACCOLTA DEVONO ESPORRE LOCANDINE CONTRO IL GIOCO E LA LUDOPATIA. sTRONZATE QUANDO POI SUI CANALI TELòEVISIVI SI PUBBLICIZZA IL GIOCO E LO SI INCREMENTE CON UP TELEFONICI E SCHEDE PREPAGATE. nULLA SI TOGLIE AI DUE ASSESSORI DI eBOLI MA è UN ‘UTOPIA CONTRASTARE IL PROBLEMA BISOGNA MODIFICARE LA LEGGE SUL GIOCO CIOè QUELLI LEGALIZZATI.lA BUONA VOLONTA DELL’AMMINISTRAZIONE EBOLITANA VA PREMIATA MO NON SERVE INIZIAMO A RACCOGLIERE DELLE FIRME PER UNA RICHIESTA DI REGOLAMENTAZIONE PIU SIGNIFICATIVA E SINCERA E NON INGANNEVOLE SUL GIOCO.

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