Emergenza fascia costiera Eboli: Interrogazione MDP-LEU

Un’interrogazione consiliare del MDP-LEU per l’emergenza fascia costiera e un Consiglio comunale urgente. 

Conte, Petrone, Di Candia a salvaguardia dei cittadini e degli operatori turistici, puntano il dito sulle responsabilità e la natura del fenomeno, ma anche sui controlli dei canali e le idrovore dei Consorzi Sinistra e Destra Sele, e gli impianti di depurazione e gli sversamenti in generale.

Mare inquinto Eboli

Mare inquinto Eboli

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – I sottoscritti Consiglieri Comunali del Gruppo Consiliare  Art.1-MDP Antonio Conte, Antonio Petrone e Teresa Di Candia hanno inviato una interrogazione consiliare con risposta scritta al Presidente del Consiglio Comunale Fausto Vecchio e al Sindaco Massimo Cariello, con all’Oggetto: Emergenza Fascia Costiera. L’interrogazione persapere perché:

  • da diversi giorni il nostro litorale è invaso da alghe e mucillagine, rendendo la spiaggia e l’acqua del mare di colore verde;
  • quanto si sta verificando ha creato allarmismo e disagio ai cittadini che si recano al mare;
  • non si conosce allo stato la natura di tale fenomeno che interessa l’intera fascia del nostro Comune estendendosi anche al vicino Comune di Battipaglia;
  • il problema dell’inquinamento del nostro litorale ritorna all’attenzione solo nel periodo balneare;
  • non si conosce quanto e cosa scorre nei canali consortili e se i Consorzi Destra e Sinistra Sele effettuano i dovuti controlli anche agli impianti delle idrovore presenti sul nostro territorio;
  • da tempo abbiamo chiesto con interrogazioni e Consigli Comunali un monitoraggio costante e continuo della situazione ambientale  della Valle del Sele (fascia costiera, discariche, corsi d’acqua, impianti di raccolta e lavorazione dei rifiuti);
  • il Sindaco solo nella giornata del 22.07.2019 ha inviato a mezzo stampa le intenzioni e l’attività dell’amministrazione sulla emergenza di questi giorni.

Sulla base di queste considerazione-domande Conte, Petrone e Di Candia chiedono altresì di sapere:

  • se effettivamente attraverso l’Ufficio Ambiente del Comune sia stata segnalata e avviata ogni procedura presso l’ARPAC e tutti gli Enti competenti, compreso il Consorzio Destra Sele, per un attento esame della situazione venutasi a creare e se in tempi rapidi, effettuati i dovuti accertamenti, si comprende la natura di questo disastro a cui stiamo assistendo;
  • a che punto è la procedura per la realizzazione del nuovo depuratore di Coda di Volpe atteso che è stata espletata la gara già da diverso tempo;
  • quali altre iniziative intende intraprendere su questa vicenda e più in generale sul problema ambiente nell’interesse dei cittadini e a salvaguardia degli operatori turistici che a seguito di questa emergenza vedono compromessa la stagione  balneare;
  • il Sindaco renda noto e relazioni in Consiglio Comunale su tutte le attività messe in campo e dei risultati di analisi e verifiche inerenti l’invasione di alghe del nostro mare.

A margine dell’interrogazione che il gruppo consiliare Art1 MDP-LEU ha presentato il Capogruppo MDP Antonio Conte ha dichiarato: “la situazione che si è avvenuta a creare in questi giorni sul nostro litorale oltre che preoccupante per tutti i cittadini, può compromettere anche il lavoro degli operatori turistici per la stagione balneare. L’amministrazione comunale anche su questa vicenda accusa un forte ritardo. Infatti bisognava muoversi tempestivamente e in ogni caso la vicenda più complessiva dell’ambiente va tenuta costantemente sotto controllo.

Chiederemo nei prossimi giorni un Consiglio Comunale straordinario – conclude il capogruppo Antonio Conteper sapere di questa emergenza, della situazione del nuovo depuratore di Coda di Volpe,  dei lavori di adeguamento del sito di compostaggio e di tutte le altre questioni che riguardano la tutela dell’ambiente sul nostro territorio”.

Fa eco a Conte il Consigliere Comunale Antonio Petrone che dichiara: “da circa un mese ho segnalato attraverso i social e a mezzo stampa di questa emergenza alghe sul nostro litorale.

Nessuno a tutt’oggi si è preoccupato ed ora  questo fenomeno è venuto fuori in tutta la sua gravità. – conclude Petrone – I problemi sulla fascia costiera sono tantissimi e l’amministrazione sempre più distratta non dedica la sua attività a una parte importante del nostro territorio; voglio anche qui ricordare, per esempio, che gli spazi destinati alle spiagge libere si riducono sempre più con grave disagio e disservizio ai tanti cittadini che non possono permettersi, per motivi economici di andare uno dei lidi”.

Eboli, 23 luglio 2019

4 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Dopo i 5 stelle arrivate anche voi. Ho letto qualcosa a proposito del vostro deputato di riferimento che sosteneva di aver fatto un giro per il litorale ultimamente perchè era da parecchio che mancava e di averlo trovato in pessimo stato. Il problema è esattamente questo voi non vivete la realtà vivete in un mondo diverso e ogni tanto vi risvegliate dal torpore per far capire a qualcuno che ci siete. Voi siete reponsabili esattamente quanto lo sono il sindaco e l’amministrazione perchè l’opposizione la fate solo di facciata come specchietto per le allodole. Avete i vostri voti che derivano da dove tutti sanno perciò venite eletti.
    Spero che Salvini si decida presto a staccare la spina al governo e vediamo se il vostro deputato sarà rieletto.
    Per quanto riguarda la situazione locale il sindaco più che da voi e dai 5 stelle che sono esattamente come voi oltre ad essere più incapaci che è quanto dire si deve guardare dalle 5 stelle meno 2 . A buon intenditor………….

  2. Una vergogna

  3. Antó la marina è sporca dai tempi di zio Carmelo, e daiiii….

  4. Siete ridicoli! Le acque del litorale Ebolitano e circondario sono non balneabili da, almeno, dieci lustri (un cinquantennio)! Chiedete ai politici di corta memoria, nati, cresciuti, operanti ed abitanti a Santa Cecilia che parlano di inquinamento dove scaricano i liquami prodotti dalle loro abitazioni? A Petrone nessuno ha detto che Santa Cecilia ha 2.000 abitanti e che i liquami per l’80% vengono scaricati nel canale Radica e tutto questo accade “ab urbe condita”…da quando arrivò, da Piaggine, il Capostipite. Vi consiglio, prima di prendere, ulteriori cantonate di recarvi presso l’Ufficio Ambiente e Sanità del Comune per rendervi conto che da almeno mezzo secolo, puntualmente viene approntata dai Sindaci pro tempore, che si sono succeduti, apposita “Ordinanza di divieto di balneazione”

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