Nuova ISES: Per il TAR è un centro in “accreditamento provvisorio”

Il TAR Salerno ha decretato: il “Nuovo ISES” è un centro in “accreditamento provvisorio”. Il commento: “Oggi è nu juorn bbuon“.

Un provvedimento, sia pure temporaneo, che apre una speranza e sembra avviare alla conclusione una vertenza che dura da circa 5 anni e che ha visto i lavoratori, impegnati a provvedere alle necessità primarie (alloggio, vitto e riabilitazione) degli ospiti disabili senza che la ASL concorresse ad alcuna spesa. 

Nuova Ises-Scotillo

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Il TAR Sezione di Salerno, a seguito dei vari ricorsi presentati dai lavoratori del Nuovo ISES, con un proprio provvedimento e in attesa della pronuncia definitiva ha decretato che: il “Nuovo ISES” è un centro in “accreditamento provvisorio“. La notizia è stata data questa mattina nel corso di una conferenza stampa appositamente convocata nella Sede del Centro di Riabilitazione Nuovo ISES sulla S.S. 19 ex Giudice di Pace.

Oggi è nu juorn bbuon” hanno commentato gli interessati e Rolando Scotillo della FISI Sanità insieme ad Angelo Di Giacomo della CGIL non appena hanno appreso la Notizia, illustrando alla stampa gli esiti del ricorso al TAR N. 01803/2019 e della decisione del Consiglio di Stato N. 00717_2018 Affare su ricorso speciale di parte al Presidente della Repubblica.

«In maniera chiara ed intellegibile a tutti, in 47 pagine di motivazioni, il TAR di Salerno ha decretato che il centro “Nuova ISES” è un centro in “accreditamento provvisorio” – dichiara Rolando Scotillo della FISI SANITA’, che aggiunge – anche il Consiglio di Stato, precedentemente, ha attestato che i costi sono a carico della azienda sanitaria locale. Con ciò si chiude una vertenza durata quasi 5 anni e che ha visto i lavoratori, in cordata, provvedere alle necessità primarie (alloggio, vitto e riabilitazione) degli ospiti disabili senza che la ASL concorresse ad alcuna spesa».

La conferenza stampa dei due sindacati è stata indetta anche per far conoscere alle persone comuni ed alle centinaia di utenti in perenne lista di attesa per trattamenti fisioterapici, che la struttura è da giorno 21 u.s. disponibile a ospitarli con tutti i confort ed i requisiti di legge. «La ASL e la Regione, immediatamente, debbono riconoscere la cosa senza frapporre più ostacoli che, a questo punto, sarebbero visti come un accanimento politico su lavoratori che si sono sacrificati fino allo spasimo. Non accetteremo più ritardi e, già da oggi, il Prefetto di Salerno ed il sindaco di Eboli – Conclude Rolando Scotilloche ringraziamo pubblicamente per l’impegno profuso e riconosciuto anche dalle sentenze – saranno compulsati affinché per questa annosa vicenda si trovino soluzioni immediate».

Eboli, 4 novembre 2019

9 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Qualcuno mi spiega chi ha pagato gli stipendi dei lavoratori fino ad oggi? Io non l’ho capito.
    Ovviamente se sono stati pagati.
    Come è possibile che un “Centro” sia sopravvissuto senza soldi??Impossibile.
    Siamo contenti per i lavoratori e gli internati,ma voi altri… Non prendeteci in giro.
    Siamo forse cretini,ma fessi no.
    Chi ha finanziato tutto fino ad oggi?? Vogliamo saperlo.
    La Città merita chiarezza su questa ombrosa vicenda pseudo-sociale.
    Cosa c’entra in questa vicenda questo signor Scotillo?che interessi ha o di chi li fa?
    È un sindacalista o altro?
    Perché l’Ises ha goduto di varianti in Consiglio Comunale (cosa che di questi tempi è rarissima ovunque in Italia per la pericolosità di conseguenze giudiziarie) e ha avuto la possibilità di occupare strutture regionali grazie a delle delibere ad hoc e proroghe varie?
    Chi ha interesse? Chi invece sta chiudendo gli occhi?
    La Città vuole risposte.
    E che non si dica che tutto ciò è illazione. Sono fatti certificati da documenti.
    E domande che meritano risposta.

  2. Un giorno felice un giorno Fausto per la città di Eboli nonostante parti della città abbiano remato contro.
    Si sono salvati posti di lavoro ea presto se ne frega hanno altri ha vinto il buon senso sono stati sconfitti le persone animate da livore.

  3. Altri cinque anni , e poi direttanente , domanda di “pensione”.

  4. Scusatemi, ma il Tar ha detto che l’ Ises è accreditata da quando è uscita la sentenza o che l’iter che ha portato alla negazione dell’accreditamento è sbagliato?? Perché sono due cose molto diverse. La seconda potrebbe portare allo stesso risultato (non accreditamento) alla conclusione di un iter formalmente valido.
    Non so cosa abbiano capito Scotillo e la sua banda,ma la sintesi credo sia questa. Se poi vogliono raccontare bugie,facciano pure.Una in più,una in meno…

    • Perfettamente d accordo con questa “verità”

  5. @Felice ci sono persone animate da livore e altre animate… Come i cartoni.
    Il buon senso lascialo perdere.Non è bello utilizzare concetti sconosciuti.

  6. L unica cordata che hanno fatto quei poveri cristi della Nuova Ises è stata quella di recarsi in massa alla banca per incassare gli assegni che la commissaria liquidatrice ha generosamente elargito negli ultimi 2 anni.Vero che per loro erano spiccioli,in quanto gli assegni erano ridicoli,si andava dai 5.000 ai 40.000 euro,ma come si dice….chi si accontenta gode…in quanto a vitto ,alloggio e riabilitazione i creditori si affannano a produrre decreti ingiuntivi…

  7. Ma nun se putess’ leggere sta’ sentenza?

  8. Sono d’accordo con Memento. Sarebbe bello se venisse pubblicata come è stato fatto tante altre volte per pubblico interesse.Almeno eviteremmo di farcela riassumere in conferenza stampa da chi vuole per forza riportare cose che non sono scritte.

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