Presentazione a Salerno del libro “L’Italia al tempo dei populismi” di Carmelo Conte

16 novembre, ore 16.30, Camera di Commercio Salerno, Carmelo Conte presenta il suo Libro “L’Italia al tempo dei Populismi”. 

L’incontro con l’ex ministro Carmelo Conte protagonista politico e della storia patria di un 20ntennio a cavallo tra gli anni ’80 e’ 90, organizzato dalla Fondazione Mare Nostrum, attraverso il suo ultimo saggio traccia un originale ritratto del Belpaese e dei mutamenti della Società. 

Carmelo Conte-“L’Italia al tempo dei populismi”

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – Sabato 16 novembre 2019, alle ore 16.30, nel Salone Genovesi della Camera di Commercio di Salerno, l’Associazione Mare Nostrum presenterà l’ultimo Libro di Carmelo Conte: “L’Italia al tempo dei Populismi”, nel quale l’ex Ministro socialista ricostruisce l’Italia dei “tempi moderni” e analizza i suoi mutamenti, attraverso un percorso che in un ventennio, toccando i costumi, la cultura, il linguaggio, ha interessato il dibattito politico in maniera superficiale, fino a svuotarlo di contenuti e riducendolo ad una elencazione di problemi e di concetti lontani dalla realtà in cui vive il Paese, ma lontana dagli italiani e dai loro problemi reali, pur tuttavia capaci di giungere ai singoli interessati percettori del disagio, catturandoli ed allontanandoli dalla realtà vera, ma indirizzandoli verso un populismo dilagante e al tempo stesso pericoloso.

Ne parleranno con l’autore che con l’ultima sua fatica letteraria “L’Italia al tempo dei populismi“, volume edito da Lastaria Edizioni con la prefazione di Michele Mirabella, è al sua settima pubblicazione, moderati dal Giornalista RAI-Tg2 Daniele Rotondo: L’On. Mara Carfagna, Vice Presidente della Camera dei Deputati; Il Prof. Giuseppe D’Angelo, Docente di Storia Contemporanea all’Università di Salerno; L’On Piero De Luca Deputato al Parlamento.

Il populismo, la disinvolta superficialità, l’arroganza, il tramonto delle ideologie, la scomparsa dei partiti, le nuove forme di comunicazioni e la omologazione del tutto e del contrario del tutto, del falso e del vero, aiutano la Società, il Paese e i suoi fermenti a sapersi divincolare e liberarsi dal gregarismo massificante? I valori fino ad ora conosciuti come punti di riferimento inderogabili, della nostra morale, nonostante i processi deleteri e distruttivi del “nuovismo”, riusciranno a sopravvivere? Le democrazie e le libertà riusciranno ad essere difese o seguiranno anch’esse l’onda deleteria della “ragione” a “maggioranza” piuttosto che del giudizio? Non è dato saperlo ma di sicuro lo vivremo e attenderemo tempi migliori immaginando nuovi orizzonti.

Presentazione libro Conte-L’Italia al tempo dei populismi

Carmelo Conte
E’ stato Consigliere regionale dalla Campania (1975), Deputato al Parlamento per quattro legislature, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (1979-1980), Ministro delle Aree Urbane (1989-1993). E’ stato autore di importanti leggi, tra queste: La L. 219/81 per la ricostruzione delle zone colpite dal terremoto del 1980; La L. 64/86 per lo Sviluppo del Mezzogiorno; La L. 465/90 per i Mondiali di Calcio del 1990; La L. 396/90 per Roma Capitale; La L. 142/90 per l’Istituzione delle Aree Metropolitane; La L. 212/92 per i Trasporti pubblici di massa (metropolitane). Come autore è alla sua sesta pubblicazione e oltre all’ultimo libro “Coincidenze e poteri. Da Gava a De Mita. Da Craxi a Renzi”, ha pubblicato anche: L’Avventura e il seme (1993); Sasso e Coltello (1994); Dal Quarto Stato al Quarto Partito (2009); Dialoghi nel tempo(2010); Il Sud al tempo degli italiani (2011).

Presentazione libro Conte-L’Italia al tempo dei populismi

Salerno, 14 novembre 2019

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  1. MA DOBBIAMO RIDERE, NOI CHE CONOSCIAMO BENE LA STORIA POLITICA DI CARMELO CONTE?
    Il Nostro,dopo aver rivolto una lettera aperta ai cittadini ebolitani in vista delle prossime elezioni amministrative, pubblica la sua settima fatica letteraria!
    E’IL PASSATO CHE RITORNA IN SENSO NEGATIVO.
    Lui, maestro di populismo,oggi intende dare lezioni di anti-populismo! E’ LA STORIA CHE RITORNA AL CONTRARIO.
    Fummo eletti per la prima volta insieme nel Consiglio Comunale di Eboli nel 1970, io studente universitario di 22 anni nel PCI, lui in una lista civica FORZE LIBERE. Aveva una decina di anni più di me, era scaltro, intelligente, aggressivo e rampante.Dopo un annetto passò nel PSI e sconfisse i vecchi politici degli anni ’50, democristiani, socialisti e comunisti che, essendo vissuti di rendita fino agli anni ’70, erano ormai diventati notabili mentre noi giovani comunisti, socialisti e democristiani ancora lottavamo nelle sezioni per sostituire la vecchia guardia.
    Carmelo Conte dal 1990, in nome di un populismo sinistroide apparentemente moderno, traghettò sulla corazzata socialista intere sezioni democristiane, consigli comunali, consorterie e clientele politiche vecchie e nuove ed anche alcuni comunisti ne furono ammaliati. Partecipò alla spumeggiante stagione del craxismo e divenne ministro delle Aree Urbane.
    Nel frattempo il Partito Socialista si era trasformato da partito di governo a partito di potere e, C.Conte aveva sì combattuto la Democrazia Cristiana, ma non per sconfiggerla e rinnovare così la classe dirigente meridionale, ma per cooptarla e sedersi a tavola per partecipare alla “mangiatoia”.
    Oggi Egli si crede ancora indispensabile e da novello Hermes recapita lettere al popolo ebolitano e scrive
    il settimo libro da aggiungere alle sue velleità letterarie del tutto circoscritte ed inutili che contengono solo fuffa, fantasie e suggestioni populistiche…
    Una persona politicamente spericolata, sfiorato da inchieste giudiziarie che hanno visto quasi tutti i suoi collaboratori attenzionati dalla giustizia.
    Eppure gode ancora di un qualche potere, visto che i giornalai ebolitani cestinano qualsiasi critica rivolta alla sua Persona.
    Intanto, alla sua veneranda età si appassiona sempre di politica letteraria ed occhieggia alla bellissima Carfagna in odore di passaggio alla renziana Italia Civica.
    SI ILLUDONO A SINISTRA se pensano di rinverdire vecchie glorie per tentare di sconfiggere l’attuale Sindaco, perchè la vicenda dei “carmelitani scalzi” è una delle più emblematiche nell’agonia del vecchio sistema di potere a Eboli e provincia, per non parlare del livello regionale e nazionale.
    Le iniziative letterarie contiane, più che sorrette da un progetto politico, appaiono come una sorta di TRISTE AMARCORD dei tempi che furono e che non torneranno mai più!

    VINCENZO CICALESE 14/11/2019 ore 17,00

  2. Eboli è diventata la terra del rimorso ,ove il passato
    ritorna minacciosamente,L’antico signorotto si manifesta e pretende di esercitare una suggestione
    sul popolo ebolitano ,un abuso ,una sopraffazione.
    L’ex ministro non si guarda più allo specchio,anche se
    la storia ama le ripetizioni ,i parallelelismi.
    Egli come un convitato di pietra affronta il buio
    della storia ,affronta l’oscurità per coprire la
    propria proterva sfrontatezza.Una società che volesse politicamente scegliere un tal personaggio
    dovrebbe intonare il suo De Profundis.
    Chi meglio dell’ex ministro può affrontare il tema
    del populismo ,esperto com’è di un progressismo
    senza ideologia.Anzi il cosidetto populismo,specie
    nelle aree meridionali ,è la conseguenza dello
    sfaldamento e della decomposizione delle decrepite
    satrapie politiche meridionali ,di cui l’ex ministro
    è stato un narcisistico titolare.
    Chi è questo Carneade di manzoniana memoria?
    Scrive libri con la pretesa di entrare nelle antiche corti degli uomini antichi; ma da essi non è ricevuto,
    perché le sue vesti non sono panni reali, ma sono
    panni pieni di fango e di loto.

    16 XI 2019 peppe leso

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