FI accusa Regione e Provincia: Hanno dichiarato guerra a Battipaglia

Si avvicina la manifestazione popolare organizzata da comitati e associazioni per dire Basta ai rifiuti e FI si allontana dalle responsabilità. 

Valerio Longo (Forza Italia) accusa il Governatore De Luca e il Presidente della Provincia Strianese dimenticando il duo Caldoro-Cirielli: “Regione e Provincia hanno dichiarato guerra alla nostra comunità in tema di rifiuti e ambiente. Questa è purtroppo l’amara realtà” .

Valerio Longo X

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – «Regione e Provincia hanno dichiarato guerra alla nostra comunità in tema di rifiuti e ambiente. – Si legge in una nota del Capogruppo Consiliare di F.I. Valerio LongoQuesta è purtroppo l’amara realtà. Hanno perso solo tempo con false promesse e impegni che non hanno poi mantenuto. Con la scusa dei rapporti e della correttezza istituzionale ci hanno preso in giro. Costoro conoscono solo i rapporti di convenienza tra compari e comparielli deluchiani.

La verità – prosegue Longo – è che le amministrazioni regionale e provinciale non sanno come risolvere un problema che hanno creato loro e continuano nella politica di sacrificare pochi territori sull’altare del fallimento del Piano Regionale dei Rifiuti. In particolare hanno sacrificato la nostra città, dove la spectre politica deluchiana non ha mai attecchito veramente. Sono bravi solo a sperperare il denaro pubblico senza risolvere i problemi.

Michele Strianese-Vincenzo De Luca

La Regione da pochi giorni – aggiunge il rappresentante forzista battipagliese – ha dato il via libera al trasporto delle prime settemila tonnellate di rifiuti dall’ex Stir di Battipaglia, per essere smaltiti addirittura in Austria. Uno scandalo nazionale, un’autentica vergogna. Con costi esorbitanti, rendendosi di fatto complici del business sul trasporto dei rifiuti, che, secondo la Commissione Antimafia, è tra i principali interessi della criminalità organizzata. Per non parlare della tassa sui rifiuti, con la Campania al primo posto.

La Provincia, che doveva deliberare per non consentire altri insediamenti sul nostro territorio e il divieto di ampliamento per quelli esistenti, – per il capogruppo consiliare di Forza Italiase ne è uscita alla Ponzio Pilato, con una relazione fuori dalla realtà, che offende la nostra comunità. Un sito come quello di Battipaglia, dove conferiscono l’indifferenziato tutti i comuni della provincia di Salerno, viene praticamente equiparato ad un piccolo sito di paese. Al riguardo faccio appello al consigliere provinciale di Battipaglia, Antonio Sagarese. Si faccia finalmente sentire sul tavolo del governo provinciale, che sostiene politicamente. Faccia capire le ragioni del suo e nostro territorio. E se l’amministrazione Strianese non dovesse rivedere le sue posizioni, abbia il coraggio di mettersi all’opposizione. Sarebbe un gesto apprezzato da tutti e avrebbe il nostro sostegno.

La situazione attuale – prosegue Longo – non è il frutto di errori fatti da dilettanti allo sbaraglio, ma al contrario è il risultato di una pianificazione scientifica. Gli organismi sovracomunali, per ragioni politiche, hanno deciso di sacrificare Battipaglia per non coinvolgere altri territori, guidati tutti da fedeli colonnelli del governatore della Campania. E’ solo una questione di voti e di sostegno elettorale, in cambio di finanziamenti e poltrone per gli amici degli amici.

Edmondo_Cirielli_Stefano_Caldoro

Basta vedere anche come hanno affrontato la questione ATO, consentendo la formazione di sub-ambiti che non tengono minimamente in conto le caratteristiche dei singoli territori, ma che sono invece frutto di accordi di spartizione di poltrone e incarichi. E ancora. Come si può giustificare una concentrazione di siti di compostaggio dell’umido nella Piana del Sele, con ben tre siti a distanza di pochi chilometri (Eboli, Battipaglia e Pontecagnano)? – conclude Valerio Longo dimenticando in ogni caso quanto quelle responsabilità che egli attribuisce alla Regione e alla Provincia di oggi non esonera quelle che al contrario erano gestioni precedenti a De Luca e a Strianese, riferendo i ovviamente a Caldoro e Cirielli, non escludendo altresì tutte le Amministrazioni comunali battipagliesi in prevalenza di matrice assoluta di Destra, la penultima, senza escludere i tre anni di gestione commissariale, tutte pericolosamente responsabili alle quali oggi comitati e associazioni spontanee prendono le distanze e allontanandosi hanno organizzato la manifestazione del 6 dicembre prossimo per dire Basta e soprattutto No ai rifiuti e soprattutto alla concentrazione di aziende che trattano rifiuti – Quello di venerdì è un appuntamento importante, forse decisivo, a cui non possiamo sottrarci. Non sono in ballo le nostre singole persone e le nostre carriere politiche, ma il destino della nostra terra.

Battipaglia, 4 dicembre 2019

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Cirielli non lo prendo nemmeno in considerazione.
    Forse Caldoro avrà avuto qualche responsabilità all’epoca.
    Quando c’era Caldoro però non si erano mai verificati i roghi nelle aziende nè tantomeno Battipaglia era assediata dalla puzza.
    De Luca amministra da ben 5 anni ormai.
    Ragionare sul passato serve a poco e se si adotta questo criterio perchè non partiamo dalle Guerre Puniche?

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