Nasce a Eboli “Democratica”: Un’alternativa politica a Cariello

Nasce ‘Democratica’, un’alternativa politica e civica per Eboli, con Massarelli e Iorio coordinatore e portavoce. 

Crediamo nel potere delle idee e della cultura, nel merito e nelle competenze”. È questo l’incipit del documento politico/programmatico di Democratica, che nasce con l’obiettivo di contribuire ad una nuova stagione di rinascita civile e politica per la nostra Eboli.

Ilario_Massarelli_Eugenio_Iorio_Democratica_Eboli

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – È nata Democratica. È un’alternativa politica per la Città? È un’alternativa politica all’amministrazione Massimo Cariello? Un progetto politico e civico alternativo all’amministrazione Politica e Civica di Cariello? È tutto da vedere, “Democratica” è sicuramente una scommessa che è venuta alla luce partendo dall’esperienza condivisa ed elaborata del Think Tank “Eboli Futura Social Forum”., quindi, magari, una delle alternative a Cariello che al momento si individua in Città. Un progetto che vuole essere comunque “fortemente alternativa” all’attuale assetto politico di governo della città, caratterizzato da quella che si ritiene, una scarsa capacità di programmazione e per questo si correa con un programma che individua i principali da temi irrisolti, riscontrando una scarsa visione del futuro del territorio di questa Amministrazione comunale, che si ritiene altresi responsabile di aver relegato la Città di Eboli ad un ruolo debole, minoritario e senza futuro nella Piana del Sele.

Ovviamente una scommessa che si mette in campo e che arriva ad essere scommessa dopo un percorso che attraverso incontri programmatici, proposte e confronti è giunta a darsi ua organizzazione indicando in: Ilario Massarelli, ex Assessore PD dell’amministrazione Melchionda; E Eugenio Iorio Docente Universitario e ideatore di diverse piattaforme politico-progettuali; rispettivamente Coordinatore e Portavoce.

Eboli può vivere anche di turismo e di cultura, – si legge nella lunga nota di presentazione che il nuovo sodalizio politico presenta – ma perché questo accada occorre una programmazione a medio e a lungo termine, che parta da due coordinate: ridisegnare l’identità del centro urbano e delle aree periferiche, e promuovere la rinascita del Centro Storico ed un intervento straordinario per la Fascia Costiera, da anni in stato di gravissimo abbandono ed invasa da rifiuti, criminalità e degrado.

Eboli Futura

Eboli può essere una città sicura e tranquilla in cui vivere, ma perché questo accada occorre che le istituzioni siano liberate dalla gravosità degli interessi privati che troppo spesso prevalgono sull’interesse pubblico.  

Eboli – se la Politica torna a guidare i processi piuttosto che essere succube di altre e mediocri dinamiche e se la classe dirigente torna ad avere una visione strategica del futuro della comunità – può assistere ad un risveglio della fiducia delle persone, a cominciare dai giovani e dalle donne,  ad una riorganizzazione della società civile, totalmente relegata a spettatore invece che protagonista e controllore dei processi democratici. 

I problemi sono enormi – e la vacuità dell’azione politica dell’Amministrazione Cariello li aggrava giorno dopo giorno – ed il tempo per aggredirli si accorcia. Le scelte da compiere non sono semplici né scontate. Ma la speranza che ci muove vive tutta nella convinzione che si possano combinare cambiamento e affidabilità, uguaglianza e rigore nelle scelte, capacità di immaginare e disegnare insieme la Eboli del 2030. Con questa visione Democratica si candida alla guida di Eboli.

Le proposte che rappresentano i punti programmatici di Democratica non possono prescindere dal criterio della reale fattibilità che è subordinata a vincoli di tipo economico. Il vincolo primario del Comune di Eboli è rappresentato dal Piano di riequilibrio finanziario, approvato dalla Corte dei Conti e che scade nel 2024. Piano che, congiuntamente alla riduzione dei trasferimenti da parte dello Stato, determina la scelta obbligata di puntare sui fondi strutturali europei e sugli investimenti privati.

Eugenio Iorio

E per far questo è vitale avere capacità di programmare il futuro del territorio, di ragionare in una logica di area vasta, di coinvolgere tutti i soggetti attivi del territorio – imprenditori, associazionismo, mondo dell’impresa sociale, cittadini – e di renderli protagonisti di un ragionamento condiviso. Occorre, inoltre, ‘nutrirsi’ delle migliori competenze, invece di circondarsi di mediocrità e di mettere in campo politiche di sterile campanilismo. 

Eboli da qui a pochi mesiafferma il portavoce di Democratica Eugenio Ioriosi troverà di fronte ad una svolta, a un bivio della sua storia. Da un lato, si può scegliere di proseguire lungo un percorso politico ed amministrativo che i fatti hanno dimostrato essere miope, caratterizzato da una evidente incapacità di interpretare l’identità ed il futuro di una comunità e chiuso in dinamiche di arroccamento e di distribuzione clientelare delle poche risorse disponibili.

Dall’altro, Eboli – la parte migliore e preponderante di questa città – può scegliere di cambiare tutto, e di tornare a guardare con fiducia e a testa alta al proprio futuro. Un futuro di sviluppo nel rispetto dell’ambiente, di convivenza civile ed ordinata nella piena integrazione di tutte le fasce sociali e qualsiasi sia la provenienza delle persone, di cultura e turismo intesi quali veri motori dell’economia della nostra Città. Ma perché questo accada occorre un salto di qualità, occorre che sia la classe politica migliore che la società civile comprendano fino in fondo che, oggi, occorre disegnare la Eboli di domani e dei prossimi dieci anni, una Eboli di nuovo protagonista e motore della Piana del Sele”.

Ilario Massarelli

Sullo scenario politico attuale interviene anche il coordinatore di Democratica Ilario Massarelli: io sono fortemente convintoafferma – che per contrapporsi alla mala gestio degli attuali amministratori deve essere messa in campo un’azione politica che abbia al centro la capacità di disegnare il futuro, di mostrare con mano che ‘un’altra Eboli è possibile’, occorre poter percepire che non siamo costretti a rassegnarci a vedere la nostra comunità guidata con mano incerta e senza alcuna prospettiva, senza che si sappia in alcun modo immaginare un futuro che vada al di là di semplici slogan.

Sono convinto che – per fare questo – occorre mobilitare le migliori energie, e che vada messa in campo una proposta politica che parta dal campo largo del centro-sinistra per parlare alla società civile, alle professioni, al mondo dell’impresa, dell’associazionismo e della cultura. Una proposta politica, tuttavia, che sia ancorata a quel quadro di valori e a quei punti di riferimento che fanno parte della nostra storia e, credo, anche del nostro futuro

Occorreconclude il coordinatore di Democratica – però, perché tutto questo possa avvenire, fare presto, mettere da parte le strategie ed i tentennamenti ed andare avanti, costruire rapidamente la coalizione, presentare alla città le proposte programmatiche ed anche la squadra che si candida a governare Eboli”. 

Democratica

UN PROGRAMMA SERIO E RESPONSABILE

Le proposte che rappresentano i punti programmatici di Democratica non possono prescindere dal criterio della reale fattibilità che è subordinata a vincoli di tipo economico.

Per questo crediamo sia necessario abilitare un sistema di competenze capace di intercettare ogni forma di finanziamento possibile per il territorio.

Crediamo nel potere delle idee e della cultura, nel merito e nelle competenze.

Crediamo, invece, in un risveglio della fiducia, a cominciare dai giovani e dalle donne, in una riorganizzazione della società civile.

Per questo vogliamo un rinnovamento profondo, non di facciata.

Abbiamo bisogno di ripristinare i rapporti istituzionali con Comuni limitrofi per noi strategici, in una ottica di progettazione condivisa del territorio della Valle del Sele sulla nuova programmazione UE 2021-2027.

LAVORO

  • Creazione di uno spazio co-working e fablab per i giovani laureati e professionisti ebolitani con servizi di asilo nido. Stretta collaborazione tra Comune ed i nuovi spazi co-working per rendere tali strutture accessibili anche a chi, senza sussidi, non sarebbe in grado di avere una postazione lavorativa adeguata.

SVILUPPO

  • Trasformazione di Eboli in «Smart City & Smart community». Call for Apps Avviso pubblico per la ricerca di mercato delle migliori soluzioni ICT per la gestione dei servizi in una smart city. Valutazione dei migliori progetti attraverso un processo di democrazia partecipata. Valutazione dei migliori progetti attraverso un processo di democrazia partecipata.
  • Creazione di un Design Center, centro di ricerca e sviluppo che genera progetti e soluzioni per le imprese per la creazione di un indotto pubblico sulle filiere. Il «Design Center» utilizzerà il modello ASV, in cui il territorio è definito come un accumulatore di fattori relazionali, ovvero un insieme di valori tangibili e intangibili che mettono in relazione reciproca abitanti, imprese, patrimonio artistico-culturale, urbanistico e infrastrutturale.
  • Piano integrato del turismo, della cultura e delle filiere attrattive (centro storico, fasce costiera, infrastrutture di intrattenimento, servizi e ospitalità) finalizzato a introdurre diverse strategie di segmentazione dei flussi turismi e delle offerte per la trasformazione dell’escursionismo in turismo e per trasformare le eccellenze enogastronomiche locali (DOC, DOP e IGP) in elementi di produttività e competitività livello europeo e mondiale.

SICUREZZA

  • Realizzazione della «Safe city». Il concetto di “safe city” si basa sulla collaborazione di più organizzazioni e sull’uso di una solida piattaforma IT (information technology) che integri dati di pubblica sicurezza ottenuti tramite sensori, come telecamere, sistemi di rilevazione e controllo con le segnalazioni e le istanze dei cittadini.
  • Sportello informativo per extracomunitari e osservatorio comunale per il monitoraggio del fenomeno migratorio attraverso il potenziamento delle azioni messe in campo per favorire una più concreta presa in carico del fenomeno, con la costruzione di una banca dati e l’interazione con il Distretto Sanitario e le associazioni di volontariato già operanti sul territorio.

FAMIGLIE E FASCE DEBOLI

  • Sorpasso di una logica meramente assistenzialistica e di sostegno alla famiglia a favore di politiche di promozione della famiglia nella sua normalità e di valorizzazione del ruolo dinamico e propositivo. Sperimentazione di misure volte a coordinare i tempi del territorio e a favorire la conciliazione tra i tempi familiari e i tempi di lavoro.
  • Allargamento della platea dei beneficiari dei buoni libro per i testi scolastici e introduzione di strumenti di welfare per le famiglie monoreddito, a basso reddito o reddito zero (attività sportive gratuite presso le strutture comunali utilizzate da associazioni e società sportive).

LOTTA ALLA CORRUZIONE E ALLA CRIMINALITÀ

  • Lotta alla criminalità e alla corruzione. Controlli antimafia su tutti gli appalti. Creazione di una whitelist prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa. Per creare un ambiente amministrativo resistente alla corruzione e in grado di svolgere efficacemente il suo compito non serve eliminare ogni discrezionalità
    amministrativa; occorre, piuttosto, garantire alle amministrazioni lo spazio necessario per compiere le scelte gestionali in base a obiettivi chiari ed espliciti, assicurando la trasparenza delle scelte compiute e rigorosi controlli sui risultati.

IDENTITÀ DELLA CITTÀ

  • Creazione di una rete dei parchi urbani con aree attrezzate per famiglie e bambini, creazione di nuovi alloggi popolari, delocalizzazioni dei servizi comunali nei quartieri.

INNOVAZIONE SOCIALE E TECNOLOGICA

  • Programma “Laboratori urbani” per la riconversione di proprietà pubbliche confiscate alla mafia in strutture sociali e che non si rivolge esclusivamente a giovani operatori.
  • Calls for ideas per la definizione di idee per strategie, progetti, esperimenti o soluzioni a particolari problematiche territoriali.

Le “chiamate” si rivolgono a:

  • i professionisti/ricercatori originari di Eboli
  • ai professionisti/ricercatori presenti sul territorio.

Le idee vengono saranno raccolte in una Banca delle Idee che diventa il sistema integrato di relazioni con il mondo della finanza pubblica e/o privata.

TASSE E FISCALITÀ

  • Lotta senza quartiere all’evasione dei tributi comunali e a tutti gli abusi (edilizi e non) attraverso l’introduzione di una task force.
    – Eliminare gli sprechi di gestione attraverso procedimenti di revisione di spesa. Si praticheranno le riduzioni possibili a fronte dell’equilibrio di bilancio e si mostreranno i conti fino all’ultimo centesimo, perché solo dando contezza del perché si paga e della qualità del servizio si può chiedere ai cittadini di compartecipare alla spesa pubblica.
    – Introduzione meccanismi di defiscalizzazione per artigiani e giovani imprenditori locali (settori enogastronomia, turismo, cultura).

MACCHINA COMUNALE E SERVIZI AI CITTADINI

  • Ripensare i servizi comunali attraverso la sinergia di utenti ed istituzione comunale, sfruttando le possibilità offerte dalle nuove tecnologie per ripensare e/o riprogrammare gli interventi in favore dei cittadini nell’ottica di una sempre migliore efficienza e trasparenza.

LEGGI TUTTO. www.democratica.org

Eboli, 1 febbraio 2020

7 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. CARO MASSIMO CARIELLO MI STAI MOLTO SUL xxxx PER NON AVER FATTO NULLA PER QUESTA CITTA’, PURTROPPO, DEVO AMMETTERE CHE SE QUESTI SONO I TUOI COMPETITOR SARAI SINDACO PER ULTERIORI 4 ANNI.
    IL LORO PROGRAMMA E’ AD POCO RIDICOLO, INCOMPRENSIBILE, FANTASMAGORICO, SURREALE, ETEREO, MA DI CHE CAZZO PARLANO. VORREI CHIEDERE A MASSARELLI C HE LAVORO SVOLGE E ORAMAI ULTRAQUARANTENNE QUAL E’ IL SUO CURRICULUM LAVORATIVO.
    PURTROPPO CARO CARIELLO HAI PIU’ CULO CHE ANIMA . DOBBIAMO SOLO SPERARE NELLA CORAZZATA CONTE

  2. Che poi, ogni tanto ecco i commenti di sti geniali anonimi. Per la cronaca, per sapere che lavoro svolgono Eugenio Iorio e Ilario Massarelli basta fare una ricerca su internet. Ed anche per sapere che sono impegnati in politica da decenni, ma che di certo non vivono di politica.. Per sapere che lavoro svolge Avvelenata occorrerebbe prima che si degnasse di dirci chi è. Quanto a Cariello, siamo d’accordo 😊

    • @ serafino . TU SEI ANONIMO ALMENO QUANTO ME !! SE HAI GLI ATTRIBUTI ANZICHè NASCONDERTI DIETRO IL NOME SERAFINO, OSSIA IL PASTORE DI CELENTANO, MANIFESTA IL TUO NOME E COGNOME. LEGGI BENE IO NON HO CHIESTO COSA FACESSE IORIO , MA HO CHIESTO IL CURRICULUM LAVORATIVO DI MASSARELLI. IN QUANTO AL MIO LAVORO SONO UN LAUREATO DIPENDENTE PRIVATO DALL’ETà DI 25 ANNI (APPENA LAUREATO)

  3. IL LINGUAGGIO/PROGRAMMA DI COSTORO MI SEMBRA UN MISTO TRA FAUSTO BERTINOTTI E CETTO LA QUALUNQUE, OVVERO, PARLANO PARLANO PARLANO MA NON CONCLUDONO UN CAZZO PRENDENDO IN GIRO GLI ELETTORI. AH DIMENTICAVO NEI POST PRECEDENTI HO OMESSO DI PARLARE DI CARIELLO PERCHè NON CLASSIFICABILE O NON PERTINENTE , DICIAMO CHE IN TERMINI CINEMATOGRAFICO POTREBBE ESSERE DEFINITO “COMPARSA” PAGATO CON IL BARATTO O GRATUITO

  4. 2 Febbraio 2020

    IL LINGUAGGIO/PROGRAMMA DI COSTORO MI SEMBRA UN MISTO TRA FAUSTO BERTINOTTI E CETTO LA QUALUNQUE, OVVERO, PARLANO PARLANO PARLANO MA NON CONCLUDONO UN CAZZO PRENDENDO IN GIRO GLI ELETTORI. AH DIMENTICAVO NEI POST PRECEDENTI HO OMESSO DI PARLARE DI CARDIELLO PERCHè NON CLASSIFICABILE O NON PERTINENTE , DICIAMO CHE IN TERMINI CINEMATOGRAFICO POTREBBE ESSERE DEFINITO “COMPARSA” PAGATO CON IL BARATTO O GRATUITO

  5. E perché non te lo cerchi su Internet sto curriculum, se stai tanto in fissa? Va bene ti do un aiutino: https://it.linkedin.com/in/ilariomassarelli.
    Detto questo io davvero mi chiamo Serafino (Serafino Di Lascio, per servirti) quindi le tue elucubrazioni fantasiose su Celentano non fanno altro che mostrare che hai davvero tanto tempo libero, ne sono felice per te 😊
    Quanto al programma di questi di Democratica: sarà verboso ma almeno loro partono da un programma (come quelli di Leu). Gli altri, non pervenuti.
    Un caro saluto al/alla mio/a anonimo/a amico/a

  6. Meno male che la legge stabilisce il limite di due mandati per il sindaco, sennò Cariello sarebbe stato sindaco per i prossimi 30 anni. Un po’ di pazienza, solo altri 5 anni.

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