Amministrative Eboli: L’On Conte presenta Santimone

4 settembre, ore 19.00, Piazza della Repubblica, Eboli, l’On. Federico Conte presenta Santimone e le “Idee per la Città”.

Questa sera Santimone accompagnato dai “genitori” ci racconterà, non la via “giudiziaria” per sconfiggere Cariello, ma quella politica che ci aiuti a risolvere i problemi, ahi noi, ereditati da un 40ntennio e che ancora oggi sono sul tavolo irrisolti ma che ci consegnano acqua, suolo e aria che fa schifo ma che sono al centro degli affari di uomini spregiudicati che sfruttano le ricchezze della Piana del Sele nel silenzio di tutti. E la barca va.

Le idee per la città_Federico Conte_Donato Santimone

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – «Domani – (questa) – sera 4 settembre 2020, alle ore 19.00, in Piazza della Repubblica di Eboli, – si leggeva in un messaggio dell’On. Federico Conte deputato salernitano di Eboli di LeU che ha affidato alla sua pagina facebook – con il candidato sindaco Donato Santimone sostenuto dalla Lista “La Città del Sele” -presentiamo le nostre idee per la città in vista delle elezioni amministrative del 20 e del 21 settembre.

Liberiamo il futuro – prosegue nel suo post l’On. Federico Conteè più di uno slogan, è una proposta politica, è uno sguardo sul domani, un lavoro scrupoloso di progetto sulla speranza per riportare Eboli a ciò che merita, per la sua storia, per la sua centralità territoriale».

Donato Santimone

Ed ecco il “battesimo del fuoco“, per il candidato Sindaco di LEU Donato Santimone dopo un bel pó di scontri, sia pure a distanza ma al cardiopalma, è stato solo un caso se ad oggi non ci sono stati anche scontri fisici, un battesimo che contestualmente si esegue in Piazza, quel luogo ormai che tutti evitano, luogo esautorato dalle piattaforme social, quelle laddove insieme alle tante informazioni passano anche tante porcherie, quelle porcherie che insieme a qualche giornale e qualche sito alimentano le distanze e affollano quel mare magnum di veleni facendo passafe sotto tono i temi politici.

Insomma un comizio vero e proprio annunciato con tanto di manifesto e noi lo aspettiamo non con nostalgia ma con la speranza di poter capire finalmente, oltre che i titoli raccontati qua e la, anche le risoluzioni, per sapere uno straccio di programma e capire, sempre se gli altri competitor accettino la sfida, e anche loro ci dicano cosa vogliono fare e come farlo, intanto abbiamo sentito solo fetenzie dette con rabbia in un botta e risposta alimentato da una parte parte della stampa locale.

Federico Conte

Quindi, questa sera alle 19.00 grand happening e il candidato Sindaco della Lista “La Città del SeleDonato Santimone “accompagnato” dall’On. Federico Conte affronta la Piazza, e ci dirà cosa vorrà fare da grande, ma ci dirà anche come si è giunti a pesentare una sola lista anziché le quattro precedentemente in via di allestimento e darà anche una sua spiegazione sui famosi candidati “presi alla rinfusa” tanto da indurre due di questi, gli imprenditori Girolamo Ginetti e Giovanna Albano a ritirarsi dalla competizione con una nota polemica.

Una nota che denunciava “tatticismi” elettorali allo scopo di “garantire” una elezione sicura ad, e per questo si sarebbe preferito una sola lista per meglio contenere quella che si prevedeva una rovinosa sconfitta, e per evitare che il magrissimo risultato si sarebbe potuto dividere con le liste di accompagnamento e magari non poter garantire un “controllo” tra gli eletti. Insomma pare vi sia stato un calcolo per accontentarsi di “vincere” nella sconfitta. Intanto sapremo come si pensa di risolvere le annose problematiche che riguardano la Città di Eboli e l’intero territorio che la circonda a partire dalla Fascia Costiera e dalle fasce intermedie lungo le quali le grandi direttrici di colunicazioni attraversano il nostro territorio e non sono mai state affrontate, ivi comprendendo quello che vi accade dentro, relativamente a quel mondo sommerso fatto di affari e di sfruttamenti di immigrati per lo più abusivi, delle grandi produzioni orticole e delle filiere lattiero casearie che ci consegna un ambiente ed un territorio fortemente inquinato che compromette oltre che la vivibilità ogni altro slancio economico nel campo del turismo balneare ma anche storico, museale e archeologico, che unitamente alle vicende dei rifiuti hanno messo in ginocchio l’intera Piana del Sele.

Foce Sele

È di ieri lo spettacolo di un disatro ambientale che ha interessato il Fiume Sele, specie alla sua foce, completamente soffocato da una coltre di limacci di acqua dolce tipici di quelli che si formano nei canali di scolo quando l’acqua si stagna poi riversata, evidentemente senza nessun controllo nei corsi d’acqua e nel mare. Ecco noi ci aspetteremmo non tanto una risoluzione ma almeno una denuncia e gradiremmo sapere poi come si intende convivere con queste problematiche.

Fiume sele

Gradiremmo capire poi come si intende fare fronte alla crisi economica che attraversa, la Città capoluogo mentre traffici e soldi a fottio l’attraversano, e capire come si immagina il suo futuro che non può fare a meno di agganciarsi a quella ricchezza facendo pulizia qi quella feccia di “prenditori” spregiudicati, quelli che in un rapporto dell’allora Procuratore della Repubblica Roberti indicava ritenendo la Piana sotto scacco della malavita che aveva monopolizzato le proprietà terriere attraverso passaggi di mano più che sospetti. E che dire se magari qualcuno si occupi dell’Area Industriale, dei trasporti inesistenti, del Commercio moriente ed ancora in attesa della realizzazione del Centro Commerciale Naturale per il quale furono stanziati anche 450mila euro, dei quali tranbe qualche banda musicale tipo esercito della salvezza non ne abbialo mai avuto contezza. E che dire magari se ci si occupasse anche del famoso Centro Storico, in questi giorni sotto attacco di una assurda segnaletica stradale realizzata contro ogni regola dettata dal Codice della Strada, laddove i pedoni dovranno arrampicarsi sui muri per camminare oltre al fatto che si prevede un accesso limitato confinando vecchi e malati residenti e abitanti o semplicemente prorietari a muoversi ma a piedi, quelli che ce la fanno!? avendo ridotto i posti auto a più del 50% e l’altro 50% occupato da tavoli, sedie e fioriere indistintamente su strade e quei pochi marciappiedi da parte di quei pochi ristoratori, che comunque rappresentano anche una risorsa e danno vivibilità al luogo.

Centro storico_segnaletica_cittadini in protesta

Insomma altro che ordine nel Centro Storico ora in preda ad un disordine più confuso che ci sia, che non riesce nemmeno a risolvere il problema della viabilità facilmente risolvibile con qualche semaforo intelligente. Appunto intelligente. E li è il problema. Ovviamente si è muti e sordi ad ogni possibile suggerimento e i lavori assurdi vanno avanti con tanto di progetto che gli stessi esecutori arrivano a mettersi le mani nei capelli e intanto si spera che tutti i passaggi amministrativi si siano rispettati, e qui si apre un’altra parentesi, parentesi che pare dica che tutto quel progetto non sia stato ne discusso in maggioranza ne accompagnato da delibere, così come non vi sia stata una gara e che questi lavori proseguono senza un minimo di delibera. Se è vero è gravissimo ma ovviamente non è tema di Campagna elettorale. E la barca va. Riusciremo a parlarne?

Eboli, 3 settembre 2020

3 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Donato, una camicia nuova deve essere lavata prima di essere indossata la prima volta, sennò si vedono le pieghe…

  2. Dunque stasera benedizione con presentazione delle quattro liste?
    Ops… scusate della sola e unica lista in gioco anzi come detto dal Candidato Santimone del “listone”.

    In questi giorni ho incontrato alcuni candidati a consigliere e qualche tifoso del “listone” tra cui anche ex militanti di vari movimenti in passato nonché ex ultras di Cariello ora candidati con Santimone, la cosa che fa più sorridere è la convinzione della purezza e della qualità dei propri candidati ripetendo a più riprese che la vera Eboli quella del cambiamento è con loro!
    Da una mia umile e semplice riflessione mi chiedo se la Eboli del cambiamento si riduce a un solo listone e ventiquattro nominativi di “qualità” tra cui ex Carielliani, a dispetto di un Sindaco uscente che è riuscito a coinvolgere centoquarantaquattro candidati “impuri” e corrono voci che sarebbero potuti essere anche centosessantotto per un Non Cambiamento.
    Come scritto da Admin la corsa a Sindaco si vince con gli argomenti e con la Politica e non con interrogazioni, esposti e denunce, questo metodo in cinque anni ha portato alla sparizione del centro destra e al fuggi fuggi dei Pentastellati e alla incapacità a individuare un Candidato a Sindaco e formare un numero di liste “pure” o “impure” da contrapporre al Sindaco uscente da parte di questo schieramento.

  3. Chi e l’assessore al centro storico e , soprattutto , che lavoro svolge?
    Della sanità non se ne parla?
    Consiglieri che sono dipendenti ospedalieri non hanno mai speso una parola sull’ospedale , il sindaco men che meno.
    Forse per loro l’ospedale è un fulgido esempio di efficienza e funzionalità o forse non se ne può parlare perchè potrebbe non piacere al loro padrone alla regione.
    L’immobilismo della litoranea è frutto di un accordo nefasto per cui coloro che gestiscono i voti in quella parte del territorio non vogliono modificare lo status quo e in cambio dell’appoggio elettorale chiedono che nulla cambi per cui siamo fermi da circa 40 anni.
    Dell’ambiente cosa dire?
    Battipaglia è diventata lo sversatoio della provincia e i miasmi negli ultimi giorni si avvertono fino alle porte di Eboli.
    Le ecoballe sono state rimosse?
    Chi critica è uno spargitore di fango e l’unico giornale che mette in risalto le inchieste che coinvolgono questo manipolo di incapaci è tacciato di poco amore per la città.
    Se l’amore è quello profuso in questi cinque anni da questi personaggetti vuol dire che è un amore malato.
    Un altro post simile inviato intorno alle 17 non è stato ricevuto e quindi non pubblicato vuol dire che a volte funziona il mio pc e alle volte meno.

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