Mostra del Caravaggio- 2° Incontro: “Il testamento della luce”

Banincasa: “Il suo è stato un destino segnato dalla violenza delle passioni e dalla ferocia devastante con cui visse il suo rapporto con Dio”.

I suoi capolavori, le sue luci il suo “buoi”, o meglio le sue “tenebre” hanno aperto uno spiraglio nel suo mondo di artista, unico nel suo genere.

mostra Caravaggio 1 intervento Benincasa

EBOLI – Continua il successo della Mostra sul Caravaggio allestita sul Nuovo Elaion e curata da Mariano Pastore. Il primo incontro è stato interessantissimo, la relazione del professore Carmine Benincasa “La luce e la Tenebra”, ha tracciato il profilo dell’artista facendolo passare attraverso quei percorsi storici nei quali il Caravaggio ha vissuto e mettendo in evidenza i suoi conflitti interiori e le sue contraddizioni artistiche, manifestate attraverso i suoi dipinti, nei rapporti con Dio, sicuramente dissacranti e blasfemi.

I suoi capolavori, le sue luci il suo “buoi”, o meglio le sue “tenebre” hanno aperto uno spiraglio nel suo mondo di artista, unico nel suo genere, combattuto dal suo genio e dalla sua vita spericolata, che con le sue tele, riuscendo ad esaltare le luci nel buio, dava il senso della sofferenza e della realtà, del macabro e del grottesco.

E’ evidente che le opere esposte non suscitano la stessa emozione di quelle vere e anche in questo il Professor Benincasa all’osservazione di Bruno Grimaldi che poneva il quesito ha dato la sua lapidaria ma significativa risposta: “E’ la stessa cosa che guardare una bella donna  in carne ed ossa e guardare una sua foto”. L’occasione però è servita per tuffarsi nella storia, nell’arte e per conoscere sentimenti e tormenti di uno degli artisti più controversi della pittura italiana.

Sull’onda del successo, sabato, 26 giugno 2010  all ore  19.30 nel Salone delle Conferenze del Centro Nuovo Elaion, secondo incontro di studi, nell’ambito della Mostra sul Caravaggio “Il Ritorno a Eboli”, relatore sarà il Professor Gerado Pecci che parlerà sul tema: “Il testamento della luce: l’ultimo Caravaggio il martirio di Sant’Orsola”.

La mostra curata da Mariano Pastore propone quasi in formato reale ben 68 copie di opere di Michelangelo Merisi da Caravaggio, il genio milanese chenei sua vita sregolata e avventurosa riesce ad intrecciarsi con la storia delle nostre terre, regalandoci un suo capolavoro frutto della sua migliore espressione artistica. La mostra allestita nell’occasione dei 400 anni dalla sua morte, resterà aperta al pubblico dal 20 giugno al 18 luglio.

prof. Pecci, nella sua relazione metterà in evidenza il tormentato percorso dell’ultimo dipinto del genio lombardo, “Il martirio di Sant’Orsola confitta dal tiranno”. Questo capolavoro fu commissionato da Marcantonio Doria, figlio secondogenito del doge Agostino, e fu scoperta a Eboli in contrada Buccoli nella villa Avezzana-Romano. Dopo l’attribuzione al Caravaggio fu restaurato per volontà della Banca Commerciale Italiana (ora Banca Intesa), che ne è proprietaria e al momento è custodito a Napoli nella collezione delle banca. La relazione del Professor Pecci sarà introdotta da una presentazione del Professor Carmelo Currò.

FOTOGALLERY del primo incontro

Mostra Caravaggio 2 Intervento Beninasa

Mostra Caravaggio 4 Intervento Currò

Mostra Caravaggio 5 Intervento De Vita

Mostra Caravaggio 6 Intervento pubblico Grimaldi

Mostra Caravaggio 3 Pubblico

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PROGRAMMA

Mostra Caravaggio “Il ritorno a Eboli”

Sabato, 26 giugno 2010 ore  19.30, Salone delle Conferenze, Centro Nuovo Elaion

Introduzione: prof. Carmelo Currò.

Saluti: Presidente Cosimo De Vita

Relatore: Prof.  Gerardo Pecci:

Presenzierà Il curatore della mostra Mariano Pastore.

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13 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. La mostra non è molto bella, forse perché ile copie non rispondono alle loro grandezze naturali e perché i pannelli sono traslucidi e fanno perdere l’effetto degli squarci di luce e forse perché sono stati messi uno vicino all’altro senza curarsi dei momenti di ispirazioni e delle varie fasi caravaggesche, ma è comunque, un’occasione per parlare di arte. Bravo a Pastore e grazie ad admin che da sempre il giusto spazio a queste iniziative.

  2. l’iniziativa è buona ,ma hanno peccato di presunzione nell’allestimento della mostra e nella riproduzione delle opere, tutto sbagliato ,dovevano avvalersi di esperti su come esporre sopratutto questo artista che è quello della luce e la riproduzione senz’altro costosa ma da mercato. Non voletemene
    l’errore è stato grosso, hanno invitato personalita della cultura di notevole risonanza nel campo dellìarte come pure il prof. Pecci. Soldi spesi male ,la prossima volta con piu umilta e la stessa voglia di fare chiamate esperti del settore anche ebolitani ve ne sono tanti e molto bravi ,artisti e tecnici.
    grazie.

  3. note: per il post precedente il riferimento dei costi in denaro sono riferiti alle riproduzioni ed al allestimento delle riproduzioni

  4. ma de vita sa chi è michelangelo merisi

  5. un salto nel buio…..
    mera improvvisazione……
    tutto fatto con sconcertante approsimazione…..
    questo e nient’ altro si può visitare al centro elaion….
    suggerirei agli autori di volare più basso ed esere più concreti….
    o ci si deve aspettare al prossimo appuntamento, una fantozziana riproposizione dell’ ultima cena, qualche pessima ed inflazionata copia dei Girasoli, qualche Cezanne, Canaletto ed altri???
    ma perchè non date spazio a contemporanei, anche locali ( vi cito ad esempio MANGONE quello forse capace di creare maggiore suggestione)….
    ci sarebbe tanto da fare… e bene soprattutto….
    l’ ambizione di ” qualcuno” ha superato di gran lunga il suo talento!!!!
    malcom x

  6. Abitiamo in un paese dove non pochi cittadini sono esseri strani, ci si lamenta su tutto e su tutti, appena si prova a fare qualcosa ti scontri con individui -anonimi- che escono dal loro eterno letargo sputando sentenze gratuite. Le critiche anche malevoli si accettano solo se vengono da umani e non da zombi. Fatevi avanti, con aspetto umano, facciamone un dibattito anche per vedere da che pulpito viene la predica. L’ultima risposta la più importante stavo per dimenticarla. Per chi vuol vedere le opere originali per soli intenditori ci si deve presentare esibendo documento di riconoscimento, le abbiamo tenute nascoste, non abbiamo sofisticate attrezzature di allarme, la prossima volta saremo più attrezzati e accontenteremo anche gli zombi.

  7. x il lariano.
    Ma che ci fai a Eboli tornatene a Como cosi frequenti le persone che sanno chi è Michelangelo Merisi.

  8. x malcom – Hai una buona frequentazione sul blog, sei uno dei più attivi si vede, si nota e se ne prende atto che sei un tuttologo, complimenti alla prossima iniziativa (presentazione del Liber ad honorem Augusti di Pietro da Eboli) di settembre cercheremo in tutti i modi di coinvolgerti cosi eviteremo errori fantozziani. La sola prorogativa che ti chiederemo “togliti la maschera” presenati con la schiena dritta.

  9. Mariano non c’è bisogno di riscldarsi tanto anche quando arrivano critiche poco accettabili o intelligenti come dir si voglia.Chi sta nel mezzo deve accettare l’idea che viene criticato ,non esiste se in bene in male o in un modo intelligente sta al soggetto interpretare
    le critiche e risponderedi conseguenza e non in modo sciocco.
    Inoltre terrei ad annotare che lamaggior parte delle critiche negative sono rivolte a De Vita il quale non gode di molta simpatia perche anche nel quotidiano è spavaldo ed arrogante.
    Questo non giustifica nulla ma è una delle spiegazioni perche attaccano l’iniziativa,in piu ci sono anche critiche interessanti e che non toccano de vita.
    E’ anche vero che Eboli è un paese strano facile alò mpetegolezzo e al disfattismo.
    Bisogna farne frutto e sapersi muovere in questo labirindo di contraddizioni.

  10. @ caro Mariano ma io la maschera è una vita che l’ ho buttata via( in verià non l’ ho mai portata)…….anche perchè mi sono sempre definito un uomo LIBERO da vili servilismi e salamelecchi di circostanza…..
    che sia giusto o sbagliato non ho vergogna di rendere publici i miei pensieri e grazie a questo blog li condivido con gli altri blogger.
    Non sono un critico d’ arte, non ho nè la preparazione, nè la stoffa, nè tantomeno la presunzione per farlo…..
    ma credo di avere buon gusto e amore per l’arte che sia essa danza, musica, pittura, scultura fotografia, poesia o quant’ altro……
    e la mia “sfortuna” è la passione per i viaggi ….. ho visitato il louvre, la national gallery,il museo del prado… le scuderie del quirinale, gli uffizi, i musei vaticani….etc…. perfino il museo di arte moderna di Bogotà ( detto anche museo botero)….
    ti prego comprendi la mia critica, e il mio invito volto alla contemporeneità, all’ attualità, i capolavori, lascia che restino dove sono, nella loro originalità ( rischi di creare il mito della caverna!!!)… e mi permetto di suggerirti di profondere le tue energie in direzione dell’ arte contemporanea…..ed attuale creando una rassegna, ovunque tu voglia ma di ” originali” attuali.
    cordialmente
    malcom x ( michele melillo)

  11. Caro (M.M.) Malcom rispondo volentieri. Devi sapere che l’iniziativa e nata come cordone ombelicare al fatto che un opera caravaggesca ha dimorato a Eboli senza che nessuno lo sapesse. Visto le tue frequentazioni museali e la tua passione artistica perchè hai voluto denigrare un lavoro che aveva solo il fine di far vedere ai non addetti ai lavori e, a quelli che non hanno la possibilità di frequentazioni artistiche come te? Non tutti possono conoscere artisti passati come gli impressionisti Cezanne, Renoir, Manet, Degas e tanti altri di altre correnti pittoriche che si possono ammirare nei musei che tu hai avuto fortuna e possibilità di visitare. Comprendo e accetto la critica, non sono un presuntuoso sono una persona che sa ascoltare, sono giunto per fortuna all’eta di 71 anni con il mio fardello di vicessitudini e altro vissuto, perdonami se nel tuo scritto ho notato quel pizzico di cattiveria condita come il pepe sui maccheroni, anch’io sono un uomo libero mai asservito, se qualche volta in tempi remoti sono stato a disposizione del potere di turno (nella D.C.) l’ho fatto in piena consapevolezza e con assoluta dignità senza forzatura e senza secondi fini, ecco perchè ho parlato di maschera e di schiena dritta. Le mie energie se così come tu le hai chiamate, posso annunciarti che ad ottobre a Eboli vi sarà una mostra di un grandissimo dell’arte contemporanea in carne ed ossa, con le sue tele, ti anticipo solo che è spagnolo, in più dimostrandoti la mia piena, assoluta, totale, interessata e fattiva disponibilità se vuoi contribuire a far entrare Eboli come sto cercando di fare in un circuito internazionale di mostre e di concorsi d’arte sei ben accetto. Solo per notizia, trentanni addietro ho organizzato una mostra collettiva d’ arte figurativa contemporanea, i partecipanti si possono annoverare nei grandi dell’arte del XX e XXI secolo. Gli artisti dalle Alpi ai Peloritani furono in numero di ottantanove vennero ospiti in Eboli per un’intera settimana, -informati o mettiti in contatto con me sono ben disposto a darti il materiale conservato- il comune per premio acquisto di un milione divenne il possessore dell’opera vincitrice che ora fa bella mostra nell’ufficio della segreteria del sindaco, il nome del pittore ora defunto risponde al nome di “Zingaro” . Tanto ti dovevo, se vuoi attendo una tua fattiva e ben accettata collaborazione, se fai in tempo a leggere questa mia risposta sono pronto a stringerti la mano alla manifestazione di stasera sul Centro Elaion, Mariano.

  12. @ caro mariano,
    mi spiace, ho letto soltanto stamane il tuo post…….
    sarei venuto volentieri a stringerti la mano…….
    sono entusiasta del tuo PROGETTO-PERCORSO d’arte, e del tentativo di erudire gli ebolitani in tal senso……
    il mio sfogo circa il Caravaggio, nasce dalla sensazione di immobilismo che certe manifestazioni creano.
    nel senso che ( a parer mio) LA PITTURA, non è un ‘ arte statica immobile, ma in continua evoluzione, in fermento sempre attuale.
    ci soffermiamo tutti, troppo a venerare i già IMMORTALI,( LEONARDO MICHELANGELO CARAVAGGIO RAFFAELLO, VAN GOGH, PICASSO, DALì, GOYA, BOTERO MODIGLIANI etc etc etc) e siamo distratti e poco avvezzi alle novità….. lo stesso Guttuso o Frida Kalo e altri simili non godono di uguali attenzioni.
    Tu che hai le competenze per farlo, hai il dovere di informare,di aggiornare, di ampliare ” la gamma”… scovare il nuovo e proporlo….
    questa potrebbe essere una delle tante vie da percorrere, al fine di creare un circuito artistico di grande interesse…. con i GRANDI si rischia di creare grandi aspettative, e ottenere solo vuoto e malcontento ( è facile che si creino paragoni con gli originali e le location dove questi sono solitamente esposti e si viene sminuiti nel lavoro svolto, per quanto importante esso possa essere stato).
    Grazie per l’ invito alla collaborazione, ne sono davvero lusingato, peccato per la mostra di 30 anni fa,…. non c’ero ancora!
    cordialmente
    malcom x

  13. Al giovane malcon x, innanzitutto ti chiedo scusa per le passate risposte al tuo scritto, ho capito e giustificato i tuoi sfoghi giovanili, ho dedotto dal tuo scritto che capisci di vivere in una città apatica dove una buona parte di chi l’abita e sempre in letargo, si sveglia solo se “qualcuno” cerca con iniziative positive di risvegliarne il torpore. Mi trasmetti di aver letto la mia risposta in ritardo il mio invito è valido per i giorni a venire fino al 18 luglio data di chiusura dell’esposizione caravaggesca. Mi trovi al Centro Elaion tutti i giorni dalle 18.30 alle 20.30. Ti aspetto e ti parlerò dell’idea progetto e del ruolo che dovrai svolgere se accetterai la proposta. Cordiali saluti Mariano.

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