Esce in Italia: Il Bersaglio; Il libro di Sandro Gozi

Esce in Italia il libro di Sandro Gozi: “Il Bersaglio”, in francese “La Cible”. Un racconto di fatti inediti che portano alla nuova Europa.

Bersaglio dei sovranisti nemici dell’Europa democratica, sovrana, potenza, Sandro Gozi, europarlamentare con la Lista Renaissance, racconta lo scenario che porta alla rinascita dell’Europa: “Asse Draghi-Macron occasione per rilancio europeo. Io bersaglio nemici Europa“.

Sandro Gozi-Emmanuel Macron

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

ROMA – «Ho sempre creduto che l’Europa sarebbe stata democratica o che non sarebbe stata affatto. E sono anche convinto che sia semplicemente impossibile avere una democrazia europea senza una vera politica transnazionale. – scrive Sandro Gozi raccontando le motivazioni del suo percorso pienamente in linea con quello che al contrario ogni cittadino europeo dovrebbe elaborare compiendo un esercizio di contaminazione politica avviato in europea con l’apertura dei mercati, l’eliminazione delle frontiere, e la moneta unica e si spera quanto prima si completi in tutto il disegno dei nostri padri costituenti – Senza un’Europa democratica, non avremo mai l’Europa sovrana, l’Europa “potenza” di cui abbiamo bisogno. La crisi di Covid-19 ne è un perfetto esempio poiché ha mostrato in modo brutale l’interdipendenza degli Stati tra loro.

Per questo, grazie al coraggio e alla visione europea di Emmanuel Macron, ho scelto di candidarmi in Francia nella lista Renaissance alle elezioni europee del 2019. Questa decisione ha fatto rapidamente di me l’incarnazione di una certa idea di Europa.

Libro- Sandro Gozi-Il Bersaglio-Le Cible

Non avrei mai pensato di diventare un bersaglio su scala continentale. Eppure è esattamente quello che è successo nel giro di un anno e mezzo».

Il Bersaglio” è il titolo del nuovo libro di Sandro Gozi che esce oggi in Italia, edito da Editoriale Scientifica, già pubblicato in Francia nel settembre 2020 con il titolo “La Cible” (ed. Saint-Simon). Nella traduzione italiana, integrata da una postfazione conseguente all’esito delle elezioni presidenziali americane e aggiornata in ogni capitolo ai fatti più recenti, fino all’avvento del governo di Mario Draghi in Italia, l’eurodeputato italiano eletto in Francia con la Lista Renaissance promossa dal presidente Emmanuel Macron, racconta il percorso che lo ha portato alla candidatura transnazionale e gli attacchi subiti in Italia e in Europa: Ma soprattutto, Gozi, attraverso la descrizione di fatti inediti e retroscena su alleanze e dinamiche europee, illustra il suo progetto per il rilancio dell’Europa con il nuovo asse Draghi-Macron e lancia una proposta per costruire una forza riformista, liberale, ecologista e femminista anche in Italia, partendo dall’esperienza di Renew Europe all’Europarlamento.

Sandro Gozi

«Entriamo in una nuova fase in Italia – scrive Gozi -, dobbiamo fare saltare schemi ormai logori, miopi. L’Italia di Mario Draghi può chiudere un ventennio di conflitti e aprire una nuova fase politica. Buon utilizzo del Recovery Plan significa rilancio economico e sociale e riforme, a cominciare dalla giustizia. Significa scommettere sull’istruzione, sulla conoscenza, sui giovani. Significa proiettare l’Italia nella transizione ecologica e digitale. Con Mario Draghi possiamo anche costruire un nuovo asse politico Roma-Parigi, indispensabile per la rifondazione europea e che dovrebbe essere suggellato dal nuovo “Trattato del Quirinale” tra i due paesi».

Dopo la Brexit, a seguito dei posti lasciati vuoti dai Deputati dell’UK, è stato assegnato a Sandro Gozi il posto di Europarlamentare di Renaissance come primo dei non eletti alle elezioni europee del 2019. Una circostanza che lo stesso Gozi ne è fiero ritenendosi in quel ruolo un “transnazionale”, e così continua il suo impegno nelle istituzioni per cui ha lavorato originariamente da diplomatico: nel 1996 al Segretariato Generale della Commissione UE; dal 2000 al 2005 con Prodi e Barroso, Presidenti della Commissione UE; dal 2008 al 2013 come deputato a Montecitorio, capogruppo del PD nella Commissione per le politiche nell’UE e responsabile “Europa” nel partito; nel 2013 come vice presidente della delegazione italiana e nel 2014 come vicepresidente del gruppo socialista all’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa; dal 2014 al 2018 come Sottosegretario per gli Affari Europei dei Presidenti del Consiglio Renzi e Gentiloni; dal 2018 come Presidente dell’Unione dei Federalisti Europei).

Macron-Draghi

Roma, 12 aprile 2021

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