Vecchio su Terna: Non si dica “NO” al progresso

Per l’ex Presidente del Consiglio Comunale di Eboli Vecchio su Terna ma servono spiegazioni sull’elettrodotto. 

Fausto Vecchio: Non si può dire no al progresso, l’elettrodotto Terna è un’opera strategica per il Sud. Non deve essere ostacolato senza motivazioni valide. E i ristori? La Terna spieghi quali sono i vantaggi per il territorio derivanti dalla realizzazione dell’opera, quindi si verifichino le possibilità di miglioramento, e valutare l’importanza e la consistenza dei ristori offerti se ve ne sono”. 

Fausto Vecchio 1

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – «La nostra comunità e l’intera Provincia di Salerno si stanno interrogando sulla realizzazione di una infrastruttura di importanza internazionale per garantire il futuro energetico più sostenibile all’intera nazione. – Scrive in una nota politica Fausto Vecchio ex Assessore nell’ultima Giunta Cariello ed ex Presidente del Consiglio comunale di Eboli nell’ultimo quinquennio – Si tratta di un importante opera pubblica che TERNA, il più grande operatore per la gestione, distribuzione e trasmissione di energia elettrica intende realizzare su di un area che comprende la Sicilia, la Sardegna e la Campania e coinvolge la piana del Sele ed in particolare la città di Eboli.

Il progetto rientra nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, reso vincolante dalla Unione Europea, che si inserisce nel quadro nazionale degli obiettivi degli accordi di Parigi del 2015, finalizzato all’abbattimento della produzione di energia attraverso combustibile fossile e della sua successiva eliminazione entro il 2025. – prosegue Vecchio – L’opera che la Terna vuole realizzare, collegherà la Sicilia con la Sardegna e la penisola italiana attraverso dei cavi sottomarini che partono dalle due maggiori isole per arrivare in Campania.

In pratica, sarà realizzato un corridoio elettrico sotterraneo della lunghezza di 1.000 Km. e 1.000 MW di potenza. I tecnici di TERNA assicurano che l’opera migliorerà la capacità di scambio elettrico, favorirà lo sviluppo delle fonti rinnovabili, l’affidabilità della rete e dell’intero sistema. – prosegue ancora l’ex Presidente del Consiglio Comunale Vecchio riportando quello che i tecnici e la società stessa raccontano del loro progetto e non un progetto del Governo sentite le Regioni e i Comuni utile a convogliiare le energie rinnovabili in loco evidentemente realizzate ma non comprendenti nel Piano energetico Nazionale La società spiega che in Sicilia, in Sardegna e soprattutto in Campania c’è una forte produzione di energia da fonti rinnovabili non programmabili: solare ed eolico, in costante aumento.

Elettrodotto Terna

Il Tyrrhenian Link (questo il nome del progetto) migliorerà la capacità di scambio elettrico consentendo una migliore utilizzazione dell’energia derivante da fonti rinnovabili favorendone, altresì, lo sviluppo oltre a potenziare l’affidabilità della rete dell’intero sistema elettrico del Paese. – aggiunge Vecchio – Tra i benefici dell’opera vi sono:

  1. miglioramento della capacità di scambio elettrico tra Campania, Sicilia e Sardegna;
  2. Rafforzamento della stabilità e la sicurezza di rete;
  3. incoraggiamento dello sviluppo delle fonti rinnovabili;
  4. aumento della concorrenzialità dei produttori sul mercato.

Gli investimenti del colosso dell’energia sfiorano i 4 miliardi di euro, mentre i lavori saranno ripartiti tra 250 aziende. – aggiunge Vecchio nel racconto del progetto Terna rappresentanto la complessità e l’estensione dei lavori per i quali si immagina vi siano un coacervo di cavidotti a corrente alternata, che saranno alloggiati lungo le strade esistenti fino a giungere nei punti di trasformazione – Ad Eboli è prevista la localizzazione della stazione di conversione. Sono state individuate due aree, quella adiacente la zona industriale e l’altra, ritenuta più idonea, che è quella dell’ex mercato ortofrutticolo a S. Nicola Varco.

Per quest’opera, Terna ha previsto un’attività di consultazione articolata al fine di garantire la partecipazione alle decisioni da parte della popolazione dei territori interessati. – prosegue Vecchio indicando nella risoluzione del Progetto Terna il dialogo e l’accoglimento dei suggerimenti proposti – La consultazione è iniziata e continua per via telematica.

area ex Mercato Ortofrutticolo Eboli San Nicola Varco

Le preoccupazioni dovute all’impatto ambientale e alla vocazione agricola del nostro territorio sono state recepite dalla società. – informa il Presidente Vecchio sebbene il Ministro dell’Innovazione Tecnologica nel question time di ieri alla Camera dei Deputati riconosceva vi fossero elementi di inquinamento elettromagnetici e magnetici – Infatti, le associazioni di categoria quali Confagricoltura e Coldiretti, dopo l’accoglimento delle loro osservazioni, si sono dichiarate favorevoli alla realizzazione dell’opera, in quanto il grande elettrodotto sottomarino non avrà un impatto negativo sull’economia agricola della piana del Sele.

I tecnici della società Terna hanno precisato che per l’inquinamento elettromagnetico saranno rispettati i limiti previsti dalla normativa di riferimento. – informa ancora Vecchio di quanto raccontato dai tecnici di Terna e non da una fonte “terza” e/o governativa – Inoltre, saranno previste fasce di rispetto per i campi magnetici e statici e non ci sarà alcun campo magnetico sopra i valori normativi. – e Vecchio rende noto il parere di una delle Associazioni più importanti che si occupa di ambiente in Italia che tra l’altro nel suo rapporto ha elencato una serie di rilievi e di suggerimenti per migliorare il progetto stesso – Anche Legambiente ha espresso apprezzamento per il Tyrrhenian Link.

In ogni caso prima di iniziare i lavori saranno realizzate accurate indagini sui territori che dovranno superare il vaglio di ben tre ministeri, tra cui quello dell’ambiente e quello della salute. – sperando ovviamente che il progetto passi al vaglio di altri Tecnici, rendendo inutili le consultazioni avvenute, tra l’altro tra pochi cittadini che hanno risposto all’invito di Terna e non di un Comune, una Provincia, una Regione o del Governo che ne è commissionarioE’ evidente che quando si realizza un opera di tali proporzioni, è possibile che il territorio venga in parte sacrificato in nome del progresso e del miglioramento della qualità della nostra vita.

Ciò che è importante è che il progetto rientri in una logica di miglioramento della produzione, somministrazione e dello scambio di energia pulita e nell’ottica dell’abbattimento totale dell’energia prodotta da combustibile fossile, altamente inquinante. – prosegue Fausto Vecchio condividendo la scelta dei siti che accoglieranno le Centrali di Trasformazione che le motivazioni, sebbene il carbon fossile è ancora massicciamente usato in Cina e non in Europa – L’area di S. Nicola Varco, nel tempo, è stata oggetto di ogni tipo di devastazione a partire dai rifugi abusivi per immigrati in assenza di servizi igienici a finire al deposito e stoccaggio abusivo di qualsiasi tipo di rifiuto, con conseguenze gravi per il territorio e per l’ambiente.

Questo progetto non deve essere ostacolato senza motivazioni valide. – conclude l’ex Presidente del Consiglio comunale di Eboli Fausto VecchioLa società Terna deve spiegare quali sono i vantaggi per il territorio derivanti dalla realizzazione dell’opera, quindi si debbono verificare le possibilità di miglioramento, valutare l’importanza e la consistenza dei ristori offerti. Il confronto con i cittadini deve avvenire senza pregiudizi, deve continuare ed essere pubblicizzato meglio. Un progetto di tale rilevanza deve essere spiegato alla comunità interessata con ogni mezzo divulgativo».

Eboli, 22 aprile 2021

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Ma quei coraggiosi lavoratori e familiari di quella struttura sanitaria alla quale avete dato possibilità di non perdere il lavoro e dare continuità alle cure dei propri cari nel 2016, dove sono? Vi hanno dimenticato e i guai sono rimasti a voi, tutti bravi a chiedere e a urlare in quei giorni e poi risolto il loro problema hanno lasciato voi al vostro triste destino con la giustizia senza nemmeno una parola di conforto.

  2. Chi fà ‘bbene addà murì acciso!

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