Eboli: E anche il Commissario si diverte con le strisce blu a pagamento

Strisce a pagamento in Via S. Berardino: Un altro colpo basso al commercio. La Città è in miseria. Montano le proteste.

E anche il Commissario si diverte con le strisce blu e regala un altro balzello agli ebolitani. Michele Masiello, attivista del Movimento 5 Stelle Eboli: «Comprensibile il malumore dei cittadini e dei commercianti. E’ necessario ascoltare le categorie di settore e trovare soluzioni condivise».

Strisce blu-Via San Berardino

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Si pensò, dopo la pioggia arriverà il sereno, si pensò all’indomani dello scioglimento del Consiglio Comunale e la successiva nomina del Commissario prefettizio. E così dopo Massimo Cariello è arrivato Antonio De Jesu supportato da due “Sub”Commissari, e così sul cotto arrivò l’acqua bollita, ma non prima di soddisfare gli assetati di “legalità“, avendo attribuito all’ex Sindaco un bel pó di cose, divenute prima oggetto della sua defenestrazione e poi oggetto di un variegato processo, che sembra stia procedendo, fortunatamente, a ritmi serrati, e sperando giunga presto ad una conclusione e la Città conosca la verità processuale.

Fatto sta che coloro i quali erano contro il Sindaco Cariello, quando tappezzó tutte le strade cittadine di strisce blu, ora neanche a farlo apposta non riescono a digerire che proprio quello che sembrò essere il “libeatore“, fa le stesse cose di chi ci si è liberati, al punto che anche i più intransigenti giustizialisti accennano ad una protesta. Si sa: Il pesce come gli ospiti dopo 3 giorni puzza; Figuriamoci dopo 9 mesi, perché sono passati solo 9 mesi da quando il Commissario prefettizio Antonio De Jesu si è insediato, nove mesi che ci dicono tutto e quel “liberatore” è diventato un despota che incomincia a fare cose che non piacciono a nessuno, ad incominciare: dall’aver lasciato una platea numerosissima di cittadini socialmente e diversamente deboli senza servizi ed assistenza; per continuare, passando attraverso un bel poco di questioni come l’Elettrodotto sottomarino “sic” della Terna e il “regalo” di due Centrali di trasformazione grandi come 15 campi di calcio; l’Alta Velocità, che taglia fuori tutta la Piana del Sele; Lo Svincolo Autostradale unilateralmente ridimensionato dall’ANAS con la conseguente perdita della Caserma della Polstrada, un vero smacco per un ex Questore; Il passaggio all’EDA dell’Impianto di Compostaggio, e i relativi e conseguenti costi in capo a Comune e cittadini, dopo che qualcuno ci spieghi quale sia il danno erariale subito, se non quello dello “scippo” di un impianto realizzato dal Comune di Eboli con fondi propri; Qualcuno ci spieghi pure per quale motivo si deve approvare un PUC, per scadenza termini, senza nemmeno provare a chiedere un Rinvio alla Regione, atteso che per effetto della Pandemia si è fermato il Mondo e si è sospeso tutto ivi compreso le Tasse; Se a questo poi si aggiunge le condizioni peggiori di sicurezza in cui versa la Città in preda a scorribande notturne e diurne da far invidia ai peggiori paesi del centro america e dulcis in fundo i nuovi parcheggi a pagamento in una Città dall’economia stracciata e da una popolazione sempre più pezzente; Allora si capisce che è veramente troppo.

Michele Masiello

Parcheggi che spingono tutti a ribellarsi e a prendere posizione, come fa il giovane attivista di un Meetup del Movimento 5 Stelle ebolitano Michele Masiello che apertamente si fa carico di questo nuovo ed ulteriore provvedimento per nulla desiderato dagli ebolitani: «Numerose sono le polemiche che stanno accompagnando i lavori di definizione delle strisce blu ad opera della Publiparking in città. – scrive Masiello – Ovunque, cresce il blu e i cittadini si ritrovano a non poter più avere margine per poter parcheggiare gratuitamente. A soffrirne di più sono sicuramente i residenti e i commercianti in una strada del centro cittadino da anni in sofferenza

Il giovane pentastellato Masiello, sperando riesca a coinvolgere anche il suo parlamentare Cosimo Adelizzi, è intervenuto sulla questione rimarcando la necessità di applicare tutte le clausole del contratto stipulato nel 2018 tra la ditta casertana vincitrice dell’appalto e l’Ente così da garantire più servizi di manutenzione alle vie cittadine e l’incasso, per intero, dei 182mila euro annui, così come prevedeva il capitolato d’appalto per la gestione dei parcheggi aggiudicati alla Publiparking, con il recupero delle somme non ancora introitate.

«Il Comune sta facendo quanto previsto dai capitolati del contratto – prosegue Masiello -. Piuttosto, bisognerebbe chiedersi come mai dal 2018 solo oggi si ripristina quel rapporto di dare ed avere che si concretizza con la realizzazione di servizi di manutenzione che garantiranno più sicurezza ai cittadini e più entrate da investire in migliorie. E’ comprensibile il malumore dei cittadini e dei commercianti: gli uni non riusciranno a trovare facilmente un parcheggio gratuito nei pressi della propria abitazione; gli altri temono che, in questo modo, possano allontanarsi anche i pochi clienti fidelizzati. E’ necessario ascoltare le categorie di settore e trovare soluzioni condivise.

Dopo la rabbia iniziale, scatenata anche dal delicato periodo storico legato alla pandemia, – agiunge ancora Masiello – deve prevalere il senso del giusto e soprattutto una nuova idea di città più vivibile, mettendo in piedi strategie capaci di trasformare le necessità in bisogni soddisfatti. La città – conclude il giovane pentastellato Masiello – deve sfruttare questa situazione per chiedere interventi mirati che la rendano sostenibile con l’aumento di pullman urbani, l’incremento di biciclette e l’istituzione di aree pedonali».

Tutto cambia perché niente cambi” diceva Tomasi da Lampedusa nel Gattopardo. E mo? Mo ci freghiamo. Non dobbiamo fare altro che sperare che si voti quanto prima e che si ripristini un contatto cittadini-Palazzo, sperando che ad abitarlo vi siano persone perbene ed oneste e quanto prima dire addio ad un Commissario prefettizio che non ha stabilito un minimo rapporto con la Città e i cittadini, almeno risparmiamo oltre 150mila euro all’anno tra commissario e sub.

Eboli, 8 luglio 2021

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