Battipaglia: L’opposizione chiede la “testa” dell’Assessora Catarozzo

Mozione di sfiducia dalle opposizioni al Vice-Sindaco ed Assessore al Bilancio del Comune di Battipaglia Maria Catarozzo. 

I Consiglieri comunali Provenza, Cuozzo, Immediata, Marino, Visconti chiedono alla Sindaca Cecilia Francese: Il ritiro di tutte le deleghe all’Assessore e Vice Sindaco Maria Catarozzo; La convocazione Convocazione del Consiglio comunale. 

Catarozzo-Provenza-Visconti-Cuozzo-Marino-Immediata

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – Il Riequilibrio di Bilancio tra accise dell’opposizione e difese dell’Amministrazione tiene ancora banco, e a giudicare dai fatti sarà ancora per molto oggetto di discussione, anche alla luce dei compendiosi rilievi dei Giudici contabili, che tuttavia vengono interpetrate in maniera diversa dai due fronti che si contendono la verità contabile. Verità che interpretano i Consiglieri Comunali di opposizione Giuseppe Provenza, Giuseppe Cuozzo, Gaetano Marino, Azzurra Immediata, Antonio Visconti, i quali a loro volta con una lettera avente ad oggetto “Mozione di sfiducia al Vice-Sindaco ed Assessore al Bilancio Dott.ssa Maria Catarozzo” inviatano la Sindaca di Battipaglia Cecilia Francese, il Presidente del Consiglio Comunale Angelo Cappelli e la Segretaria Comunale dott.ssa Clara Curto, a prendere i provvedimenti del caso.

I Consiglieri comunali Provenza, Cuozzo, Immediata, Marino, Visconti, premettendo che:

  • con la Delibera n. 250/2021 la Corte Dei Conti approva il PRFP del Comune di Battipaglia e dichiara la Cessazione della procedura di riequilibrio, contestualmente accerta l’esistenza di anomalie e irregolarità contabili.
  • da un approfondimento della parte motiva della citata delibera, si rileva un sostanziale fallimento delle politiche finanziarie dell’ente;
  • In particolare, già con deliberazione n.48 del 29/04/2020 la Corte dei Conti della Campania inviava all’Ente una richiesta istruttoria per acquisire tutti gli 5 elementi idonei a valutare la congruenza ai fini del riequilibrio del piano presentato dall’Ente, e in particolare:

➢ l’ammontare complessivo della massa debitoria iniziale e le relative fonti di finanziamento;
➢la situazione dei debiti fuori bilancio e delle passività potenziali;
➢ il reiterato ricorso alle anticipazioni di liquidità a vario titolo;
➢ la gestione degli organismi partecipati;
➢ la gestione delle dismissioni immobiliari;
➢ la revisione della spesa.

Al riguardo, rileva la Corte dei Conti che a fronte delle richieste fatte le risposte dell’Ente venivano rese: Con tecnica descrittiva poco chiara e carente di tutte le informazioni necessarie a comprendere quale sia l’esatto ammontare della massa debitoria complessiva e, soprattutto, quali siano le modalità di ripiano di tutti i sopra quantificati fattori di squilibrio, l’Ente non ha evidenziato in modo chiaro ed esaustivo né la massa passiva né le fonti di entrata con le quali ha inteso ripianare gli stessi nell’arco temporale considerato.

Provenza-Visconti-Cuozzo-Marino-Immmediata

Ed invero, con specifico riferimento alla massa passiva ed alla richiesta di dare evidenza, tra l’altro, delle eventuali quote di disavanzo di amministrazione ulteriore rispetto a quello certificato in sede di piano originario, maturate nel corso della attuazione del piano medesimo (cfr. pag. 10 delibera n.48/2020), l’ente ha trasmesso una tabella nella quale si è, tuttavia, omesso ogni riferimento proprio alla voce “eventuale disavanzo ulteriore al 31/12”.

In proposito rileva quanto precisato, da ultimo, dalla Corte Costituzionale, con la sentenza n.115/20, con specifico riferimento alla riformulazione dei piani di riequilibrio. Più in particolare, si è evidenziato che non risulta conforme ai principi costituzionali il meccanismo di manipolazione del deficit, che consente di sottostimare – attraverso la strumentale tenuta di più disavanzi – l’accantonamento annuale finalizzato al risanamento e, conseguentemente, di peggiorare, anziché migliorare, nel tempo del preteso riequilibrio, il risultato di amministrazione.

Rileva la Corte dei Conti che l’approvazione del PRFP del comune di Battipaglia e la conseguente dichiarazione è dovuta sostanzialmente ai finanziamenti a fondo perduto ricevuti dall’ente nella misura di € 31.627.256,99 (gran parte dallo Stato).

Al riguardo, recita testualmente la prefata Delibera della Corte dei Conti: “Tuttavia, nonostante il suddetto risultato aritmetico – contabile, non ci si può esimere dal rilevare che sullo stesso ha senza dubbio inciso la ingente quantità di trasferimenti e fondi ricevuti a vario titolo da enti terzi (per la gran parte lo Stato), taluni dei quali anche a fondo perdute e senza interessi. Circostanza questa, che rischia di rendere l’attuale risultato di Amministrazione meramente transitorio ed effimero, anche e soprattutto alla luce delle considerazioni di seguito esposte.

I Giudici della Corte evidenziano altresì che il comune di Battipaglia aveva individuato come fonti di finanziamento idonee a ricondurre in equilibrio economico finanziario le seguenti:

  1. la dismissione immobiliare (leva centrale);
  2. l’incremento delle entrate;
  3. la liquidazione della società in house NUOVA srl;
  4. riduzione delle spese.

Delle quattro leve finanziarie, rilevano i Giudici Contabili, che solo una è stata “realmente” attivata, mentre per le altre il Comune di Battipaglia è stato inadempiente ed omissivo.

L’unico obiettivo realizzato è stato, infatti, la riduzione delle spese di personale (ridotto drasticamente) e la liquidazione di “nuova srl”, costituenti nel quadro delle leve finanziarie programmate, quelle meno incisive.
Con riferimento alla dismissione/valorizzazione del patrimonio immobiliare, rilavano i Giudici Contabili che: “…giova, inoltre, sottolineare che il perdurare della mancata messa a reddito può implicare anche eventuali ricadute sub specie di responsabilità per danno erariale”. Inoltre, la Corte si sofferma anche sulla reiterata abitudine dell’Ente a ricorrere alla censurabile pratica del “reiterato ricorso alle anticipazioni di liquidità a vario titolo”.

Rilevano al riguardo i Giudici Contabili che: “Ulteriore profilo di criticità è rappresentato, come si diceva, dal reiterato ricorso alle anticipazioni di liquidità, a vario titolo. Trattandosi di una risorsa finanziaria di carattere eccezionale, è, senza dubbio, elevato il rischio che, nella sostanza, proprio in ragione del reiterato ricorso a siffatta forma di finanziamento, non sussostano ad oggi, equilibri economico-finanziari stabili e duraturi per l’Ente“. 

Dai rilievi e dalle censure della Corte ne discende un chiaro avvertimento per comune di Battipaglia e cioè che, senza un sostanziale e radicale cambio di passo, senza – quindi – un cambio della politica finanziaria, l’ente rischia di andare incontro ad un nuovo dissesto.

Alla luce delle argomentazioni e suggerimenti della Corte dei Conti, che sostanzialmente boccia le politiche finanziarie del Comune di Battipaglia, concretizzando un’evidente ed acclarata grave responsabilità in capo ai responsabili del settore.

  • Atteso che il responsabile del settore, anche nella precedente amministrazione e quindi per il periodo a cui fa riferimento la suddetta Delibera, è l’assessore e Vice Sindaco dott.ssa Maria Catarozzo, con Deleghe: Bilancio, Tributi, Partecipate (supporto per la parte finanziaria agli assessori competenti nei rispettivi settori), Valorizzazione/Alienazione del Patrimonio, Ruolo e Riscossioni coattive;
  • Considerato che la predetta Maria Catarozzo, attuale assessore al bilancio, è politicamente responsabile di tutti i fatti sopra citati, comportando il venir meno della fiducia politica nei suoi confronti;
  • Ne consegue che, nell’interesse della comunità battipagliese, a tutela e salvaguardia del risultato ottenuto, non si può permettere alla medesima persona di continuare a ricoprire tale ruolo di Assessore al bilancio del Comune di Battipaglia e a rappresentare la città, con l’incarico pubblico di Vice-Sindaco.
Gabriella Catarozzo-Cecilia Francese

Pertanto, i sottoscritti C.C., Giuseppe Provenza, Giuseppe Cuozzo, Gaetano Marino, Azzurra Immediata, Antonio Visconti, in un ottica costruttiva, seguendo le indicazioni della Corte, chiedono la sostituzione del predetto assessore e chiedono che il Consiglio Comunale di Battipaglia impegni il Sindaco dott.ssa Cecilia Francese affinché, per tutte le motivazioni sopra espresse ed in considerazione delle gravissime responsabilità istituzionali nelle quali è incorso l’attuale Vice-Sindaco ed Assessore con delega al Bilancio dott.ssa Maria Catarozzo, con provvedimento immediato provveda a ritirare tutte le deleghe affidate dal medesimo alla dott.ssa Maria Catarozzo. Si fa espressa richiesta di Convocazione del Consiglio comunale ai sensi dell’art. 29 del reg. del Consiglio Comunale.

Battipaglia, 26 gennaio 2022

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